Foodwriters alla riscossa!

Ci sono momenti in cui si sente il bisogno di fermarsi un attimo e chiedersi: ma che cosa sto facendo? Perché quando racconto che sono una food blogger, normalmente alle persone cominciano a brillare gli occhi pensando già alle ricette che potranno trovare sul mio blog e quando scoprono che non ci sono ricette scatta l’espressione delusa e amareggiata (ho fatto solo un paio di eccezioni, come per la ricetta del Tiramisu alle fragole). Allora comincio a spiegare che è un blog di cultura della tavola e il progetto non è, a mio modesto parere, meno importante. Mi sento come una piccola ambasciatrice dell’importanza della tavola nella società, Continua a leggere

Una pranzo alla Fattoria dei Barbi, ovvero: il dramma della vespa nel Brunello

Le mie vacanze in Val d’Orcia (già ve ne ho parlato, cliccate qui) hanno avuto due momenti molto significativi nelle visite a dei luoghi simbolo di quel territorio: la Fattoria dei Barbi e il Castello Banfi. Cominciamo dalla prima.

Dopo avere visitato la splendida abbazia di Sant’Antimo, in pochi minuti raggiungiamo il borgo che racchiude la cantina, l’enoteca per gli acquisti e le degustazioni, il Museo e la Taverna. Scopriamo la storia avventurosa della famiglia Colombini, antichissima dinastia senese di cui le cronache parlano già dal 1100: Continua a leggere

La mia ricetta del Tiramisu alle fragole

Il web abbonda di blog di ricette, curati da autentici chef o da dilettanti che però hanno tante cose belle da raccontare, e per questo ho sempre messo in chiaro che nel mio blog non avreste trovato ricette, ma riflessioni e curiosità sulla cultura della tavola e della cucina. Faccio solo qualche eccezione, dietro pressione di amici e amiche che a volte mi chiedono la ricetta di qualche golosità che hanno assaggiato a casa mia.

Questo post, e la ricetta che vi presenterò, prende spunto da un paio di foto che ho pubblicato su un social network. Mio marito Andrea stava realizzando il Tiramisu alle fragole Continua a leggere

Ma cosa c’era sulla tavola dell’Ultima Cena?

Siamo in Settimana Santa, e vorrei dedicare questo post all’Ultima Cena. Lo faccio con un po’ di timore, non entro in considerazioni teologiche ma nello spirito di questo blog mi limito a fare un po’ di storia e cultura. E’ significativo che il Sacramento più grande del cristianesimo sia stato istituito a tavola e abbia per oggetto pane e vino. Questo grande Mistero, di straordinario valore spirituale, ha come cornice un rito molto umano e comune: una cena di festa tra amici. Vediamo allora innanzitutto di descrivere il contesto e la preparazione di quella Cena. Continua a leggere

Educare a tavola: piccola guida pratica

Ci sono libri da leggere e libri da fare. Il libro Educare a tavola – Piccola guida pratica è proprio un libro da fare, perché ci da molti consigli utili per vivere meglio le occasioni di convivialità in famiglia. Gli autori sono Francesco Cravero, che ho citato spesso in questo blog, semiologo ed esperto di formazione; Mariagrazia Ciravegna, insegnante e pedagogista; Alessio Rocchi, pedagogista e teologo. In appendice, un intervento della pediatra Giovanna Paola Fava.

La struttura è interessante: ogni capitolo ha una prima parte dedicata al significato profondo della tavola e dei suoi gesti, dei cibi e delle ritualità, e poi una seconda parte dedicata a suggerimenti pratici, attività, lavoretti che possono essere fatti dai bambini, aneddoti, preghiere di benedizione del pasto, consigli per organizzare la tavola con l’aiuto di tutti, per concretizzare e rendere vita vissuta le considerazioni culturali della prima parte. Continua a leggere

Solid Ale Beer: una birra speciale, fatta da persone speciali

Ecco come si presentano sul loro sito internet gli artefici di questo progetto: «Prendete tre amici diversissimi tra loro, aggiungete dei  giovani ragazzi con la sindrome di Down con tanta voglia di fare e infine mescolate il tutto con un’immensa passione per la  birra: è così che avrete tra le mani Solid Ale Beer.»

Sì, avete capito bene, parliamo di un laboratorio artigianale dove dei ragazzi con la sindrome di Down producono la birra, o meglio le birre, perché ce n’è per tutti i gusti.

Siamo a Catanzaro. Tutto nasce, come spesso accade, quasi per caso, o meglio per un disegno della Provvidenza. Continua a leggere