Dopo il diluvio impariamo da Noè, piantiamo una vigna

Chiusi dentro uno spazio ristretto con la nostra famiglia, ci siamo sentiti come se fossimo sull’arca di Noè. Non c’erano le coppie di animali ma fuori c’era il diluvio, una situazione di pericolo e incertezza. Adesso che cominciamo ad uscire, da un lato proviamo sollievo per il lento ritorno alla routine (ho provato questa sensazione quando ieri sono andata dal meccanico per un controllo all’automobile e poi in tintoria per il cambio del guardaroba invernale); dall’altro siamo preoccupati perché intorno a noi il mondo non è quello di prima e c’è un po’ di ansia per il futuro, non solo per la situazione sanitaria ma anche per quella economica e sociale (non parliamo di quella politica, quella è sempre stata preoccupante). Continua a leggere

L’altra parte del letto, ovvero: il lockdown come opportunità

De l’autre coté du lit” (Francia, 2008) è un film con Sophie Marceau e Dani Boon (quello del film “Giù al nord”, tanto per intenderci). Bisognerebbe chiedere a chi si è inventato il titolo del film per il pubblico italiano il perché della sua scelta sconsiderata: “Sarà perché ti amo”. Il titolo originale francese rende sicuramente meglio il messaggio del film: l’importanza, in un matrimonio, di mettersi nei panni del coniuge. Ariane e Hugo, una coppia in piena crisi, accolgono l’invito del coach matrimoniale e si scambiano i ruoli: lui resta a casa con i figli e lei prende il posto del marito a capo di una piccola azienda. Ariane comprende ben presto quante preoccupazioni il marito abbia sul lavoro e Hugo si trova in difficoltà di fronte alle quotidiane incombenze del ménage casalingo, da lui troppo spesso sottovalutate. Continua a leggere

Una torta per la Festa della Mamma, due chef stellati … e un sostegno al CAV Mangiagalli

Di Marina Scarrone Arnaldi

Due giorni fa i miei suoceri mi fanno sapere che vogliono regalarmi una diretta su Zoom dove con due chef stellati (del ristorante “Da Vittorio” in provincia di Bergamo) avrei preparato una bellissima crostata per la festa della mamma. L’evento è stato sapientemente organizzato dal Centro Aiuto alla Vita Mangiagalli, un centro che aiuta le donne che aspettano un bambino ma si trovano in gravi difficoltà. Per molte donne la scoperta di una nuova gravidanza non è un momento felice: marito assente, difficoltà economiche sono solo due delle preoccupazioni che devono affrontare. Il CAV si propone di aiutare queste mamme a dare alla luce i loro bimbi (con aiuti concreti, sia economici sia psicologici), e negli ultimi 35 anni sono riusciti a far nascere 23.264 bambini!

Ovviamente grazie alle offerte ricevute con questo fantastico evento culinario è stato possibile aiutare il Centro a proseguire il suo prezioso lavoro. Continua a leggere

Padre Cristoforo e il pane del perdono

Lo confesso, quando al ginnasio ho dovuto studiare I promessi sposi di Alessandro Manzoni, ho trovato quella lettura molto pesante. Tanto mi ha appassionato La Divina Commedia e tanto mi hanno annoiato le storie di Renzo e Lucia. Molti anni dopo ho ripreso in mano il romanzo e rileggendo alcuni brani l’ho riscoperto e ho davvero capito il suo valore. Un capitolo in particolare mi ha commosso e gli dedico qualche riga nel mio blog, poiché il pane e la sua simbologia hanno un ruolo importante.

Il Padre Cristoforo non era sempre stato così, né sempre era stato Cristoforo”. Il frate cappuccino, uno dei protagonisti del romanzo, si era convertito dopo un fatto drammatico. Riassumo brevemente la storia: il suo vero nome era Ludovico ed era figlio di un ricco mercante. “Sentiva un orrore spontaneo e sincero per le angherie e pei soprusi”, e il Manzoni ci racconta che si batteva a difesa dei più deboli. Ma questa sua indole lo metteva spesso nei pasticci, e infine accadde un fattaccio: per un banale diverbio sul diritto di passaggio in un vicolo, si trovò a duellare con un nobile arrogante. Continua a leggere

La cucina? Un luogo che ci salva – La parola a Franca Malagò

La prima volta che Franca Malagò è venuta a cena a casa mia ha portato una focaccia con la salvia assolutamente strepitosa. Seguo sempre volentieri i suoi podcast “Ragazze, diamoci da fare”, fatti per le donne che vogliono prendere in mano la propria vita. Mi piacciono, un po’ perché quel “ragazze” mi mette di buon umore, ma soprattutto perché sono riflessioni motivazionali originali e ricche di spunti interessanti.

Il podcast che vi suggerisco di ascoltare “Gli italiani, un paese di cuochi, panettieri e pasticceri” parla di cucina come attività terapeutica ma anche come occasione di team building, attitudine al lavoro di squadra, creatività, problem solving: improvvisare una cena non è forse problem solving? Continua a leggere

Polenta: identità e gusto di un piatto molto versatile

Qualche anno fa, in occasione di una gita a Bergamo Alta, abbiamo cenato in un grazioso ristorante. Antipasto di salumi, accompagnati da crostini di polenta; polenta nella prima portata e anche nella seconda. Per finire, un dolce a base di farina di mais e si capisce perché i meridionali definiscono quelli del Nord polentoni!

E’una pietanza che contraddistingue decisamente l’identità culturale e gastronomica della Pianura Padana e delle valli del Nord, come la pizza a Napoli e la mortadella a Bologna, eppure è solo dal Settecento che si è diffusa così tanto, soprattutto tra le popolazioni contadine. Ma andiamo con ordine. Continua a leggere

Il nostro pranzo della Domenica delle Palme

Nonostante la clausura forzata, non rinunciamo a fare un po’ di festa. Siamo all’inizio della Settimana Santa, la più importante dell’anno liturgico, e non dobbiamo dimenticarci di celebrare questo tempo forte come si deve. La famiglia è stata definita “chiesa domestica”, quindi con un po’ di buona volontà cerchiamo di realizzare anche in casa un’atmosfera che ci aiuti a vivere bene queste giornate. Ci aspetta una settimana rigorosa, Venerdì Santo sarà di astinenza e digiuno, ma la Domenica delle Palme è giorno di festa. Decidiamo di apparecchiare in sala, con una bella tovaglia e con i calici di cristallo, così è proprio domenica, altrimenti il rischio è quello di vivere questi giorni come se fossero tutti uguali. Continua a leggere

#iorestoacasa: e unisco l’utile al dilettevole!

E’ utile, anzi utilissimo e doveroso, stare a casa, ma questo non vuol dire restare con le mani in mano. Nel video vi racconto cosa possiamo fare: arte della tavola, pane e pasta fatti in casa, le ricette con gli avanzi, la cucina di famiglia e quella dei single. L’esempio dei monaci ci insegna come sfruttare al massimo la nostra dispensa, per mangiare bene e coccolare un po’ i nostri familiari. Continua a leggere

Di che pasta siamo fatti?

Oggi vi segnalo questo post di Marina. Impastando, si sa, si possono fare delle belle considerazioni esistenziali. Anzi, ho sempre sostenuto che stando ai fornelli si capisce di più il mondo. Come diceva suor Juana Inès de la Cruz «se Aristotele avesse cucinato, avrebbe scritto molto di più!» E alla fine, vi segnalo il link al blog di Marina, così potrete fare anche voi il pane in casa.

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Sapete … è proprio grazie a questo periodo difficile che capiremo di che pasta siamo fatti.

Abbiamo passato mesi, anni, a lasciarci “trascinare” dagli eventi, dalla routine, dalle persone. Impegni inderogabili, il lavoro, le riunioni, andare a fare la spesa … il nostro tempo era perfettamente scandito da “qualcosa da fare”.

E adesso? Molti di noi – non tutti, lo so – si sono ritrovati con molto tempo libero. O magari abbiamo sempre mille cose da fare anche in casa a ogni ora del giorno (presente!), ma senza qualcuno che ci stia col fiato sul collo. Possiamo finalmente gestirci il nostro tempo più o meno come vogliamo. Siamo fuori dal solito giro che sembrava non potersi fermare mai. Continua a leggere

Le mie giornate a casa, in tempo di Coronavirus

Carissimi amici del blog, scrivo da una città che ha cambiato il suo aspetto, in questi giorni di emergenza. Magari questo post verrà letto pochi minuti, ore o giorni dopo la sua pubblicazione. Oppure verrà letto mesi o anni dopo. Noto con piacere che i miei post non passano di moda, e sbirciando nelle statistiche del blog vedo che alcuni testi pubblicati tre anni fa vengono ancora oggi letti e condivisi sui social. Potere della cucina, che non passa di moda e regala emozioni e curiosità sempre attuali. Ho pensato dunque di raccontarvi come passo le mie giornate, anche perché credo che sia giusto conservare memoria di quanto sta accadendo.

Cerco di approfittare di questa clausura forzata per dedicare ancora più tempo all’aggiornamento del blog e a tenermi aggiornata sulla storia e sul mondo del cibo. Mi hanno chiesto di scrivere dei saggi sulla cultura della tavola e del vino, che verranno inseriti come contributi a dei volumi molto interessanti: Continua a leggere