La tavola della famiglia: un’ispirazione anche per i finalisti di MasterChef

Si è conclusa anche la decima edizione di MasterChef, una trasmissione che, come vi ho già raccontato (leggete qui), nelle sue prime edizioni non ha incontrato il mio favore: non apprezzavo l’atteggiamento dei giudici, chef famosi che assumevano in modo a tratti caricaturale e artefatto la parte dei cattivissimi, non esitando a manifestare scarso rispetto verso i concorrenti, con durezza e altezzosità. Ho decisamente apprezzato il progressivo cambio di tono, anche grazie all’ingresso di Giorgio Locatelli: elegante e serio, se deve portare critiche ai concorrenti lo fa senza umiliarli, ma con l’autorità di un maestro che vuole fare crescere l’allievo (ne ho già parlato, leggete il mio post). Da apprezzare anche la simpatia di Antonino Cannavacciuolo e la serietà dell’eclettico Bruno Barbieri. Un terzetto affiatato e brioso.

Nell’ultima puntata i tre concorrenti finalisti hanno presentato i loro menu: mi ha profondamente colpito il fatto che tutti e tre hanno scelto dei piatti molto creativi e sofisticati ma con un elemento in comune: il forte riferimento alla loro famiglia, alle esperienze d’infanzia della tavola dei nonni. Continua a leggere

Natale, panettone e sostegno al CAV Mangiagalli

Gli ingredienti sono perfetti: prendete la festa più amata dell’anno, il Natale. Aggiungete un ottimo panettone fornito da un big della pasticceria milanese. Condite il tutto con la voglia di solidarietà e una particolare attenzione alle mamme e ai bambini. Il risultato non può che essere super!

Come fare? Acquistate gli ottimi e pregiati panettoni a firma T’a Milano (Tancredi e Alberto Alemagna) e sostenete così le mamme e i bambini del Centro di Aiuto alla Vita Mangiagalli. I panettoni, realizzati artigianalmente utilizzando solo materie prime di altissima qualità, sono in formato da 1kg. elegantemente confezionati nei gusti tradizionale, al cioccolato, senza canditi, pere e cioccolato e ai marron glacé. Continua a leggere

Il nostro pranzo della Domenica delle Palme

Nonostante la clausura forzata, non rinunciamo a fare un po’ di festa. Siamo all’inizio della Settimana Santa, la più importante dell’anno liturgico, e non dobbiamo dimenticarci di celebrare questo tempo forte come si deve. La famiglia è stata definita “chiesa domestica”, quindi con un po’ di buona volontà cerchiamo di realizzare anche in casa un’atmosfera che ci aiuti a vivere bene queste giornate. Ci aspetta una settimana rigorosa, Venerdì Santo sarà di astinenza e digiuno, ma la Domenica delle Palme è giorno di festa. Decidiamo di apparecchiare in sala, con una bella tovaglia e con i calici di cristallo, così è proprio domenica, altrimenti il rischio è quello di vivere questi giorni come se fossero tutti uguali. Continua a leggere

L’arte del mangiar bene: storia, tradizione, cultura

Cari amici, considerando che in questi giorni siamo tutti costretti a stare a casa, perché non approfittarne per stare un po’ ai fornelli? In questo momento così difficile per la nostra amata Nazione, allietiamo i nostri cari con qualche manicaretto e coinvolgiamo i nostri familiari in un lavoro di team in cucina: trascorreremo il tempo con un po’ letizia e cercheremo di scacciare la tristezza. Supereremo anche questa crisi, e alla fine dell’isolamento inviteremo a cena i nostri amici e li stupiremo con i piatti che avremo sperimentato in questi giorni.

Nel frattempo, vi segnalo questo video: ho ricevuto il gradito invito a partecipare ad una chiacchierata su Metapolitics, un canale di cultura politica e filosofica. Continua a leggere

Tavola rotonda domenica 26 gennaio dedicata a Roger Scruton

Domenica 26 gennaio 2020 dalle ore 21 alle ore 23 su Radio Maria si terrà una tavola rotonda condotta da Marco Respinti, nel corso della quale verrà ricordata la figura di Roger Scruton, filosofo, giornalista, romanziere, docente, politico. Alla trasmissione, intitolata “Roger Scruton e il futuro dell’Occidente” interverranno Alvino Mario Fantini, direttore di The European Conservative, Federico Cenci, giornalista, e ci sarò anch’io: parlerò del suo amore per la bellezza, il buon cibo, il buon bere. Continua a leggere

Natale: una tavola non solo buona ma anche bella

Che splendore il Natale! La nascita di Gesù a Betlemme fa nuove tutte le cose e ogni anno la gioia di questo evento riempie le nostre città e le nostre case di luci, colori, addobbi, presepi, alberi di Natale, ghirlande e candele.

Anche le nostre tavole si vestono a festa ed è tutto un tripudio non solo di manicaretti squisiti ma anche di apparecchiature curate e raffinate, per dare la giusta importanza alla festa solenne. La tavola del pranzo di Natale non può e non deve essere quella di tutti i giorni!

La festa a tavola è stato proprio il tema di un evento che si è tenuto nella prestigiosa cornice di Palazzo Bovara a Milano, il 14 e 15 dicembre 2019. Nel cortile si è tenuta la festa del panettone artigianale, dal titolo accattivante “Happy Natale, Happy Panettone”: Continua a leggere

Quattro anni del blog: e via verso nuove avventure!

Quarta candelina per Pane & Focolare! Quattro anni fa, esattamente l’11 novembre 2015, ho pubblicato il mio primo post. Ho cominciato un po’ per gioco, alla ricerca di un luogo dove raccontare le mie riflessioni sulla cultura della tavola.

A poco a poco mi sono resa conto di avere intercettato la sensibilità di tante persone che amano la bellezza della tavola, i valori umani e familiari che crescono intorno al mondo della cucina. E’ uscito il libro Pane & Focolare (D’Ettoris Editori), ho avuto tante occasioni, anche prestigiose, di presentare il mio lavoro, in occasione di eventi, fiere e mostre. Continua a leggere

Una cena InGalera: ma che bel progetto!

Avete capito bene, si va a mangiare in una prigione. La Casa di Reclusione di Bollate, in provincia di Milano, è nota per il suo forte impegno nei progetti di reinserimento sociale dei detenuti, in particolare insegnando un mestiere che consenta loro, una volta usciti dal carcere, di poter svolgere un lavoro con serietà e passione, evitando così di ricadere nell’illegalità.

Per favorire questo cammino verso un cambiamento positivo, nel carcere di Bollate ci sono un vivaio, una sartoria, una legatoria, una manifattura del cuoio, una vetreria. E poi all’interno del penitenziario c’è un ristorante aperto a tutti: si chiama proprio InGalera. Continua a leggere

Estate, tempo di sagre

Queste brevi riflessioni mi sono state ispirate da una sagra paesana alla quale ho partecipato. E’ stata una serata in bella compagnia che mi ha rivelato ancora una volta l’importanza di queste iniziative, sempre connotate da tante sfumature che concorrono al loro successo. Tre giorni di festa, con padiglione gastronomico, una corsa amatoriale su strada, una mostra fotografica, un momento dedicato agli anziani, cerimonie istituzionali e ogni sera orchestra, musica e balli.

Sono occasioni che rivelano la forza di una comunità: ci sono persone di tutte le età impegnate nei vari ambiti organizzativi che rendono possibile realizzare tutto questo. Continua a leggere

Arte, tradizione e buon cibo: un patrimonio da valorizzare

Nel mio blog cerco sempre di avere uno stile leggero e pieno di joie de vivre, ma il cibo e tutto quello che gravita intorno alla convivialità è cosa molto seria, da un punto di vista non solo nutrizionale ma anche antropologico, sociale e politico. Sono argomenti che hanno rilevanza “pubblica” e un impatto non indifferente sulla nostra società, sulla sua crescita umana ed economica. Per questo ho partecipato con curiosità ad un incontro con il sen. Gian Marco Centinaio, Ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo sul tema: Arte, tradizione e buon cibo: un patrimonio da valorizzare. Il rilancio del turismo monferrino attraverso l’agricoltura e la cultura enogastronomica. Un titolo, come potete vedere, molto accattivante. Pane per i miei denti, per usare una metafora culinaria. Continua a leggere