Lettera a chi ha gettato una lattina in una vigna

Non so chi sei, ma hai lasciato traccia del tuo passaggio.

In una splendida domenica di sole di fine ottobre, Andrea ed io percorriamo in auto una strada sterrata che entra nella proprietà di una nota casa vitivinicola piemontese. Non c’è muro di cinta, non c’è cancellata, alcuni cartelli ci indicano che siamo in una proprietà privata, ma percorriamo quel viale liberamente, sentendoci accolti. Non c’è anima viva intorno a noi, solo filari a perdita d’occhio, in lontananza borghi e castelli e una chiesetta di campagna. Il panorama è mozzafiato e i colori dell’autunno sono spettacolari. Lungo la via, si apre uno slargo e ne approfittiamo per fermarci, godere di quella bellezza e fare qualche foto.

Ed ecco la sorpresa: sotto un filare, una lattina di birra, che tu hai gettato via. Continua a leggere

Piaceri e malinconie d’autunno

Io amo l’estate, la sua luce, le giornate lunghissime. Non soffro il caldo, al contrario sono molto freddolosa e per questo sono felice quando arriva la bella stagione, quando basta indossare un vestito leggero, un paio di sandali e voilà, pronta per uscire. Amo la frutta estiva, mangiare all’aperto, vedere la pelle che a poco a poco si abbronza, gustarmi un gelato da passeggio.

Quando arriva l’autunno, mi prende un po’ di malinconia, ma cerco di consolarmi pensando che anche questa stagione ha molti aspetti positivi. Ci sono i colori del foliage: la natura in autunno si tinge di rosso, di giallo, di arancione, in tutte le sfumature possibili. Continua a leggere

Le colline del Prosecco: natura, bollicine, scienza enologica … e ora anche Patrimonio UNESCO

E’ il caso di dirlo: stappiamo un Prosecco e brindiamo! L’Italia ha raggiunto un nuovo traguardo: le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono state riconosciute come Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Parliamo di una piccola area collinare della provincia di Treviso, dove l’opera spesso eroica dei viticoltori ha contribuito a creare uno scenario unico: i vigneti infatti sono collocati soprattutto su un territorio scosceso, e questo rende particolarmente faticoso il lavoro. Qui i contadini non hanno abbandonato la loro terra, alla ricerca di un lavoro più facile in città, ma hanno creduto nella sua valorizzazione; la conformazione del terreno rende quasi impossibile meccanizzare il lavoro e di conseguenza la gestione delle vigne è sempre stata nelle mani di piccoli coraggiosi produttori. Questo ha contribuito a creare un forte legame tra l’uomo e la campagna, con un grande amore per la terra e per i suoi prodotti, unito anche a una buona capacità di marketing del turismo: qui negli anni ’60 è nata la prima “Strada del vino” della nostra Penisola. Continua a leggere

Lo dicono anche gli esperti: i vini italiani sono il top

Ci sono notizie che ci riempiono giustamente di orgoglio ma soprattutto che ci fanno capire il valore di quello che sappiamo fare noi italiani. Al Palais des Congres di Strasburgo il 5-6 aprile 2019 si è svolto il Concours des Grand Vins Blanc du Monde. Sono state presentate 766 etichette provenienti da 19 Paesi del mondo e il riconoscimento di miglior vino bianco secco per la categoria monovitigni è andato ad un vino italiano del Piemonte: il Gavi Docg “Vecchia annata 2009” di Broglia, un’azienda vinicola che si avvale nella produzione della collaborazione di Donato Lanati, chiamato anche “l’enologo scienziato”, per il suo approccio tecnico-scientifico alla vinificazione. Continua a leggere

Arte, tradizione e buon cibo: un patrimonio da valorizzare

Nel mio blog cerco sempre di avere uno stile leggero e pieno di joie de vivre, ma il cibo e tutto quello che gravita intorno alla convivialità è cosa molto seria, da un punto di vista non solo nutrizionale ma anche antropologico, sociale e politico. Sono argomenti che hanno rilevanza “pubblica” e un impatto non indifferente sulla nostra società, sulla sua crescita umana ed economica. Per questo ho partecipato con curiosità ad un incontro con il sen. Gian Marco Centinaio, Ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo sul tema: Arte, tradizione e buon cibo: un patrimonio da valorizzare. Il rilancio del turismo monferrino attraverso l’agricoltura e la cultura enogastronomica. Un titolo, come potete vedere, molto accattivante. Pane per i miei denti, per usare una metafora culinaria. Continua a leggere

Distillati di sapienza – Ma che cos’è un terroir?

E’ un’espressione molto utilizzata e per saperne di più mi affido ad un libro istruttivo e piacevole: “Il desiderio del vino. Storia di una passione antica” di Jean-Robert Pitte (ed. Dedalo). E’ un testo preciso da un punto di vista tecnico ma anche di facile lettura, che spazia da dettagli di storia a riflessioni sulla cultura del vino, senza tralasciare simpatici aneddoti. Più che una storia del vino, è la storia di una passione che accompagna l’uomo fin dagli albori della civiltà. L’autore, membro della Académie des Sciences Morales et Politiques, è autore di numerose opere di geografia culturale. Ecco alcuni passi del suo capitolo dedicato appunto al concetto di terroir e alle suggestioni del paesaggio vitivinicolo. Continua a leggere

Bere in pigiama sul divano … e la chiamano moda!

Immaginate la scena: siete tornati a casa, siete soli, vi mettete in pigiama o comunque in abbigliamento comodo, stappate una birra, vi stendete mollemente sul divano a non fare nulla, al massimo guardate un film o la vostra serie Tv preferita. Scena un po’ alla Bridget Jones, tanto per intenderci. Io penso che sia più bello trascorrere la serata in buona compagnia, con una bella cenetta preparata con cura. Oppure uscire con gli amici, alla ricerca di un ristorante o di un pub dove si bevono ottime birre d’abbazia. Comunque, sarà capitato a tutti di rientrare a casa la sera con il miraggio di metterci in libertà e stramazzare sul divano con il solo desiderio di relax: che c’è di male? Ma non ci è mai venuta l’idea di fare diventare quella situazione addirittura una specie di moda, anzi quasi un’arte. Continua a leggere