Ma cosa c’era sulla tavola dell’Ultima Cena?

Siamo in Settimana Santa, e vorrei dedicare questo post all’Ultima Cena. Lo faccio con un po’ di timore, non entro in considerazioni teologiche ma nello spirito di questo blog mi limito a fare un po’ di storia e cultura. E’ significativo che il Sacramento più grande del cristianesimo sia stato istituito a tavola e abbia per oggetto pane e vino. Questo grande Mistero, di straordinario valore spirituale, ha come cornice un rito molto umano e comune: una cena di festa tra amici. Vediamo allora innanzitutto di descrivere il contesto e la preparazione di quella Cena. Continua a leggere

Un’ottima annata

Il tempo non si misura solo in anni, ma anche in vendemmie. Ce lo racconta questo film di Ridley Scott, ambientato in una Provenza da cartolina, che si apre proprio con la frase “Qualche vendemmia fa ….”. Ecco il giardino di una dimora antica, un tavolino con una scacchiera, un bambino che guarda con furbizia i pezzi degli scacchi e intanto ascolta le parole dello zio, che sta stappando una bottiglia speciale: «Max, sai perché fare il vino è fonte di grande piacere? Perché questo nettare sublime è semplicemente incapace di mentire. Vendemmiato presto o tardi non importa, il vino ti bisbiglierà in bocca con completa e imperturbabile onestà, ogni volta che ne berrai un sorso.» La scena si chiude con la degustazione del vino: il bambino ne beve solo un goccio, peraltro annacquato, ma quello che conta è il rito, l’atmosfera, l’aforisma pieno di saggezza dello zio e quella complicità tra discepolo e mentore. Continua a leggere

A tavola con i consigli di Ildegarda

Ildegarda di Bingen è una delle figure più interessanti del Medioevo: badessa benedettina, mistica, autrice di opere teologiche, musicista e compositrice, si occupò anche di cibo e alimentazione. Scrolliamoci di dosso tutti i pregiudizi sui cosiddetti “secoli bui”, che secondo la vulgata corrente erano arretrati e violenti, e naturalmente mortificavano le donne, emarginate e impossibilitate a far sentire la loro voce. La storia di Ildegarda è la prova di come le cose siano andate ben diversamente. Certamente erano anni turbolenti, ma i nostri sono forse tranquilli? Il XII secolo ha visto una grande crescita spirituale, intellettuale ed economica: commerci con paesi lontani, città che si sviluppano, fondazione di università e ospedali. Siamo nell’epoca dell’architettura romanica, dei trovatori e dei poemi cavallereschi, delle strade dei pellegrinaggi e di Bernardo di Chiaravalle.

E’ in questa Europa così vivace che vive la sua lunga vita Ildegarda di Bingen (1098 – 1179). Continua a leggere

Pio XII: “Il vino è in sé stesso cosa eccellente”

Per la rubrica “Distillati di sapienza”, vi segnalo questo discorso di Papa Pio XII ai partecipanti al VII Congresso Internazionale della Vite e del Vino. Il pontefice tocca molti aspetti: le caratteristiche della viticultura e della moderna enologia, il valore alimentare del vino e la mistica dell’Eucarestia. E ricorda che  il viticultore e l’enologo svolgono una professione: “che ha qualche rapporto con i più alti misteri.”

—————————————————

Discorso di Papa Pio XII “Réunis à Rome” – 16 settembre 1953

Riuniti a Roma per il VII Congresso Internazionale della Vite e del Vino, voi avete desiderato, Signori, presentarci i vostri omaggi, e Noi accogliamo ben volentieri questa visita, felici di salutare in voi un gruppo illustre di professori, di tecnici e di economisti, che si interessano tutti, a diverso titolo, di viticultura e di enologia. Continua a leggere

Contro gli abusi liturgici, pane e vino di origine controllata

Pare che in Olanda qualche sacerdote abbia celebrato la Messa con la birra al posto del vino. C’è poi chi ha aggiunto una spolverata di miele o un po’ di zucchero all’ostia da consacrare, per renderla più dolce e quindi più gradevole al palato dei bambini. Come se si andasse a Messa per fare merenda! Insomma, alcune voci di corridoio nelle diocesi hanno spinto Papa Francesco a dare l’incarico al prefetto della Congregazione per il Culto Divino, il cardinal Robert Sarah, di mettere un po’ d’ordine nella materia. La preoccupazione è duplice: da un lato evitare queste leggerezze, o meglio questi abusi liturgici; dall’altro garantire la genuinità del prodotto utilizzato per la consacrazione. Un tempo si andava sul sicuro, ci pensavano le suore a preparare le ostie ed erano sempre i monasteri a fornire il vino da Messa. Continua a leggere

Una serata di generosità, cultura, amicizia … e ottimo vino!

Tempo fa ho partecipato all’organizzazione di una serata che aveva lo scopo di raccogliere fondi per una associazione. L’obiettivo posso dire che è stato raggiunto, ma aveva proprio ragione san Francesco d’Assisi quando nella sua famosa Preghiera semplice diceva: “E’ dando che si riceve”. Perché i partecipanti sono stati generosi ma hanno ricevuto a loro volta dei doni: una bella cena, ottimo vino, piacevole compagnia e hanno anche imparato tante cose interessanti sulla storia e sulla cultura del vino.  Vi racconto come è andata. Continua a leggere

“Vinum”: girovagare ad Alba tra le degustazioni

Quanto mi piacciono le gite fuori porta, alla ricerca dei luoghi d’arte, delle bellezze naturali oppure di mete eno-gastronomiche. Sono una gourmet? E’ vero, ma andare a scoprire le eccellenze della cucina e delle cantine d’Italia vuol dire valorizzare il territorio e la produzione di quelle che, senza esagerare, possono essere definite piccole opere d’arte, frutto dell’ingegno, della fatica, della costanza di coloro che hanno a cuore la qualità di ciò che gustiamo a tavola.

Il 25 aprile abbiamo lasciato alle nostre spalle la città per addentrarci nella terra Piemontese. La nostra meta era Alba e “Vinum”, la 41° Fiera nazionale dei vini di Langhe, Roero e Monferrato. A mano a mano che ci avvicinavamo alla nostra destinazione, potevamo ammirare la bellezza del paesaggio, i paesini arroccati in cima alle colline, i castelli e le antiche pievi che dominano la vallata. Continua a leggere