Distillati di sapienza – Il riposo della polpetta

Per la rubrica Distillati di sapienza, ecco un brano di Massimo Montanari, docente di storia dell’alimentazione e autore di molti volumi di storia e cultura del cibo e della tavola. L’autore ci racconta che la cucina è il luogo ideale dove si può fare filosofia e stimolare l’intelligenza.

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Il risposo della polpetta

Qualche sera fa, in cucina, facevamo le polpette. Carne bollita di manzo, cardi lessati, parmigiano, pangrattato, due uova, sale, pepe. Terminato l’impasto, modelliamo le polpette e le sistemiamo ben bene su un piatto. A questo punto Marina raccomanda: «Ora, prima di cuocerle, le lasciamo riposare un paio d’ore, così si rassodano e si amalgamano bene.» Continua a leggere

Cucinare: un lavoro manuale, educativo e formativo

st-honorat-cantina-foto-2_2336637_679438Nel post precedente, ho fatto cenno al problema anche educativo e sociale della diminuzione dell’impegno in cucina. Per spiegarvi perché, parto dal monachesimo.

Ho avuto tante occasioni di parlare del contributo che esso ha dato alla buona cucina e alla buona tavola: birra, vino, formaggi, marmellate, infusi, distillati, basta che un cibo abbia un marchio monastico e acquista subito caratteristiche di qualità e affidabilità. Continua a leggere

Gli italiani cucinano sempre meno

ingredientiCucinare è il mio antistress, uno dei piaceri della vita. Sì, non solo mangiare, ma proprio cucinare. Potermi dedicare con tutta calma alla preparazione di una cena è davvero fonte di benessere. Il piacere comincia quando si fanno gli inviti e poi si  sceglie il menu, con un occhio di riguardo alle esigenze personali dei commensali: ci possono essere allergie, intolleranze, esigenze legate alla salute, oppure semplicemente idiosincrasie verso certi cibi. Al contrario, ci sono commensali che so che devo soddisfare non solo con la qualità, ma anche … con la quantità! Poi la scelta dei vini, in abbinamento con le portate. Segue la spesa, Continua a leggere