A Pasqua un cubo di cioccolato? No, grazie!

Permettetemi di essere un po’ perplessa di fronte alla notizia del cubo di Pasqua di Peck: il celeberrimo negozio di gastronomia di Milano lancia infatti l’idea del “cubo di cioccolato”, edizione limitata di soli 100 pezzi, al costo di 250 €. Realizzato in cioccolato di altissima qualità, la confezione include anche un martelletto per romperlo e scoprire quello che c’è dentro: delle semisfere di cioccolato colorato e decorato, che a loro volta nascondono delle praline speciali, anch’esse realizzate a mano. Insomma, la forma dell’uovo pare proprio che non ci sia nemmeno nelle piccole sorprese poste all’interno. In 5 cubi su 100 c’è poi la super-sorpresa: una “Chocolate Masterclass” per due persone presso la pasticceria Peck nella storica sede in via Spadari. Continua a leggere

Il burro, l’olio, Proust e il sapore del ricordo

Sono nata a Milano, sono quindi cresciuta mangiando il burro. In casa mia si compravano chili di burro, con il quale si condivano gli spaghetti, si friggevano le cotolette, si rosolavano gli spinaci, si mantecava il risotto, si gratinava la pasta al forno, si cuoceva l’uovo fritto. E naturalmente a colazione e a merenda lo si spalmava sul pane.

Ho sposato un toscano e sono venuta a contatto con una cultura tutta incentrata sull’olio extra vergine di oliva, scelta peraltro raccomandata anche per un corretto equilibrio dietetico. Oggi utilizzo raramente il burro, ma il suo sapore ha per me lo stesso effetto che il biscottino chiamato madeleine aveva su Proust: è sapore d’infanzia. Continua a leggere

Basta smartphone a tavola! Rovinano l’atmosfera conviviale

Siamo tutti un po’ dipendenti dagli smartphone e purtroppo anche a tavola certe cattive abitudini prendono il sopravvento: non c’è solo la TV a impedire la conversazione, l’intimità, l’ascolto guardandosi negli occhi. Ora ci sono anche i cellulari collegati ad internet a rompere quell’incantesimo straordinario che si potrebbe creare quando si pranza insieme. La relazione virtuale sembra sempre più urgente e importante rispetto a quella reale. E si perdono occasioni importanti. Questa constatazione, che per me è un po’ ovvia, adesso ha anche un supporto scientifico: Continua a leggere

Gli italiani a tavola: poco tempo per cucinare ma grande passione e voglia di tradizione

Si cucina e si mangia sempre più in fretta, ma a tavola siamo tradizionalisti e attenti alla qualità. Apprezziamo una bella serata al ristorante, che ci permette di mangiare bene e in totale relax. Sono i primi spunti che saltano all’occhio leggendo i risultati di una ricerca che svela lo stretto rapporto tra gli italiani e il mondo della tavola, realizzata nel 2018 dalla Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE) e presentata in occasione dell’Assemblea Nazionale dell’associazione, dedicata proprio al tema: “Il cibo è cultura”.

L’indagine rivela che per il nostro Paese il mondo del cibo gioca ancora un ruolo fondamentale nelle relazioni collettive e familiari; Continua a leggere

Distillati di sapienza – Ma che cos’è un terroir?

E’ un’espressione molto utilizzata e per saperne di più mi affido ad un libro istruttivo e piacevole: “Il desiderio del vino. Storia di una passione antica” di Jean-Robert Pitte (ed. Dedalo). E’ un testo preciso da un punto di vista tecnico ma anche di facile lettura, che spazia da dettagli di storia a riflessioni sulla cultura del vino, senza tralasciare simpatici aneddoti. Più che una storia del vino, è la storia di una passione che accompagna l’uomo fin dagli albori della civiltà. L’autore, membro della Académie des Sciences Morales et Politiques, è autore di numerose opere di geografia culturale. Ecco alcuni passi del suo capitolo dedicato appunto al concetto di terroir e alle suggestioni del paesaggio vitivinicolo. Continua a leggere

Il tacchino di Ebenezer Scrooge

Che Natale sarebbe senza rileggere il Canto di Natale di Charles Dickens oppure senza guardare una delle tante versioni cinematografiche di quest’opera geniale? E’ la storia dell’avaro e crudele Ebenezer Scrooge, che nella notte di Natale riceve la visita di tre spiriti, quello del Natale passato, del Natale presente e del Natale futuro. Rivive la sua vita in una notte e vede le conseguenze delle sua azioni: si ravvede e la sua vita cambia radicalmente così come, grazie a lui, cambia la vita di chi gli è vicino. Continua a leggere