I molti vantaggi del cucinare i dolci (… e non solo quelli)

Leggo un articolo pubblicato sull’Huffington Post USA, tradotto sull’omologo sito italiano. Pane per i miei denti, potrei dire, con metafora adatta al blog. La giornalista Julie R. Thomson racconta che cucinare dolci soprattutto quando è fatto per altri, porta molti benefici psicologici. Secondo alcuni studi effettuati da insigni psicologi, chi cucina i dolci dà libero sfogo alla propria capacità espressiva e questo porta come conseguenza un senso di gioia e gratificazione personale e una diminuzione dello stress. Poiché lo stress a lungo andare è causa di problemi fisici e mentali, trovare il modo di gestirlo e di diminuirne l’impatto contribuisce a vivere una vita sana e felice. Continua a leggere

Cucinare: un lavoro manuale, educativo e formativo

st-honorat-cantina-foto-2_2336637_679438Nel post precedente, ho fatto cenno al problema anche educativo e sociale della diminuzione dell’impegno in cucina. Per spiegarvi perché, parto dal monachesimo.

Ho avuto tante occasioni di parlare del contributo che esso ha dato alla buona cucina e alla buona tavola: birra, vino, formaggi, marmellate, infusi, distillati, basta che un cibo abbia un marchio monastico e acquista subito caratteristiche di qualità e affidabilità. Continua a leggere