Distillati di sapienza – Cibo e rituali sociali

Per la rubrica “Distillati di sapienza“, vi suggerisco la lettura di questo articolo della dott.ssa Cristina Rubano, Psicologa, Psicoterapeuta specialista in Psicologia della Salute.

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Il cibo riassume in sé significati simbolici e relazionali che vanno oltre le semplici necessità fisiologiche che il nutrimento va a soddisfare. In tal senso possiamo parlare di cibo e rituali sociali trasversalmente alle epoche e alle culture, nel costruire e tramandare identità, ruoli, significati e istituzioni collettive. Continua a leggere

Distillati di sapienza – Ma che cos’è un terroir?

E’ un’espressione molto utilizzata e per saperne di più mi affido ad un libro istruttivo e piacevole: “Il desiderio del vino. Storia di una passione antica” di Jean-Robert Pitte (ed. Dedalo). E’ un testo preciso da un punto di vista tecnico ma anche di facile lettura, che spazia da dettagli di storia a riflessioni sulla cultura del vino, senza tralasciare simpatici aneddoti. Più che una storia del vino, è la storia di una passione che accompagna l’uomo fin dagli albori della civiltà. L’autore, membro della Académie des Sciences Morales et Politiques, è autore di numerose opere di geografia culturale. Ecco alcuni passi del suo capitolo dedicato appunto al concetto di terroir e alle suggestioni del paesaggio vitivinicolo. Continua a leggere

Il pane perduto, guadagnato, risparmiato

Ho già scritto tante cose a proposito del pane, alimento base di tutte le tavole, cibo fortemente simbolico e ricco di sacralità. Per la rubrica Distillati di sapienza, vi presento un brano tratto dal libro di Massimo Montanari “Il sugo della storia”. L’autore parla della sapienza di coloro che, consapevoli della sua preziosità, non sprecano il pane, anzi lo sanno valorizzare con ottime ricette di recupero degli avanzi. Continua a leggere

Sangalli: “La tavola è il luogo del dialogo, spegniamo telefoni e televisione

Ho apprezzato molto questa intervista a Carlo Sangalli: sapete bene quali temi sono al centro del mio blog e mi apre il cuore leggere che per il presidente di Confcommercio la gioia è: «Ogni volta che la mia famiglia si ritrova unita a tavola, con tutti i figli e i nipoti. È una festa unica e indimenticabile». Nell’intervista esprime con autorevolezza concetti  all’apparenza semplici ma in realtà molto rilevanti: l’importanza della tradizione ma soprattutto della condivisione, la voglia di riscoprire l’allegria dei cibi semplici, come un panino al salame dopo un allenamento al pallone, ma soprattutto l’allegria e il buon umore che trasmette la cucina di casa. Continua a leggere

Distillati di sapienza – Il riposo della polpetta

Per la rubrica Distillati di sapienza, ecco un brano di Massimo Montanari, docente di storia dell’alimentazione e autore di molti volumi di storia e cultura del cibo e della tavola. L’autore ci racconta che la cucina è il luogo ideale dove si può fare filosofia e stimolare l’intelligenza.

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Il risposo della polpetta

Qualche sera fa, in cucina, facevamo le polpette. Carne bollita di manzo, cardi lessati, parmigiano, pangrattato, due uova, sale, pepe. Terminato l’impasto, modelliamo le polpette e le sistemiamo ben bene su un piatto. A questo punto Marina raccomanda: «Ora, prima di cuocerle, le lasciamo riposare un paio d’ore, così si rassodano e si amalgamano bene.» Continua a leggere

Pio XII: “Il vino è in sé stesso cosa eccellente”

Per la rubrica “Distillati di sapienza”, vi segnalo questo discorso di Papa Pio XII ai partecipanti al VII Congresso Internazionale della Vite e del Vino. Il pontefice tocca molti aspetti: le caratteristiche della viticultura e della moderna enologia, il valore alimentare del vino e la mistica dell’Eucarestia. E ricorda che  il viticultore e l’enologo svolgono una professione: “che ha qualche rapporto con i più alti misteri.”

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Discorso di Papa Pio XII “Réunis à Rome” – 16 settembre 1953

Riuniti a Roma per il VII Congresso Internazionale della Vite e del Vino, voi avete desiderato, Signori, presentarci i vostri omaggi, e Noi accogliamo ben volentieri questa visita, felici di salutare in voi un gruppo illustre di professori, di tecnici e di economisti, che si interessano tutti, a diverso titolo, di viticultura e di enologia. Continua a leggere

Vittorio Messori: Religione in cucina

Per la rubrica “Distillati di sapienza“, vi segnalo questo testo di Vittorio Messori, tratto dal libro: Pensare la storia. Una lettura cattolica dell’avventura umana (Paoline, Milano 1992, p. 167).

Vittorio Messori è uno scrittore e giornalista italiano, uno dei più famosi autori cattolici. Deve la sua fama in particolare al libro “Ipotesi su Gesù” (SEI, 2001), un best seller internazionale, tradotto in 22 lingue; e ai libri-intervista con il Card. Joseph Ratzinger, “Rapporto sulla fede” (Ed. Paoline, 1985), e a Papa Giovanni Paolo II, “Varcare la soglia della speranza” (Mondadori, 1995).

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Religione in cucina

Parlo con un anglicano e il discorso cade sulla proverbiale «ipocrisia» britannica e, in generale, dei Paesi protestanti. «Sì – ammette – qualcosa di vero c’è. E per la ragione già vista dal nostro Oscar Wilde: la coscienza protestante non ci impedisce di peccare. Ci impedisce solo di goderci il peccato».

Mi viene in mente Léo Moulin, lo studioso belga autore, tra l’altro, di una storia cultural – religiosa della gastronomia, convinto com’è che l’arte della cucina, alla pari di ogni altra arte, sia una spia dell’inconscio dei popoli. Continua a leggere