Le colline della Val d’Orcia: Brunello, pici, pappa al pomodoro e salumi di cinta senese

Avete in mente quei calendari della Toscana, dove ci sono colline color Terra di Siena, borghi medioevali, cipressi che si stagliano all’orizzonte e casali isolati, in posizione elevata, tra filari di vigne ed olivi? E voi quando sfogliate quel calendario pensate che si tratti di un fotomontaggio, di un bel ritocco con Photoshop. Poi la buona sorte vi permette di fare un giro in Val d’Orcia e improvvisamente i vostri occhi vedono quel piccolo paradiso e capite che il fotografo non ha fatto alcuna fatica, ha solo immortalato quello che c’è davvero.

Andrea guida lungo queste strade e mi dice: “Guarda quel viale con quel filare di cipressi, guarda che meraviglia quel casale laggiù” e io, che intanto guardo la mappa, gli rispondo: “E’ proprio quella la nostra destinazione”. Nell’auto scende un silenzio commosso. No, non può essere vero. Dammi un pizzicotto. Continua a leggere

A tavola nelle Marche: la crescia e il Lacrima di Morro d’Alba

Continuo il racconto delle mie vacanze estive. Lo so, siamo ormai a gennaio, ma forse a qualcuno dei miei lettori può interessare qualche spunto eno-gastronomico, qualche suggerimento per le prossime vacanze o anche solo per un week end. Dopo il post dedicato al Trentino, oggi vi parlerò di Urbino, una città stupenda che merita una visita. Non mi dilungo a descrivere la bellezza del Palazzo Ducale e degli altri monumenti della città, ma nello spirito del mio blog mi concentro sui prodotti tipici.

Ho scoperto che nelle Marche c’è una prelibatezza gastronomica che si chiama crescia. Continua a leggere

Il forno di comunità di Andria

Oggi vi racconto una bella storia, che mette insieme un parroco intraprendente, la voglia di riscatto della gente onesta, il pane cotto nel forno a legna, il recupero di sapori della tradizione gastronomica e di stili di vita più umani, e anche terreni sottratti alla mafia. Cosa volete di più? Andiamo con ordine. Continua a leggere

Autunno, tempo di castagne

Amo l’estate e quando arrivano i primi freddi dell’autunno un po’ mi rattristo, pensando all’avvicinarsi dell’inverno. Per fortuna l’autunno ci dona dei colori straordinari, con gli alberi che si tingono di tutte le sfumature del rosso e del giallo; la vendemmia e i suoi riti contribuiscono non poco al mio buonumore e funghi e castagne danno il tocco finale per farmi guardare alla vita con ottimismo. Oggi vi voglio parlare appunto della castagna. Nel giardino della nostra casa sul Lago Maggiore abbiamo ben quattro castagni e sono cresciuta ammirando con emozione la comparsa dei ricci, che di settimana in settimana cambiano colore, ad indicare che la maturazione sta seguendo il suo corso. Continua a leggere

I love Nursia: la birra del terremoto

La Basilica di San Benedetto a Norcia è un luogo fortemente simbolico per il mondo monastico, perché è situato proprio nella città natale di san Benedetto. Sulle orme della migliore tradizione del mondo benedettino, la giovane comunità monastica di Norcia negli scorsi anni ha avviato la produzione di una birra, chiamata Nursia, realizzata secondo l’arte birraia tramandata nelle abbazie trappiste. Continua a leggere

Il rito della pasta con i tenerumi

Vi consiglio la lettura di questo articolo di Giuseppe Cirino, pubblicato su ilSicilia.it (e ringrazio l’amico Nino che me lo ha segnalato). Parla di un gustoso primo piatto della cucina palermitana.  Più che una ricetta, è la descrizione di un rito. Dove “la moglie assurge al ruolo di protagonista” ma ad un certo punto: “entra in scena come nelle più celebri opere teatrali il co-protagonista, ossia il marito. “U masculu ra casa”.  Buona lettura!

Sudore e piacere. Il rito estivo della pasta con i tenerumi

Ebbene sì, per il palermitano la pasta con i tenerumi rappresenta un rito superiore da celebrare ogni estate. Non si tratta di un semplice primo piatto da degustare in un ristorante, ma di un momento sacro da ripetere almeno una volta l’anno a casa.  Continua a leggere