Degustazione sì, ma con la giusta atmosfera!

Di recente mi è capitato di partecipare ad una degustazione di vini, organizzata nell’ambito di un grande evento che si è tenuto nella mia città, promosso da un’associazione leader nella diffusione di una cultura enogastronomica di qualità. Non potete immaginare la inaspettata e cocente delusione che ho provato: sono stati “serviti” 15 vini in 45 minuti. Fate un po’ il conto di quanti secondi sono stati dedicati ad ogni vino: appena il tempo di ascoltare una breve presentazione del vino, il nome dell’azienda produttrice, le caratteristiche principali del prodotto, e mentre stavamo ancora guardando in controluce il colore del prezioso nettare … già si passava al vino successivo. E così via, come in una catena di montaggio a ciclo continuo!

Mi chiedo ancora adesso quale fosse l’obiettivo di questo tour de force che ha causato un drammatico spreco di bottiglie, senza avere dato il tempo minimo di assaporare nulla. Io non sono un’esperta, ma nemmeno gli addetti ai lavori sarebbero stati in grado di fare un’adeguata analisi di quanto veniva servito. Continua a leggere

Lo Zabaione di San Baylòn

Uova, zucchero e vino liquoroso, tradizionalmente il marsala: sono necessari soltanto tre semplici ingredienti per realizzare una crema golosissima, che si può gustare da sola, accompagnata da biscotti, o utilizzata per farcire le torte.  E’ nota in tutte le famiglie perché un tempo, quando non esistevano i ricostituenti prodotti dalle case farmaceutiche, le nonne preparavano lo zabaione per dare energia a chi era un po’ debilitato.

La ricetta è per tradizione legata ad un frate francescano spagnolo, fra Pasquale de Baylòn (1540 – 1592). Le donne trovavano in lui un comprensivo e bonario padre spirituale e fra Baylòn suggeriva, a quelle che si lamentavano della scarsa vivacità del consorte, un rimedio energetico capace di dare vigore anche al più pigro dei mariti. Continua a leggere

Qualche impressione su Starbucks a Milano

Mi è bastato postare sul mio profilo facebook una foto di Starbucks in Piazza Cordusio a Milano e chiedere un parere agli amici, per scatenare subito una ridda di commenti decisi e appassionati, pro o contro la catena americana di caffetterie. Una cosa ho intuito da quei post: Starbucks, o lo adori, o lo detesti. Ora che finalmente ci sono entrata, posso farvi un breve resoconto. Vi posso anticipare che la maggior parte di quello che si dice pro o contro Starbucks (da parte soprattutto di chi nel locale milanese non ci è ancora andato) si riconduce alla fine ad un pregiudizio, positivo o negativo che sia: tutti cioè sono convinti che si tratti di un locale simile a quelli già frequentati negli States o negli aeroporti internazionali, con il classico bicchierone di cartone bianco con l’immagine della sirena verde e la lunga cannuccia.

Non è così, il locale di Piazza Cordusio è una cosa molto particolare, direi unica. Può piacere o non piacere, ma è un locale originale. Continua a leggere

La generosità della “pizza sospesa”

Secondo un sondaggio della Società Dante Alighieri, pizza è la parola italiana più conosciuta all’estero, seguita da cappuccino e spaghetti. Non possiamo che prendere atto, e anche con un po’ di soddisfazione, che chi pensa all’Italia pensi subito anche alla sua buona tavola.

Ma veniamo alla pizza: simbolo dell’identità nazionale, l’arte del pizzaiolo napoletano è diventata nel 2017 patrimonio dell’umanità per l’Unesco. Nel dare il prezioso riconoscimento, è stato sottolineato il valore della pratica culinaria, in tutte le fasi che vanno dalla preparazione dell’impasto fino alla cottura nel forno a legna, ma anche il valore culturale dell’attività della bottega, la trasmissione intergenerazionale dei segreti del mestiere, l’incontro sociale e familiare, il carattere spettacolare del lavoro. I gesti, le canzoni, il gergo, la capacità di roteare l’impasto con sapiente abilità: tutto contribuisce a fare del lavoro del pizzaiolo un rito e una vera arte. I media, nel dare la notizia, hanno anche ricordato il valore economico di questo prodotto: ogni giorno i pizzaioli italiani sfornano una media di 8 milioni di pizze e tutto questo garantisce 200.000 posti di lavoro.

Oggi voglio però raccontarvi una bella storia che ha per protagonista un pizzaiolo napoletano, che gestisce un locale a Formia (Latina), il quale ha deciso di lanciare l’iniziativa della “pizza sospesa”. Continua a leggere

Una cena per accogliere l’autunno

Amo l’estate, il caldo, le vacanze. L’arrivo dell’autunno mi fa nascere dentro una sottile malinconia, per di più le previsioni del tempo annunciano che ci sarà un crollo di 10 gradi nelle temperature. Ma cerco di reagire pensando positivo, concentrandomi su quanto di bello ci regala questa stagione. L’autunno non è solo l’epoca del primo freddo, delle nebbioline del mattino e delle solite seccature della vita cittadina. E’ anche la stagione delle castagne, dei funghi, della polenta, delle cene con gli amici con i quali ci si ritrova dopo le vacanze. E così decido che stavolta il cambio di stagione non mi coglierà impreparata. Continua a leggere

Scarpetta sì, scarpetta no …

Vi sarete trovati sicuramente nell’imbarazzante situazione di avere di fronte a voi un piatto di pasta o di carne, avete finito la pietanza ma sul fondo rimane il gustosissimo sughetto. Vi viene voglia di prendere un pezzo di pane e “fare la scarpetta”, cioè, per chi non lo sapesse, intingere il pane nel sugo e ripulire il piatto con gusto e voluttà. Ma scatta la crisi di coscienza: si può fare o no? E’ consentito o vietato dal galateo? In questo post vi racconto cosa dice il bon ton, cosa dicono gli chef e soprattutto … cosa ne penso io! Continua a leggere

Sideways – In viaggio con Jack

Dubito che un astemio possa apprezzare pienamente questo film; a mio parere solo un amante del buon vino può cogliere certe sottigliezze, ridere di alcune battute e godere di un paio di dialoghi davvero memorabili. Sideways – In viaggio con Jack (USA, 2004) racconta la storia di Miles (interpretato da Paul Giamatti), un grande esperto di vini, divorziato, depresso, con un romanzo nel cassetto che nessuno vuole pubblicare. Il suo miglior amico, Jack, sta per sposarsi e Miles gli ha organizzato, come viaggio di addio al celibato, un giro tra le aziende vinicole, per degustare dell’ottimo vino, mangiare bene, giocare a golf: insomma, una settimana all’insegna del benessere, con eleganza e stile. In realtà Jack ha ben altri programmi per quell’ultima settimana da celibe Continua a leggere