“Vinum”: girovagare ad Alba tra le degustazioni

Quanto mi piacciono le gite fuori porta, alla ricerca dei luoghi d’arte, delle bellezze naturali oppure di mete eno-gastronomiche. Sono una gourmet? E’ vero, ma andare a scoprire le eccellenze della cucina e delle cantine d’Italia vuol dire valorizzare il territorio e la produzione di quelle che, senza esagerare, possono essere definite piccole opere d’arte, frutto dell’ingegno, della fatica, della costanza di coloro che hanno a cuore la qualità di ciò che gustiamo a tavola.

Il 25 aprile abbiamo lasciato alle nostre spalle la città per addentrarci nella terra Piemontese. La nostra meta era Alba e “Vinum”, la 41° Fiera nazionale dei vini di Langhe, Roero e Monferrato. A mano a mano che ci avvicinavamo alla nostra destinazione, potevamo ammirare la bellezza del paesaggio, i paesini arroccati in cima alle colline, i castelli e le antiche pievi che dominano la vallata. Continua a leggere

Il pane dell’altro ieri e la panzanella

Vi sarà capitato di avere in casa un po’ di pane di due giorni prima: è difficile prevedere quanto se ne consumerà, a volte se ne compra troppo poco e la sua mancanza provoca un grande dispiacere, che rivela quanto questo cibo così semplice sia il vero re sulla tavola. Per la paura che non basti, se ne compra magari troppo. Io proprio per questo prediligo le pagnotte che  sono buone da mangiare anche il giorno seguente, ma talvolta se ne mangia meno del previsto e mi ritrovo nel cestino il pane di tre giorni, troppo duro per poter accompagnare le pietanze. Allora cerco di ingegnarmi e  preparo ricette che permettono il suo utilizzo, ad esempio la panzanella, semplice ma gustosissima, soprattutto in estate. In fondo a questo post vi racconto come la preparo io. Continua a leggere

Il mio pranzo di Pasqua

Il detto popolare dice: “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”. Ma nel mio caso, ho trascorso anche la giornata di Pasqua con i miei familiari. E’ cambiata però la location, non ero a Milano ma nella casa di famiglia sul Lago Maggiore. Il tempo era davvero stupendo, splendeva il sole e la temperatura era più che primaverile. Continua a leggere

Il caffè sospeso

Il caffè è sempre un rito, ma a Napoli diventa quasi una liturgia. Come si fa a non fermarsi da Gambrinus, da Scaturchio o da Il vero Bar del Professore. E magari faccio torto ad altri locali, ma cito quelli dove sono stata io, e dove sono stata proprio bene.

Ogni soggiorno a Napoli è occasione di gioia, di spensieratezza, almeno per me è sempre stato così, grazie all’atmosfera e soprattutto a cari amici che mi accolgono sempre come si accoglie una regina (virtù partenopea di considerare ancora  l’ospite come sacro).

In occasione di uno quei viaggi, mentre ci sorseggiamo un caffè, un amico mi racconta la bellissima storia del caffè sospeso. In cosa consiste questa tradizione? Continua a leggere

Lembas: cibo per l’anima

lembas-1Oggi vi voglio parlare di Tolkien e del romanzo Il Signore degli Anelli. Non è la prima volta, in questo blog: come già vi ho raccontato, i romanzi dello scrittore inglese sono ricchi di episodi dove si parla di banchetti, pranzi, incontri nelle taverne e birrerie, descrizioni di cibi e libagioni, di cantine e dispense ben fornite. Il romanzo Lo Hobbit comincia con la cena a casa di Bilbo, con Gandalf e i nani, e a quella tavola nasce una condivisione profonda (leggi qui). Il Signore degli Anelli si apre invece con  la festa di compleanno di Bilbo; e poi ci sono la tavola di Tom Bombadil, l’ospitalità a Gran Burrone, gli incontri alla Taverna del Puledro Impennato (leggi qui).

E c’è il lembas. Continua a leggere

Un eccellente Gin, prodotto dai monaci

ginIl Gin è un superalcolico, un distillato ottenuto dai cereali, aromatizzato con una miscela di erbe, spezie, piante e radici, dette botanicals. Deve il suo nome alle bacche di ginepro, che danno a questo distillato un profumo e un gusto molto particolare. Nato nei Paesi Bassi, ebbe un grande successo in tutto il Nord Europa, in particolare  in Inghilterra. Da noi è usato soprattutto nella preparazione dei cocktail, come il Gin Fizz o il Gin Tonic.

Poiché la qualità del Gin dipende soprattutto dalla miscela dei c.d. botanicals, la ricetta è tenuta segreta e si tramanda di generazione in generazione, nella massima riservatezza. Gli intenditori sanno selezionare le marche migliori e i più esigenti pretendono l’utilizzo di uno specifico produttore anche nei cocktail.  Continua a leggere

Carnevale, dolci e maschere. Ma perché?

Chiacchiere o frappe dolce di carnevaleEntro in una bella pasticceria di Roma e ordino un vassoio di quelle che io chiamo chiacchiere e tortelli, ma scopro che lì si chiamano frappe e castagnole. Ogni regione d’Italia, direi ogni provincia, ha i suoi dolci di Carnevale o li chiama con un nome diverso. Già dopo l’Epifania fanno la loro comparsa nelle vetrine, prendendo il posto dei panettoni e degli altri dolci natalizi. Poi i pasticceri, dopo il Martedì Grasso (a Milano dopo il Sabato Grasso), si dedicheranno alle colombe, alla pastiera e agli altri dolci pasquali. Non ci facciamo caso, ma le nostre abitudini alimentari, anche in tempo di secolarizzazione e laicità, sono scandite dall’anno liturgico. Continua a leggere