La birra Cascinazza: una birra d’abbazia tutta italiana

Alle porte di Milano c’è un monastero benedettino dove si produce la birra, nel solco di una lunga storia di eccellenza monastica. Vi ho già raccontato (clicca qui) che anche per quanto riguarda la birra siamo debitori nei confronti del monachesimo, e non arrabbiatevi se parlo troppo spesso dei monaci: che cosa devo fare se, andando alla ricerca della storia di un cibo di alta qualità, salta sempre fuori un monastero? Dovete ammettere che c’è una bella differenza tra le birre d’abbazia e quelle di produzione industriale. Continua a leggere

Poggio alle Mura, i vini Banfi e la cuoca di Pio XI

Accade spesso che dietro ad una bottiglia di vino ci siano delle belle storie. Ci sono aziende molto note per l’alta qualità del vino; ci sono cantine ben costruite, che colpiscono il visitatore per l’alta tecnologia dei procedimenti di produzione all’interno di architetture antiche; casali di campagna che trasmettono un grande senso di pace. Ma ci sono soprattutto le storie di uomini e donne, che amano un territorio, uno stile di vita, che sono eredi di una cultura che ricevono dai loro avi e tramandano ai figli. E’ la storia del Castello di Poggio alle Mura, della casa vinicola Banfi e della famiglia Mariani. Continua a leggere

La mia ricetta del Tiramisu alle fragole

Il web abbonda di blog di ricette, curati da autentici chef o da dilettanti che però hanno tante cose belle da raccontare, e per questo ho sempre messo in chiaro che nel mio blog non avreste trovato ricette, ma riflessioni e curiosità sulla cultura della tavola e della cucina. Faccio solo qualche eccezione, dietro pressione di amici e amiche che a volte mi chiedono la ricetta di qualche golosità che hanno assaggiato a casa mia.

Questo post, e la ricetta che vi presenterò, prende spunto da un paio di foto che ho pubblicato su un social network. Mio marito Andrea stava realizzando il Tiramisu alle fragole Continua a leggere

Solid Ale Beer: una birra speciale, fatta da persone speciali

Ecco come si presentano sul loro sito internet gli artefici di questo progetto: «Prendete tre amici diversissimi tra loro, aggiungete dei  giovani ragazzi con la sindrome di Down con tanta voglia di fare e infine mescolate il tutto con un’immensa passione per la  birra: è così che avrete tra le mani Solid Ale Beer.»

Sì, avete capito bene, parliamo di un laboratorio artigianale dove dei ragazzi con la sindrome di Down producono la birra, o meglio le birre, perché ce n’è per tutti i gusti.

Siamo a Catanzaro. Tutto nasce, come spesso accade, quasi per caso, o meglio per un disegno della Provvidenza. Continua a leggere

Le colline della Val d’Orcia: Brunello, pici, pappa al pomodoro e salumi di cinta senese

Avete in mente quei calendari della Toscana, dove ci sono colline color Terra di Siena, borghi medioevali, cipressi che si stagliano all’orizzonte e casali isolati, in posizione elevata, tra filari di vigne ed olivi? E voi quando sfogliate quel calendario pensate che si tratti di un fotomontaggio, di un bel ritocco con Photoshop. Poi la buona sorte vi permette di fare un giro in Val d’Orcia e improvvisamente i vostri occhi vedono quel piccolo paradiso e capite che il fotografo non ha fatto alcuna fatica, ha solo immortalato quello che c’è davvero.

Andrea guida lungo queste strade e mi dice: “Guarda quel viale con quel filare di cipressi, guarda che meraviglia quel casale laggiù” e io, che intanto guardo la mappa, gli rispondo: “E’ proprio quella la nostra destinazione”. Nell’auto scende un silenzio commosso. No, non può essere vero. Dammi un pizzicotto. Continua a leggere

A tavola nelle Marche: la crescia e il Lacrima di Morro d’Alba

Continuo il racconto delle mie vacanze estive. Lo so, siamo ormai a gennaio, ma forse a qualcuno dei miei lettori può interessare qualche spunto eno-gastronomico, qualche suggerimento per le prossime vacanze o anche solo per un week end. Dopo il post dedicato al Trentino, oggi vi parlerò di Urbino, una città stupenda che merita una visita. Non mi dilungo a descrivere la bellezza del Palazzo Ducale e degli altri monumenti della città, ma nello spirito del mio blog mi concentro sui prodotti tipici.

Ho scoperto che nelle Marche c’è una prelibatezza gastronomica che si chiama crescia. Continua a leggere

Il forno di comunità di Andria

Oggi vi racconto una bella storia, che mette insieme un parroco intraprendente, la voglia di riscatto della gente onesta, il pane cotto nel forno a legna, il recupero di sapori della tradizione gastronomica e di stili di vita più umani, e anche terreni sottratti alla mafia. Cosa volete di più? Andiamo con ordine. Continua a leggere