Le zeppole di San Giuseppe

Ad ogni festa, il suo dolce. La consuetudine si ripete in occasione della festa di uno dei più grandi santi, San Giuseppe. Il 19 marzo c’è un gran profumo di frittura grazie alle zeppole e ad altri dolci tipici. Ma perché il padre putativo di Gesù è chiamato popolarmente “San Giuseppe frittellaro”? Sappiamo dai vangeli che faceva il falegname ma una leggenda racconta che, quando la Sacra Famiglia fuggì in Egitto, egli si mise a fare il friggitore di frittelle per mantenere Gesù Bambino e Maria. Continua a leggere

Una serata speciale alla Locanda Locatelli a Londra

Amo viaggiare, visitare luoghi lontani, conoscere le usanze e gli stili di vita di altri Paesi. Ho dei bellissimi ricordi dei miei tanti viaggi in Francia, anche perché si mangia molto bene: la rivalità con i francesi in materia di cibo e vini è d’altronde risaputa, poiché ci contendiamo lo scettro della cucina migliore del mondo. In altri paesi al contrario, quando mi siedo a tavola, spesso mi capita di rimpiangere di non essere in Italia. Ad esempio quando ho lasciato nel piatto una disgustosa minestra-di-non-so-che-cosa in Olanda o quando in Svezia pretendevano che bevessi vodka con l’antipasto. A Edimburgo mi sono divertita ad una cena durante la quale è stata declamata da uno scozzese in costume tradizionale la poesia di Robert Burns dedicata all’haggis, il tipico insaccato con interiora di pecora, ma mi sono divertita molto meno quando me lo hanno servito nel piatto. In questi casi penso che una bella porzione di spaghetti non abbia rivali. Continua a leggere

L’ospitalità di Matera, Capitale europea della Cultura 2019

Se non avete ancora avuto occasione di andare a visitare Matera, il mio consiglio è di affrettarvi ad organizzare il viaggio. Ne vale davvero la pena, è una città unica e affascinante, merita di essere Capitale Europea della Cultura 2019. I Sassi, Patrimonio mondiale dell’Unesco, sono stati definiti “paesaggio culturale” per il loro mix di natura, storia, arte, società, patrimonio di conoscenze, capacità di guardare avanti inserendo le comodità del tempo presente in un paesaggio rupestre. E’ un ecosistema urbano dove coesistono la preistoria e la modernità, la natura più aspra che ispira gli artisti e le più recenti tecnologie. Continua a leggere

La mia casetta di pan di zenzero

Da tempo desideravo realizzare una casetta di pan di zenzero. Non sono un’esperta di cake design e cimentarmi da totale dilettante in quest’impresa poteva sembrare un azzardo: tra l’altro alcune amiche me lo avevano sconsigliato, presentandomela come una specie di “mission impossible” o comunque una fatica non da poco. Ma il desiderio, accantonato di anno in anno, si è fatto realtà quando mi è capitato di vedere in un negozio di un centro commerciale la scatola con i pezzi di biscotto già pronti e tagliati nella misura giusta, solo da assemblare. Ecco, quel “solo” non rende però bene l’idea: è vero che metà del lavoro è già fatto, ma vi assicuro che unire saldamente i pezzi e decorarli non è cosa da poco, soprattutto per chi è alle prime armi. Continua a leggere

Degustazione sì, ma con la giusta atmosfera!

Di recente mi è capitato di partecipare ad una degustazione di vini, organizzata nell’ambito di un grande evento che si è tenuto nella mia città, promosso da un’associazione leader nella diffusione di una cultura enogastronomica di qualità. Non potete immaginare la inaspettata e cocente delusione che ho provato: sono stati “serviti” 15 vini in 45 minuti. Fate un po’ il conto di quanti secondi sono stati dedicati ad ogni vino: appena il tempo di ascoltare una breve presentazione del vino, il nome dell’azienda produttrice, le caratteristiche principali del prodotto, e mentre stavamo ancora guardando in controluce il colore del prezioso nettare … già si passava al vino successivo. E così via, come in una catena di montaggio a ciclo continuo!

Mi chiedo ancora adesso quale fosse l’obiettivo di questo tour de force che ha causato un drammatico spreco di bottiglie, senza avere dato il tempo minimo di assaporare nulla. Io non sono un’esperta, ma nemmeno gli addetti ai lavori sarebbero stati in grado di fare un’adeguata analisi di quanto veniva servito. Continua a leggere

Lo Zabaione di San Baylòn

Uova, zucchero e vino liquoroso, tradizionalmente il marsala: sono necessari soltanto tre semplici ingredienti per realizzare una crema golosissima, che si può gustare da sola, accompagnata da biscotti, o utilizzata per farcire le torte.  E’ nota in tutte le famiglie perché un tempo, quando non esistevano i ricostituenti prodotti dalle case farmaceutiche, le nonne preparavano lo zabaione per dare energia a chi era un po’ debilitato.

La ricetta è per tradizione legata ad un frate francescano spagnolo, fra Pasquale de Baylòn (1540 – 1592). Le donne trovavano in lui un comprensivo e bonario padre spirituale e fra Baylòn suggeriva, a quelle che si lamentavano della scarsa vivacità del consorte, un rimedio energetico capace di dare vigore anche al più pigro dei mariti. Continua a leggere

Qualche impressione su Starbucks a Milano

Mi è bastato postare sul mio profilo facebook una foto di Starbucks in Piazza Cordusio a Milano e chiedere un parere agli amici, per scatenare subito una ridda di commenti decisi e appassionati, pro o contro la catena americana di caffetterie. Una cosa ho intuito da quei post: Starbucks, o lo adori, o lo detesti. Ora che finalmente ci sono entrata, posso farvi un breve resoconto. Vi posso anticipare che la maggior parte di quello che si dice pro o contro Starbucks (da parte soprattutto di chi nel locale milanese non ci è ancora andato) si riconduce alla fine ad un pregiudizio, positivo o negativo che sia: tutti cioè sono convinti che si tratti di un locale simile a quelli già frequentati negli States o negli aeroporti internazionali, con il classico bicchierone di cartone bianco con l’immagine della sirena verde e la lunga cannuccia.

Non è così, il locale di Piazza Cordusio è una cosa molto particolare, direi unica. Può piacere o non piacere, ma è un locale originale. Continua a leggere