Se quel tavolo potesse parlare …

I ricordi hanno fatti irruzione, in modo prepotente, quando Marco, un caro amico di vecchia data, è venuto a cena a casa mia, dopo tanti anni. Si siede e riconosce, con stupore ed emozione, il tavolo e la panca di legno che fanno parte del mio arredamento da ormai 30 anni. Ho cambiato casa, molte cose dell’arredamento sono cambiate, ma quel tavolo e quella panca sono ancora l’altare dove si celebra il rito dei pasti nella mia famiglia.

Proust assaggiava una madeleine e immediatamente il ricordo correva indietro nel tempo; è stato così anche quella sera con  Marco, con commozione da parte di tutti noi. Riaffioravano le immagini, ed erano immagini molto belle. Continua a leggere

Il pollo di Bastianina

Sono passati ormai 20 anni da quando è morta mia suocera, la Nonna Pina. Una morte improvvisa, che ci ha colto assolutamente impreparati. La vita poteva concederle ancora un po’ di tempo, per godersi i suoi amatissimi nipoti e per rendere felici tutti coloro che potevano approfittare della sua compagnia e della sua buona tavola.

Perché parlarne in questo blog? Per un fatto legato proprio a quei giorni di lutto, che dimostra che ci sono cibi semplici che acquistano valore per il profondo significato che veicolano.

Partiamo per l’Isola d’Elba, perché era suo desiderio essere sepolta al cimitero di Marciana Marina, dove è sepolto anche il marito Antonio. E’ la fine di ottobre, il sole brilla e il mare è tranquillo, ma l’aria è fresca e ci annodiamo le sciarpe attorno al collo, mentre il traghetto ci porta sull’isola. Continua a leggere

La festa di Bilbo, la tavola di Tom Bombadil e la birra del Puledro Impennato

Quando il signor Bilbo Baggins di Casa Baggins annunziò che avrebbe presto festeggiato il suo centoundicesimo compleanno con una festa sontuosissima, tutta Hobbiville si mise in agitazione”.

Non so a voi, ma a me viene un leggero brivido lungo la schiena quando leggo l’incipit de Il Signore degli Anelli. E’ un tuffo nella Terra di Mezzo, nelle sue atmosfere, nelle avventure della Compagnia dell’Anello, nel mondo di fantasia, ma così simile al nostro, creato dalla mente geniale di Tolkien. Sono molti i temi che rendono il romanzo così apprezzato: il viaggio, tema ricorrente della letteratura, visto come itinerario di crescita e conversione; la risposta alla chiamata, l’assunzione delle proprie responsabilità di fronte all’urgenza del tempo presente; la mano di una Provvidenza che regge gli eventi; la scelta tra il bene e il male; il desiderio di proteggere il proprio mondo dagli attacchi del nemico, scoprendo lungo la strada di avere amici vecchi e nuovi che combattono insieme a noi; l’umiltà come chiave del successo. Continua a leggere

Ode al centrotavola

Tra tutti gli oggetti che vengono posti su una tavola apparecchiata, il centrotavola è sicuramente quello con minore utilità pratica, anzi oserei dire che, da un punto di vista del suo utilizzo concreto, non serve proprio a nulla. Tutto ha una sua utilità: il piatto, il coltello, il bicchiere, la brocca dell’acqua. Non tutto è assolutamente indispensabile: ad esempio, un sottobicchiere o un sottopiatto possono anche non esserci, ma se ci sono non è solo per motivi estetici ma anche per proteggere la tovaglia dalle macchie.

Per quanto riguarda invece il centrotavola, non possiamo trovare uno scopo che non sia quello estetico: chi lo prepara lo fa solo per rendere la tavola più bella.   Continua a leggere

Il sale e i suoi simboli: amicizia imperitura contro la corruzione del mondo

Molti anni fa, in occasione di un bellissimo viaggio in Irlanda, ci siamo concessi una sera il vezzo di partecipare ad una cena medioevale al Bunratty Castle. In questo maniero del 1100 abbiamo vissuto un’esperienza veramente originale: abbiamo mangiato carne di maiale e di pollo con le mani, avevamo solo un coltello a disposizione, niente forchetta, per la gioia di mio figlio, allora dodicenne. Si mangiava al lume di candela mentre suonatori di cornamusa, arpa e violino e un gruppo di graziose cantanti in costume tradizionale ci intrattenevano con melodie celtiche.

E’ stato divertente, ma una cosa mi ha molto colpito: all’ingresso siamo stati accolti da un valletto che ci ha offerto pane e sale. Subito ho pensato alla canzone Dedicato all’Europa, del gruppo musicale “Compagnia dell’Anello”: Continua a leggere

“Sapori e dissapori”: l’amore che trasforma la vita

Ecco un bel film americano, ambientato nella cucina di un ristorante, ma che parla soprattutto di famiglia, amicizia, amore. La cucina e la tavola sono utilizzati come specchio delle relazioni. Un cast eccellente, qualche lacrima di commozione ma anche gioia, amore e spensieratezza.

E poi lasciatemi dire che fa piacere vedere la cucina italiana presa come simbolo non solo di bontà e qualità dei cibi ma anche icona di valori umani, convivialità e simpatia. Persino la colonna sonora utilizza musiche italiane: arie dalle opere liriche di Puccini e persino una canzone di Paolo Conte. Un inno all’Italia e alla sua cultura.

La protagonista è Kate (interpretata dalla bella e brava Katherine Zeta-Jones), chef affermata di un lussuoso ristorante.   Continua a leggere