La tavola dei certosini di Serra san Bruno

La tavola dei monaci: ho già dedicato dello spazio nel mio blog a questo argomento (leggi qui) che è affascinante e ricco di spunti, anche per la vita dei laici e soprattutto delle famiglie. Oggi andiamo a Serra san Bruno, la Certosa fondata da Bruno di Colonia nel lontano 1090. Ci andiamo in senso metaforico, anche perché nel convento vige ancora la più rigida clausura. Come prescrive la regola, la cella del monaco, una casetta a due piani tutta per lui, con un piccolo giardino (potete vedere come sono fatte nell’immagine qui accanto), è il centro della sua vita: in essa prega, lavora e consuma, in totale solitudine, i pasti. Vita impegnativa? Sicuramente, noi laici che siamo nel mondo facciamo fatica a comprendere, ma ci possono aiutare le parole di un monaco: «La cella è un oceano di libertà. E’ quel mare da cui si trae nutrimento e che ti trasporta verso la meta finaleContinua a leggere

A Bagnone, a parlare delle religioni a tavola

Cari amici, come sapete domenica 11 giugno 2017 sono stata a Bagnone  (provincia di Massa – Carrara), patria di testaroli e castagne, della torta d’erbi e della famosa cipolla di Treschietto. Il tema dell’incontro era: “Le religioni a tavola. Cultura, teologia e convivialità“. Nella bella cornice della Pinacoteca “Enrico Garavaldi”, ho avuto occasione di parlare del profondo significato sociale della tavola, dei riti e delle regole dell’ebraismo e dell’islam; del cristianesimo e dell’influenza del monachesimo sulle abitudini gastronomiche dell’Europa; dello champagne di Dom Pierre Perignon Continua a leggere

Un incontro a Bagnone (MS): “Le religioni a tavola”

Cari amici, domenica 11 giugno 2017 alle ore 16.15 sarò a Bagnone  (provincia di Massa – Carrara). Sono stata invitata a parlare di: “Le religioni a tavola. Cultura, teologia e convivialità“. L’incontro  si terrà nella Pinacoteca “Enrico Garavaldi”, presso il Teatro Comunale “F. Quartieri”, in Piazza Europa. Continua a leggere

La Cena del Giovedì Santo: ultima di una lunga serie

All’avvicinarsi del Triduo Pasquale, che comincia con il ricordo dell’Ultima Cena, durante la quale Gesù ha istituito il sacramento dell’Eucarestia, ricordiamo alcuni dei tanti episodi che vedono Gesù commensale: e sono proprio tanti. I suoi nemici lo giudicavano “un mangione e un beone” per denigrarlo, dopo avere considerato un matto Giovanni il Battista che digiunava nel deserto. Insomma: se si vuole parlare male di qualcuno, ci si inventa sempre qualcosa, magari esasperando alcuni aspetti del suo modo di vivere. Se dicevano così, vuol dire che Gesù a tavola ci stava volentieri; non certo per gozzovigliare, per darsi al vizio della gola, ma perché sapeva che a tavola si entra in sintonia più facilmente con le persone, si parla piacevolmente, si raggiunge un’intimità e una confidenza che difficilmente si ottengono in altri contesti. Continua a leggere

La Sacra Famiglia a tavola

Cari amici del blog, nel giorno in cui la Chiesa ricorda San Giuseppe, vi voglio presentare una bella immagine e il commento di Suor Gloria Riva, che già avete avuto modo di conoscere nel mio blog (avevo presentato un suo testo sull’iconografia del Torchio Mistico; se lo volete rileggere, cliccate qui). Il quadro che vedete è della Scuola di Guido Reni: “Sacra Famiglia a tavola” (olio su tela,  VII sec. Quadreria Arcivescovile, Milano). Era stato scelto come immagine simbolo dell’ Incontro Mondiale delle Famiglie del 2012 a Milano, e avevo molto apprezzato quella scelta. Si vede san Giuseppe che porge il calice di vino a Gesù. Ecco cosa ci racconta suor Gloria Riva. Continua a leggere

La tavola: un’espressione artistica

tavola-bellaParlare di bontà del cibo e di bellezza della tavola vuol dire parlare di storia, di cultura, di civiltà e di arte. Una volta uno storico disse che, quando si scrive la storia di un popolo, bisognerebbe sempre dedicare un capitolo alle abitudini e usanze di quel popolo a tavola. Esagerazione? Non tanto, se pensiamo che ognuno di noi mette molto di sé stesso nel modo di mangiare. “Dimmi come mangi e ti dirò ch sei”, aforisma già citato ma sempre molto vero.

A tavola si può fare arte. Continua a leggere