La bellezza del refettorio monastico

L’11 luglio la Chiesa ricorda San Benedetto, Padre del monachesimo occidentale. Nel mio blog ne ho parlato spesso perché nella sua Regola molti capitoli sono dedicati al refettorio e ai suoi riti, alla cucina e alla sua organizzazione. Per una comunità monastica (ma vale per tutte le comunità, a partire dalla famiglia) è molto importante il pasto preparato e consumato insieme, perché a tavola si costruiscono relazioni, si cementa l’unione, si pratica la carità e la creatività, si nutre il corpo ma anche l’anima, si sfruttano i talenti e si insegna la disciplina. Non mi ripeto perché potete andare a curiosare nel blog alla ricerca dei post dedicati alla cucina monastica: ho parlato di team coaching in monastero, del progresso dell’Europa anche a tavola grazie alle tradizioni e alle buone pratiche delle abbazie, di cosa si mangiava e secondo quali riti, della dieta dei Templari, della birra trappista e molto altro. Continua a leggere

L’arte del mangiar bene: storia, tradizione, cultura

Cari amici, considerando che in questi giorni siamo tutti costretti a stare a casa, perché non approfittarne per stare un po’ ai fornelli? In questo momento così difficile per la nostra amata Nazione, allietiamo i nostri cari con qualche manicaretto e coinvolgiamo i nostri familiari in un lavoro di team in cucina: trascorreremo il tempo con un po’ letizia e cercheremo di scacciare la tristezza. Supereremo anche questa crisi, e alla fine dell’isolamento inviteremo a cena i nostri amici e li stupiremo con i piatti che avremo sperimentato in questi giorni.

Nel frattempo, vi segnalo questo video: ho ricevuto il gradito invito a partecipare ad una chiacchierata su Metapolitics, un canale di cultura politica e filosofica. Continua a leggere

Un chiarimento necessario, per evitare equivoci (ma sono in buona compagnia)

Ogni tanto incontro qualche amico che, guardando il mio blog o i miei profili sui social network, mi canzona bonariamente, a proposito della mia passione per la buona tavola. Se leggesse con più attenzione capirebbe con che spirito svolgo questo impegno culturale: non c’è ricerca di un piacere fine a sé stesso, per me la tavola è luogo di convivialità, di amabile conversazione con le persone più care, è occasione di dono e generosa condivisione.

Sono in buona compagnia, in questo equivoco: anche Gesù veniva considerato un mangione e un beone, come si legge nel Vangelo di Matteo (cap. 11, 19). I tanti episodi che lo ritraggono a tavola dimostrano però che il suo obiettivo era quello di entrare in profonda confidenza con tutti. Continua a leggere

Natale: una tavola non solo buona ma anche bella

Che splendore il Natale! La nascita di Gesù a Betlemme fa nuove tutte le cose e ogni anno la gioia di questo evento riempie le nostre città e le nostre case di luci, colori, addobbi, presepi, alberi di Natale, ghirlande e candele.

Anche le nostre tavole si vestono a festa ed è tutto un tripudio non solo di manicaretti squisiti ma anche di apparecchiature curate e raffinate, per dare la giusta importanza alla festa solenne. La tavola del pranzo di Natale non può e non deve essere quella di tutti i giorni!

La festa a tavola è stato proprio il tema di un evento che si è tenuto nella prestigiosa cornice di Palazzo Bovara a Milano, il 14 e 15 dicembre 2019. Nel cortile si è tenuta la festa del panettone artigianale, dal titolo accattivante “Happy Natale, Happy Panettone”: Continua a leggere

Distillati di sapienza – Cibo e rituali sociali

Per la rubrica “Distillati di sapienza“, vi suggerisco la lettura di questo articolo della dott.ssa Cristina Rubano, Psicologa, Psicoterapeuta specialista in Psicologia della Salute.

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Il cibo riassume in sé significati simbolici e relazionali che vanno oltre le semplici necessità fisiologiche che il nutrimento va a soddisfare. In tal senso possiamo parlare di cibo e rituali sociali trasversalmente alle epoche e alle culture, nel costruire e tramandare identità, ruoli, significati e istituzioni collettive. Continua a leggere

Quattro anni del blog: e via verso nuove avventure!

Quarta candelina per Pane & Focolare! Quattro anni fa, esattamente l’11 novembre 2015, ho pubblicato il mio primo post. Ho cominciato un po’ per gioco, alla ricerca di un luogo dove raccontare le mie riflessioni sulla cultura della tavola.

A poco a poco mi sono resa conto di avere intercettato la sensibilità di tante persone che amano la bellezza della tavola, i valori umani e familiari che crescono intorno al mondo della cucina. E’ uscito il libro Pane & Focolare (D’Ettoris Editori), ho avuto tante occasioni, anche prestigiose, di presentare il mio lavoro, in occasione di eventi, fiere e mostre. Continua a leggere

Trasformare la nostra vita in un avvenimento di bellezza

Stiamo trascorrendo un periodo di vacanza e si presenta la felice occasione di fare visita a due amici che vivono a pochi chilometri dalla nostra casa di villeggiatura. Arriviamo nel loro incantevole paesino dell’entroterra toscano e siamo accolti sulla soglia di casa, dove si affaccia un grazioso e curatissimo giardino, con piante fiorite e alberi di alto fusto, sul quale domina la vecchia casa di famiglia. Si tratta di una costruzione che emana eleganza, frutto della attenta ristrutturazione dell’antico casale di un tempo, adesso suddiviso in quattro differenti unità abitative. La conversazione è subito intima e gradevole ed inizia proprio dal racconto delle radici familiari, della trasmissione nel tempo delle cose, delle buone consuetudini, dei ricordi (alcuni remoti e in qualche modo “ricostruiti” attraverso documenti, lettere, cartoline). Continua a leggere

Casa Santa Marta: la tavola del Papa e la sua idea di convivialità

Oggi è Santa Marta, protettrice di casalinghe, albergatori e cuochi: simbolo di ospitalità e operosità, non poteva che essere lei la protettrice del mio blog. Come sapete, Papa Francesco ha scelto di vivere a Casa Santa Marta, anziché nello storico appartamento papale nel Palazzo Apostolico. L’edificio venne inaugurato da san Giovanni Paolo II il 31 maggio 1996, per dare un alloggio ai cardinali durante i Conclavi e quando non c’è il Conclave (cioè praticamente sempre) accogliere altri religiosi e ospiti. Il giorno dell’inaugurazione il grande Papa santo ricordò che era stato scelto quel nome «per indicare nella evangelica casa di Betania – dove vivevano Lazzaro e le sorelle, e dove Gesù con i discepoli si rifugiava spesso durante il soggiorno a Gerusalemme – un esempio di ospitalità a cui la Casa da lui eretta doveva ispirarsi. La fede e l’affetto di Maria, la generosità di Lazzaro, lo spirito di servizio di Marta costituiscono nel loro insieme un modello di dedizione verso gli ospiti veramente suggestivo». Continua a leggere

“Pranzo a Posillipo” di De Nittis: la gioia e la bellezza della tavola

Voglia di primavera, voglia di pranzi all’aria aperta. Il pittore Giuseppe De Nittis in questo quadro dipinge una tavolata di amici: fa da sfondo il mare alla luce del tramonto, in cielo fa capolino una piccola luna. Alcuni musicisti intrattengono i commensali, che guardano ammirati la bella ed elegante signora a capotavola, la moglie francese di De Nittis, Léontine. E’ lo stesso pittore a raccontare nei suoi diari: Continua a leggere