Casa Santa Marta: la tavola del Papa e la sua idea di convivialità

Oggi è Santa Marta, protettrice di casalinghe, albergatori e cuochi: simbolo di ospitalità e operosità, non poteva che essere lei la protettrice del mio blog. Come sapete, Papa Francesco ha scelto di vivere a Casa Santa Marta, anziché nello storico appartamento papale nel Palazzo Apostolico. L’edificio venne inaugurato da san Giovanni Paolo II il 31 maggio 1996, per dare un alloggio ai cardinali durante i Conclavi e quando non c’è il Conclave (cioè praticamente sempre) accogliere altri religiosi e ospiti. Il giorno dell’inaugurazione il grande Papa santo ricordò che era stato scelto quel nome «per indicare nella evangelica casa di Betania – dove vivevano Lazzaro e le sorelle, e dove Gesù con i discepoli si rifugiava spesso durante il soggiorno a Gerusalemme – un esempio di ospitalità a cui la Casa da lui eretta doveva ispirarsi. La fede e l’affetto di Maria, la generosità di Lazzaro, lo spirito di servizio di Marta costituiscono nel loro insieme un modello di dedizione verso gli ospiti veramente suggestivo». Continua a leggere

“Pranzo a Posillipo” di De Nittis: la gioia e la bellezza della tavola

Voglia di primavera, voglia di pranzi all’aria aperta. Il pittore Giuseppe De Nittis in questo quadro dipinge una tavolata di amici: fa da sfondo il mare alla luce del tramonto, in cielo fa capolino una piccola luna. Alcuni musicisti intrattengono i commensali, che guardano ammirati la bella ed elegante signora a capotavola, la moglie francese di De Nittis, Léontine. E’ lo stesso pittore a raccontare nei suoi diari: Continua a leggere

Il silenzio del refettorio e la conversazione a tavola

Se c’è un luogo adatto alla conversazione, quello è la tavola. Lo dice anche la frase che ho scelto come sottotitolo del mio blog: “Se mangi con qualcuno passi subito ad un livello più alto di amicizia”. Abbiamo provato tutti questa esperienza: quando si mangia insieme la conversazione è più piacevole, scorre quasi naturale, si vince più facilmente la timidezza e il proprio riserbo. A tavola si diventa amici o comunque è più facile provarci (e riuscirci).

San Benedetto, come vi ho già raccontato (leggi qui), dà molta importanza al rito del pasto in comune, prescrive però che i monaci mangino in silenzio, ascoltando una lettura. «Alle mense dei fratelli non deve mai mancare la lettura […] e si faccia sommo silenzio, sicché non vi si ascolti bisbiglio o voce d’alcuno fuorché solo di chi legge. Quanto a ciò che è necessario per prendere cibo o bevanda, i fratelli se lo servano a vicenda in modo che nessuno abbia bisogno di chiedere alcunché. Se tuttavia vi sarà necessità di qualche cosa lo si chieda, piuttosto che con la voce, col suono di qualunque segno». (Capitolo 38 della Regola). Continua a leggere

Una serata di generosità, cultura, amicizia … e ottimo vino!

Tempo fa ho partecipato all’organizzazione di una serata che aveva lo scopo di raccogliere fondi per una associazione. L’obiettivo posso dire che è stato raggiunto, ma aveva proprio ragione san Francesco d’Assisi quando nella sua famosa Preghiera semplice diceva: “E’ dando che si riceve”. Perché i partecipanti sono stati generosi ma hanno ricevuto a loro volta dei doni: una bella cena, ottimo vino, piacevole compagnia e hanno anche imparato tante cose interessanti sulla storia e sulla cultura del vino.  Vi racconto come è andata. Continua a leggere

Un incontro a Bagnone (MS): “Le religioni a tavola”

Cari amici, domenica 11 giugno 2017 alle ore 16.15 sarò a Bagnone  (provincia di Massa – Carrara). Sono stata invitata a parlare di: “Le religioni a tavola. Cultura, teologia e convivialità“. L’incontro  si terrà nella Pinacoteca “Enrico Garavaldi”, presso il Teatro Comunale “F. Quartieri”, in Piazza Europa. Continua a leggere

“Eenmaal”: il ristorante per chi cena da solo

Alzi la mano chi, almeno una volta, non si è sentito a disagio cenando tutto solo in un ristorante. Può capitare di mangiare da soli, se ci si trova lontano da casa per lavoro, affari, turismo. Si cerca un ristorante, si entra e il cameriere ci indica il tavolo più piccolo che c’è. A quel punto ci guardiamo intorno: il locale è affollato da giovani coppie di innamorati mano nella mano, tavolate di amici allegri, un quartetto di donne che spettegolano e ridono, una famigliola numerosa con bambini irrequieti.

E voi? Soli e imbarazzati, che improvvisamente sentite nostalgia di casa e di amici; persino il collega di lavoro normalmente così noioso diventerebbe una compagnia gradita, per evitare l’imbarazzo di quella solitudine. Cominciate a consultare lo smartphone o sfogliate una rivista: e il tempo non passa mai. Alla fine quel chiasso intorno a voi diventa insopportabile.

Niente paura, è arrivato il ristorante per single! Si chiama Eenmaal, il primo ristorante al mondo per clienti che cenano da soli, locale dove le coppie e le allegre compagnie sono bandite. Continua a leggere