Gli italiani a tavola: poco tempo per cucinare ma grande passione e voglia di tradizione

Si cucina e si mangia sempre più in fretta, ma a tavola siamo tradizionalisti e attenti alla qualità. Apprezziamo una bella serata al ristorante, che ci permette di mangiare bene e in totale relax. Sono i primi spunti che saltano all’occhio leggendo i risultati di una ricerca che svela lo stretto rapporto tra gli italiani e il mondo della tavola, realizzata nel 2018 dalla Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE) e presentata in occasione dell’Assemblea Nazionale dell’associazione, dedicata proprio al tema: “Il cibo è cultura”.

L’indagine rivela che per il nostro Paese il mondo del cibo gioca ancora un ruolo fondamentale nelle relazioni collettive e familiari; Continua a leggere

Viva la pappa col pomodoro!

Sto scrivendo questo post sulla pappa col pomodoro mentre sul fornello sta lentamente sobbollendo una pentola con … la pappa col pomodoro!

E’ un piatto di origine contadina, tipico della Toscana, in particolare della provincia di Siena; è il classico esempio di ricetta che permette il recupero del pane raffermo, che sarebbe un delitto buttare via. E’ bello ingegnarsi ad inventare delle ricette con gli avanzi, con il pane vecchio si fanno ad esempio la ribollita e la panzanella. Sono pietanze oggi molto di moda, trendy, ma erano i cibi dei poveri, quelli che hanno permesso a tante generazioni di sopravvivere, perché costavano poco e nutrivano molto. Continua a leggere

Il pane perduto, guadagnato, risparmiato

Ho già scritto tante cose a proposito del pane, alimento base di tutte le tavole, cibo fortemente simbolico e ricco di sacralità. Per la rubrica Distillati di sapienza, vi presento un brano tratto dal libro di Massimo Montanari “Il sugo della storia”. L’autore parla della sapienza di coloro che, consapevoli della sua preziosità, non sprecano il pane, anzi lo sanno valorizzare con ottime ricette di recupero degli avanzi. Continua a leggere

Il pane dell’altro ieri e la panzanella

Vi sarà capitato di avere in casa un po’ di pane di due giorni prima: è difficile prevedere quanto se ne consumerà, a volte se ne compra troppo poco e la sua mancanza provoca un grande dispiacere, che rivela quanto questo cibo così semplice sia il vero re sulla tavola. Per la paura che non basti, se ne compra magari troppo. Io proprio per questo prediligo le pagnotte che  sono buone da mangiare anche il giorno seguente, ma talvolta se ne mangia meno del previsto e mi ritrovo nel cestino il pane di tre giorni, troppo duro per poter accompagnare le pietanze. Allora cerco di ingegnarmi e  preparo ricette che permettono il suo utilizzo, ad esempio la panzanella, semplice ma gustosissima, soprattutto in estate. In fondo a questo post vi racconto come la preparo io. Continua a leggere