Contro gli abusi liturgici, pane e vino di origine controllata

Pare che in Olanda qualche sacerdote abbia celebrato la Messa con la birra al posto del vino. C’è poi chi ha aggiunto una spolverata di miele o un po’ di zucchero all’ostia da consacrare, per renderla più dolce e quindi più gradevole al palato dei bambini. Come se si andasse a Messa per fare merenda! Insomma, alcune voci di corridoio nelle diocesi hanno spinto Papa Francesco a dare l’incarico al prefetto della Congregazione per il Culto Divino, il cardinal Robert Sarah, di mettere un po’ d’ordine nella materia. La preoccupazione è duplice: da un lato evitare queste leggerezze, o meglio questi abusi liturgici; dall’altro garantire la genuinità del prodotto utilizzato per la consacrazione. Un tempo si andava sul sicuro, ci pensavano le suore a preparare le ostie ed erano sempre i monasteri a fornire il vino da Messa. Continua a leggere

Le patate: che leccornia!

patate-al-forno-2Dobbiamo ringraziare Cristoforo Colombo: se non avesse scoperto l’America, non avremmo le patate sulla nostra tavola. Che mondo sarebbe senza le patate? Le cuciniamo in tanti modi: bollite, al vapore, al forno, fritte, saltate in padella, pasticciate, con le cipolle, il formaggio, la pancetta; rosolate nel burro o trasformate in purè e gnocchi. Ogni regione italiana e ogni Nazione conosce un modo diverso di cucinarle Continua a leggere

Il sale e i suoi simboli: amicizia imperitura contro la corruzione del mondo

Molti anni fa, in occasione di un bellissimo viaggio in Irlanda, ci siamo concessi una sera il vezzo di partecipare ad una cena medioevale al Bunratty Castle. In questo maniero del 1100 abbiamo vissuto un’esperienza veramente originale: abbiamo mangiato carne di maiale e di pollo con le mani, avevamo solo un coltello a disposizione, niente forchetta, per la gioia di mio figlio, allora dodicenne. Si mangiava al lume di candela mentre suonatori di cornamusa, arpa e violino e un gruppo di graziose cantanti in costume tradizionale ci intrattenevano con melodie celtiche.

E’ stato divertente, ma una cosa mi ha molto colpito: all’ingresso siamo stati accolti da un valletto che ci ha offerto pane e sale. Subito ho pensato alla canzone Dedicato all’Europa, del gruppo musicale “Compagnia dell’Anello”: Continua a leggere

Religioni a tavola: tra regole e divieti. E i cristiani?

«Un modello alimentare cristiano non esiste. Fin dai primi tempi della predicazione apostolica la linea che si affermò – non senza contrasti e contraddizioni – fu quella della libertà, che lasciava a ciascuno la responsabilità delle proprie scelte, negando che gli alimenti siano buoni o cattivi in sé.» Scrive così Massimo Montanari, nel suo libro “Mangiare da cristiani” (ed. Rizzoli). In pratica, il cristiano mangia tutto e con tutti.

Una cosa scontata? No, soprattutto quando mi sono trovata tra le mani un manuale, intitolato “Don’t worry, eat happy – Attenti alle intolleranze alimentari, rispettosi delle diete religiose.” Pubblicato da alcune associazioni del terziario, pubblici esercizi e alberghi, in occasione di EXPO Milano 2015, nasce dalla considerazione che l’esposizione universale sia un’occasione, per il settore della ristorazione italiana, per offrire le proprie eccellenze e dimostrare non solo la qualità dei cibi ma anche quella dell’accoglienza, della capacità relazionale, dell’ospitalità, con particolare attenzione alle problematiche non solo delle allergie e intolleranze alimentari, ma anche delle componenti culturali e religiose che influiscono sulle scelte alimentari.  Continua a leggere