Pasta e spaghetti: e gli italiani crearono le forchette

In un post precedente (leggi qui) vi ho raccontato qualcosa a proposito della pasta fresca, delle sue origini e delle sue mille declinazioni gustose e creative. Ma quando è nata la pasta secca, quella che sicuramente contraddistingue noi italiani e che non manca mai nelle nostre dispense? Può sembrare incredibile, ma un cibo così nostro è stato inventato dagli Arabi ed è arrivato fino a noi in seguito alla loro conquista della Sicilia, nel IX secolo. Possiamo dire che la necessità aguzza l’ingegno e spesso le grandi creazioni gastronomiche nascono dal bisogno, da esigenze concrete.

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Ma chi è quel genio che ha inventato i maccheroni?

Conosciamo il nome di chi ha inventato la pila elettrica e la radio, ma non sappiamo il nome di chi ha inventato gli gnocchi e di chi per primo ha impastato i maccheroni. Eppure meriterebbero un monumento. La pasta è un piatto appetitoso, è buona e nutriente anche condita con un poco di olio o di burro, ma può essere associata praticamente a tutti gli altri cibi: verdure, legumi, carne, pesce. Rivalutata anche dai nutrizionisti, nel contesto di un regime alimentare equilibrato, è una pietanza che può essere anche molto raffinata: i grandi chef si sbizzarriscono in ricette di gran classe. La pasta insomma è versatile e creativa, regina soprattutto della cucina italiana, della quale è un simbolo in tutto il mondo.

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#iorestoacasa: e unisco l’utile al dilettevole!

E’ utile, anzi utilissimo e doveroso, stare a casa, ma questo non vuol dire restare con le mani in mano. Nel video vi racconto cosa possiamo fare: arte della tavola, pane e pasta fatti in casa, le ricette con gli avanzi, la cucina di famiglia e quella dei single. L’esempio dei monaci ci insegna come sfruttare al massimo la nostra dispensa, per mangiare bene e coccolare un po’ i nostri familiari. Continua a leggere

Il rito della pasta con i tenerumi

Vi consiglio la lettura di questo articolo di Giuseppe Cirino, pubblicato su ilSicilia.it (e ringrazio l’amico Nino che me lo ha segnalato). Parla di un gustoso primo piatto della cucina palermitana.  Più che una ricetta, è la descrizione di un rito. Dove “la moglie assurge al ruolo di protagonista” ma ad un certo punto: “entra in scena come nelle più celebri opere teatrali il co-protagonista, ossia il marito. “U masculu ra casa”.  Buona lettura!

Sudore e piacere. Il rito estivo della pasta con i tenerumi

Ebbene sì, per il palermitano la pasta con i tenerumi rappresenta un rito superiore da celebrare ogni estate. Non si tratta di un semplice primo piatto da degustare in un ristorante, ma di un momento sacro da ripetere almeno una volta l’anno a casa.  Continua a leggere