Un incontro a Bagnone (MS): “Le religioni a tavola”

Cari amici, domenica 11 giugno 2017 alle ore 16.15 sarò a Bagnone  (provincia di Massa – Carrara). Sono stata invitata a parlare di: “Le religioni a tavola. Cultura, teologia e convivialità“. L’incontro  si terrà nella Pinacoteca “Enrico Garavaldi”, presso il Teatro Comunale “F. Quartieri”, in Piazza Europa. Continua a leggere

Se Aristotele avesse cucinato! Come filosofeggiare tra i fornelli

Al termine di un’ottima cena in un ristorante dell’Alto Adige, lo chef si è avvicinato al nostro tavolo per sapere se eravamo soddisfatti della serata. Eravamo più che soddisfatti: ho un ricordo bellissimo di quella serata, non solo per la qualità del cibo ma anche per la spensieratezza vissuta in compagnia di cari amici. La tavola sa creare magie, atmosfere piacevoli e ricordi indelebili.

Tornando allo chef: gli rivolgo un paio di domande sul suo lavoro e lui improvvisamente prende una sedia, si siede al nostro tavolo e comincia a raccontare. Si è rivelato un uomo non solo molto abile nella sua professione (di lì a poco il suo ristorante avrebbe conquistato una stella Michelin), ma anche simpatico e con una interessante visione della vita. Mi ha lasciato stupita la sua risposta alla mia domanda su quale percorso di formazione sia il più adatto per un giovane che ambisce a diventare un grande chef: «Liceo classico e laurea in filosofia». Continua a leggere

Pietro a casa di Cornelio: la libertà del cristiano a tavola

Dimmi come mangi e ti dirò chi sei”, scriveva Anthelme Brillat Savarin (1755 – 1826), politico francese, noto soprattutto per la sua passione per la gastronomia, autore del libro Fisiologia del gusto, che ha segnato profondamente la cultura della tavola.

Ogni civiltà, ogni comunità ha un suo modo di mangiare. Ma se qualcuno chiedesse: «Come mangiano i cristiani? Quale è la caratteristica della loro tavola?» si può rispondere che non esiste un modo di mangiare “cristiano”, per il semplice fatto che i cristiani mangiano tutto e con tutti. Lo ha insegnato Gesù: Continua a leggere

La bellezza della tavola, nelle parole di Roger Scruton

Oggi vi presento un passo di una conferenza dello scrittore e filosofo britannico Roger Scruton, a proposito della bellezza della tavola. Come ormai sapete, è un tema che mi sta molto a cuore. Gli uomini hanno sempre intuito e dato valore all’aspetto sociale del nutrimento: per questo motivo  trasformano in piacere e bellezza la necessità del sostentamento quotidiano. Sotto la ricerca della bellezza, anche a tavola, si nasconde un’esigenza morale. E non parlo di lusso, ostentazione,  performance, ma parlo di un rito che produce effetti sulle persone che lo vivono. La tavola diventa così un’alta espressione della cultura umana, una forma di arte: Continua a leggere

Religioni a tavola: tra regole e divieti. E i cristiani?

«Un modello alimentare cristiano non esiste. Fin dai primi tempi della predicazione apostolica la linea che si affermò – non senza contrasti e contraddizioni – fu quella della libertà, che lasciava a ciascuno la responsabilità delle proprie scelte, negando che gli alimenti siano buoni o cattivi in sé.» Scrive così Massimo Montanari, nel suo libro “Mangiare da cristiani” (ed. Rizzoli). In pratica, il cristiano mangia tutto e con tutti.

Una cosa scontata? No, soprattutto quando mi sono trovata tra le mani un manuale, intitolato “Don’t worry, eat happy – Attenti alle intolleranze alimentari, rispettosi delle diete religiose.” Pubblicato da alcune associazioni del terziario, pubblici esercizi e alberghi, in occasione di EXPO Milano 2015, nasce dalla considerazione che l’esposizione universale sia un’occasione, per il settore della ristorazione italiana, per offrire le proprie eccellenze e dimostrare non solo la qualità dei cibi ma anche quella dell’accoglienza, della capacità relazionale, dell’ospitalità, con particolare attenzione alle problematiche non solo delle allergie e intolleranze alimentari, ma anche delle componenti culturali e religiose che influiscono sulle scelte alimentari.  Continua a leggere

La cultura della tavola fa fiorire i deserti interiori

Alcuni anni fa mio marito ed io siamo andati a visitare una comunità di recupero di tossicodipendenti. Un conoscente ci aveva suggerito la visita, perché per lui era stata edificante. Non aveva torto, anzi.

La prima cosa che abbiamo notato, appena arrivati davanti alla grande casa, è stata la bellezza e la pace del luogo. Le finestre della facciata erano abbellite da cascate rigogliose di gerani in fiore, le aiuole erano curate e ordinate, gli alti cipressi svettavano intorno alla grande struttura in mattoncini color terra di Siena. Nell’aria, silenzio e profumi.

Suoniamo alla porta, con un po’ di timore perché non c’è alcuna informazione sull’orario di ricevimento di visitatori. Temiamo di disturbare. Ci apre un giovane che ci accoglie con un sorriso. Continua a leggere

Gli italiani a tavola: appassionati e intenditori

Gli italiani sono appassionati di cibo, anzi sono dei veri intenditori e considerano la tavola un momento importante della vita sociale e familiare, simbolo del proprio stile di vita, elemento fortemente identitario del Made in Italy. Una novità? No di certo, ma è significativo che queste affermazioni siano confermate dalla ricerca del Censis «Gli italiani e il cibo. Rapporto su un’eccellenza da condividere», realizzata per il Padiglione Italia di Expo 2015.   Continua a leggere