Il risotto alla milanese … e altre ricette con il riso

Vi ho parlato (ecco il link) della storia del riso. Vi sarà venuta l’acquolina in bocca e adesso vorrete sapere qualcosa a proposito del suo utilizzo in cucina. Nel mio blog non scrivo nei dettagli le ricette, a parte qualche rara eccezione. Il web pullula di siti internet e blog con preparazioni culinarie, avete l’imbarazzo della scelta e potete affidarvi e dei veri esperti. Io vi racconto il contesto culturale, l’origine di certi piatti e degli ingredienti utilizzati. Così quando ci si siede a tavola si è un po’ più consapevoli dell’importanza di quello che mangiamo, della lunga storia che c’è dietro, per averne rispetto e gustare ancora di più quei sapori.

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I vantaggi della cena in famiglia per i bambini (e non solo per loro …)

La bella abitudine di mangiare insieme in famiglia contribuisce al benessere dei bambini e alla buona formazione del loro carattere. Lo affermano autorevoli psicologi e psicoterapeuti, supportati da indagini e rigorosi studi accademici. Il vantaggio non è solo quello di una migliore forma fisica, favorita dalla qualità del cibo consumato ad orari prestabiliti, evitando di mangiare cibo spazzatura a tutte le ore. A tavola si parla, si ascolta, si pongono domande, si raccontano i fatti accaduti nel corso della giornata, si crea l’occasione per far emergere i problemi, per affermare le proprie idee e argomentarle: è insomma una palestra di comunicazione e di sviluppo mentale in un contesto piacevole e rilassante. Per questo, nelle famiglie dove c’è la buona abitudine di cenare tutti insieme, i bambini hanno migliori attitudini sociali, sono più bravi a scuola, hanno un lessico molto più ampio, crescendo saranno meno esposti al rischio di alcolismo, stress, aggressività, negligenza. Sviluppano più facilmente attitudine allo sport, alla musica e ad altre espressioni artistiche.

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La cuoca del Presidente

Sempre più spesso il cinema si infila in cucina per raccontare storie di passioni, di amicizie, di sfide e di difficili relazioni interpersonali: la tavola è specchio della vita e rivela molto dell’animo umano. Questo film francese è ispirato alla storia vera della cuoca di Mitterand. La vicenda parte dal Périgord, regione della Francia dove personalmente ho lasciato un pezzetto del mio cuore, nota per la sua ottima gastronomia: Hortence è una cuoca rinomata che gestisce un agriturismo, nel quale tiene anche corsi di cucina. Con sua grande sorpresa viene chiamata a lavorare per la cucina personale del Presidente della Repubblica. Donna dal carattere forte e deciso, poco incline ai compromessi, si scontra ben presto con le regole del palazzo del potere e con i colleghi della cucina centrale dell’Eliseo, tra rivalità e atteggiamenti di vero e proprio ostruzionismo.

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Il riso: dall’Estremo Oriente alle risaie italiane

Per millenni la storia della tavola ha conosciuto una sorta di specializzazione nell’utilizzo dei cereali: il grano è alla base dell’alimentazione nell’area del Mediterraneo e del Medio Oriente, il mais è tipico dell’America mentre l’Estremo Oriente è la culla della civiltà del riso. Oggi per noi è normale trovare sugli scaffali dei supermercati la pasta, il riso, la farina gialla, ci sono ricette che sentiamo davvero “nostre” come la polenta o il risotto alla milanese. Eppure il mais e il riso sono prodotti che vengono da lontano, da molto lontano.

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Le Gocce Imperiali di Chiaravalle della Colomba

Mio padre prende da un armadio che custodisce vini e liquori una bottiglietta dall’aspetto prezioso e me la regala. «Tu che parli spesso di monachesimo nel tuo blog, ecco materia per il prossimo articolo». Sono le storiche Gocce Imperiali del Monastero di Chiaravalle della Colomba, in provincia di Piacenza. Sul vetro, in rilevo, c’è la scritta “Digestive, aromatiche, dissetanti” e il prodotto è accompagnato da un foglietto che ne esalta le qualità: «Le Gocce Imperiali sono un prodotto eccezionale dal benefico effetto, indispensabili in ogni casa, compagne inseparabili degli alpinisti e a tutti gli sportivi, che trovano in esse un prodigioso rigeneratore di forza. Utile in molteplici casi, si serve in più modi».

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Il silenzio della cantina al Castello di Razzano

Le vigne ancora spoglie si alternano ad alberi da frutto già pieni di fiori: la primavera comincia finalmente a fare capolino e a breve anche sui tralci faranno la loro comparsa le foglie e i grappoli d’uva. L’automobile procede lenta sulle colline del Monferrato, tra borghi e campanili, rustici casali e distese di filari. La nostra meta è il Castello di Razzano, antica dimora trasformata in un elegante Relais: lo charme del passato è custodito con cura negli ambienti raffinati, il cortile interno ha un bel giardino all’italiana e su di esso si affaccia l’enoteca dove faremo la degustazione. Poteva essere una visita simile a tante altre, ma non è stato così.

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Cioccolata delle uova di Pasqua? Facciamo una Sacher!

Qualche anno fa mio marito ed io abbiamo trascorso un week end a Salisburgo e abbiamo alloggiato all’Hotel Sacher, fratello dell’omonimo hotel di Vienna dove è nata la famosa torta al cioccolato. Pochi giorni prima della partenza mi sono rotta il gomito ma non mi sarei persa quel viaggio per nulla al mondo: sapete come si dice, ci sarei andata anche su una gamba sola e il gesso al braccio non era un impedimento. Le previsioni del tempo erano catastrofiche e purtroppo i meteorologi ci hanno azzeccato: tre giorni di pioggia incessante. Provate ad immaginare la sottoscritta con un braccio al collo e l’altro che regge un ombrello, cercando di ripararsi dalle intemperie.

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25 aprile, San Marco: “risi e bisi” per il Doge

Il 25 aprile, San Marco, è festa grande soprattutto a Venezia e ogni festa che si rispetti ha le sue ricette tipiche. Ai tempi della Serenissima un piatto di “risi e bisi” veniva offerto al Doge per festeggiare il Santo patrono: il riso era simbolo della potenza commerciale della città e i pisellini novelli erano segno del risveglio della primavera. “Risi e bisi” è uno dei piatti più conosciuti della gastronomia veneta ma c’è dentro anche un poco della mia Istria, perché i piselli utilizzati per la realizzazione della ricetta venivano spesso donati al Doge dagli Istriani, abili coltivatori di quella primizia.

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Le trattorie: luoghi storici di cucina italiana

Mi piace andare al ristorante. Evito accuratamente i fast food ma sono anche un po’ diffidente nei confronti di certi ristoranti che propongono piatti troppo creativi, complicati, con abbinamenti fantasiosi ed eccentrici. Anche in questo caso “la virtù sta nel mezzo”, come diceva Aristotele: mi piace il locale curato e gradevole, dove gustare la cucina tradizionale, magari con un tocco di innovazione ma sempre nel rispetto della cultura gastronomica che ha reso l’Italia un’eccellenza nel mondo.

Ci sono trattorie che offrono piatti molto gustosi e che danno davvero soddisfazione al palato. Apprezzo l’eleganza della tavola e la cortesia del personale, ma non mi scandalizzo se in certe locande di campagna o nei rifugi in alta quota si presenta la cuoca con il grembiule ai fianchi che ad alta voce elenca i piatti del giorno. Se la cucina è buona, anche questa ospitalità schietta è molto gradita. Andando alla ricerca di informazioni sulla storia della cucina italiana, scopro che anche in passato i viaggiatori apprezzavano le nostre osterie, perché vi trovavano i sapori autentici e le atmosfere dell’Italia più simpatica e spontanea.

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Roger Scruton e la bellezza della convivialità

Cari amici del blog, vi segnalo con mia grande soddisfazione che è stato pubblicato un volume dedicato a Roger Scruton (1944 – 2020), che contiene anche un mio saggio dedicato al tema della bellezza della convivialità. Il libro è una bella occasione per conoscere il pensiero del filosofo inglese, che nel corso della sua vita ha affrontato tanti aspetti della nostra cultura, sempre con grande originalità e profondità, ma direi soprattutto con concretezza. Ho letto con piacere ed interesse le opere di Scruton, perché ha dedicato riflessioni importanti al tema della bellezza e della cura della tavola, del cibo, del vino, al valore della convivialità come esperienza di ordine, di carità verso il prossimo, di consolazione, come opportunità per costruire relazioni solide e profonde. Come vedete, temi che sono all’ordine del giorno nel mio blog.

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