Un uomo, una donna, una vita insieme. Ricordo di un pranzo in Borgogna

C’è un’immagine che è stampata nella mia mente, un ricordo tenero e commovente. E’ l’autunno del 2013, la Borgogna ci regala i suoi splendidi colori dell’autunno, che tingono di rosso le vigne di Pinot Nero. Andrea ed io, dopo avere visitato la splendida Beaune, percorriamo la Strada del Vino e andiamo a pranzare a Volnay. Le Cellier Volnaysien è un ottimo ristorante, situato in una villa antica, con la facciata coperta di edera. La sala è elegante e calda, con un arredamento che evoca in tanti dettagli l’atmosfera della migliore tradizione della Borgogna. Continua a leggere

Distillati di sapienza – La tavola dell’infanzia di Brunello Cucinelli

Nel libro autobiografico “Il sogno di Solomeo”, l’imprenditore Brunello Cucinelli racconta la sua vita, l’infanzia nella famiglia contadina e poi l’avvio dell’attività di produttore di maglieria in cashmere, che grazie alla sua creatività e alle sue capacità manageriali lo ha portato ad avere oggi un’azienda di alta moda nota in tutto il mondo. Cucinelli sottolinea spesso quanta importanza abbiano avuto e continuino ad avere nella sua vita la filosofia e il pensiero greco e romano, la religiosità e in particolare la Regola di san Benedetto. Qualche conseguenza concreta? Nella sua azienda alle 17.30 si finisce di lavorare, perché per Cucinelli il lavoro ha un ruolo importante nella vita, ma bisogna dare il giusto spazio a tutto il resto. Dopo quell’orario e nel fine settimana i suoi collaboratori non possono inviare email di lavoro. Continua a leggere

Un chiarimento necessario, per evitare equivoci (ma sono in buona compagnia)

Ogni tanto incontro qualche amico che, guardando il mio blog o i miei profili sui social network, mi canzona bonariamente, a proposito della mia passione per la buona tavola. Se leggesse con più attenzione capirebbe con che spirito svolgo questo impegno culturale: non c’è ricerca di un piacere fine a sé stesso, per me la tavola è luogo di convivialità, di amabile conversazione con le persone più care, è occasione di dono e generosa condivisione.

Sono in buona compagnia, in questo equivoco: anche Gesù veniva considerato un mangione e un beone, come si legge nel Vangelo di Matteo (cap. 11, 19). I tanti episodi che lo ritraggono a tavola dimostrano però che il suo obiettivo era quello di entrare in profonda confidenza con tutti. Continua a leggere

Tavola rotonda domenica 26 gennaio dedicata a Roger Scruton

Domenica 26 gennaio 2020 dalle ore 21 alle ore 23 su Radio Maria si terrà una tavola rotonda condotta da Marco Respinti, nel corso della quale verrà ricordata la figura di Roger Scruton, filosofo, giornalista, romanziere, docente, politico. Alla trasmissione, intitolata “Roger Scruton e il futuro dell’Occidente” interverranno Alvino Mario Fantini, direttore di The European Conservative, Federico Cenci, giornalista, e ci sarò anch’io: parlerò del suo amore per la bellezza, il buon cibo, il buon bere. Continua a leggere

Gli avanzi del re – Quando cucinare non era uno show ma una liturgia

Pubblico volentieri questo breve post dell’amico Mario Verna, che su facebook ci tiene compagnia con le sue #pallinedinaftalina, brevi ma profonde riflessioni sulla famiglia e sulla vita. Una brillante carriera lo ha portato ai vertici di una grande azienda automobilistica; ma senza perdere di vista i veri valori che scaldano le nostre esistenze. Oppure è proprio la bussola di quei valori a non far perdere la rotta e condurre nel porto sicuro?

§§§

La cena della domenica sera era quella degli avanzi.

Nel giorno della festa, a pranzo, non erano previste mezze misure, perché, quando si fa festa, c’è bisogno di abbondanza.

E per questo i preparativi iniziavano al mattino presto, con spianatoie, mattarelli e braccia forti (delle nonne) ad impastare, e l’odore di soffritto e pomodoro che accompagnava la colazione. Continua a leggere

Meditando davanti ad una vigna, in un pomeriggio d’inverno, su una panchina gigante

«Ora tocca a voi: qui seduti, raccontate la vostra storia»: così è scritto sul cartello posto accanto alla panchina gigante. Ecco il mio racconto. E’ il 4 gennaio ma il clima è mite, il termometro indica 14 gradi. Incredibile, ma è così. Ci sono state giornate fredde, di gelo e nebbia, ma oggi il Monferrato ci ha fatto questo bel regalo. L’ultima volta in cui siamo venuti a Rosignano era novembre e pioveva. Il clima ci aveva invogliato ad andar per cantine e con alcuni amici, dopo aver pranzato con agnolotti, coniglio alla piemontese e per concludere Krumiri di Casale, abbiamo visitato l’azienda vitivinicola Vicara (acronimo delle tre famiglie Visconti, Cassinis e Ravizza): il simpatico Giuseppe ci ha guidati nella cantina storica, ci ha fatto degustare i loro ottimi vini, accompagnati da salumi e formaggi locali, e dulcis in fundo siamo scesi nell’infernot (già vi ho raccontato cos’è, se non ve lo ricordate più leggete qui)  e abbiamo visitato la chiesa della Madonna delle Grazie, acquisita nel 1989 dalla famiglia Ravizza, che ne ha così evitato l’abbandono e il degrado (Dio li benedica per questa generosa iniziativa). Continua a leggere