La tavola del pellegrino di Santiago de Compostela

Il pellegrinaggio è una pratica antichissima: si intraprende per fare penitenza, per devozione, per un maggiore incontro spirituale con Dio, per vivere un’esperienza personale intensa. Si abbandonano le proprie abitudini e comodità e si affronta la fatica e il disagio del cammino, spinti dalla bellezza e dall’importanza dell’obiettivo, della meta. Uno dei cammini più famosi è certamente quello di Santiago de Compostela, sulla tomba dell’apostolo Giacomo. Il mio amico di vecchia data (e giornalista) Marcello Parilli nel mese di maggio del 2006 ha compiuto l’impresa, ha percorso oltre 800 chilometri a piedi, da Saint-Jean-Pied-de-Port nei Pirenei francesi per giungere dopo 29 giorni a Santiago. Ho ascoltato molti racconti di questa sua straordinaria esperienza, ma mi era rimasta qualche curiosità a proposito dei pasti del pellegrino. Ecco cosa mi ha raccontato nel corso della nostra piacevole chiacchierata. Continua a leggere

A tavola con i consigli di Ildegarda

Ildegarda di Bingen è una delle figure più interessanti del Medioevo: badessa benedettina, mistica, autrice di opere teologiche, musicista e compositrice, si occupò anche di cibo e alimentazione. Scrolliamoci di dosso tutti i pregiudizi sui cosiddetti “secoli bui”, che secondo la vulgata corrente erano arretrati e violenti, e naturalmente mortificavano le donne, emarginate e impossibilitate a far sentire la loro voce. La storia di Ildegarda è la prova di come le cose siano andate ben diversamente. Certamente erano anni turbolenti, ma i nostri sono forse tranquilli? Il XII secolo ha visto una grande crescita spirituale, intellettuale ed economica: commerci con paesi lontani, città che si sviluppano, fondazione di università e ospedali. Siamo nell’epoca dell’architettura romanica, dei trovatori e dei poemi cavallereschi, delle strade dei pellegrinaggi e di Bernardo di Chiaravalle.

E’ in questa Europa così vivace che vive la sua lunga vita Ildegarda di Bingen (1098 – 1179). Continua a leggere

La saggezza di Sophia Loren

Sicuramente io non rischio la chiusura del mio blog per istigazione all’anoressia, e credo che nessuna mia follower consideri le top model magrissime delle icone di bellezza. Anzi, per portare avanti una mia piccola ma buona battaglia contro i disordini alimentari e per diffondere un messaggio positivo alle giovanissime, consiglio di guardare qualche immagine di Sophia Loren, affascinante e ammirata da tutti, e di leggere questa sua frase che è da incorniciare: “Tutto ciò che vedete, lo devo agli spaghetti”. Continua a leggere

Pietro a casa di Cornelio: la libertà del cristiano a tavola

Dimmi come mangi e ti dirò chi sei”, scriveva Anthelme Brillat Savarin (1755 – 1826), politico francese, noto soprattutto per la sua passione per la gastronomia, autore del libro Fisiologia del gusto, che ha segnato profondamente la cultura della tavola.

Ogni civiltà, ogni comunità ha un suo modo di mangiare. Ma se qualcuno chiedesse: «Come mangiano i cristiani? Quale è la caratteristica della loro tavola?» si può rispondere che non esiste un modo di mangiare “cristiano”, per il semplice fatto che i cristiani mangiano tutto e con tutti. Lo ha insegnato Gesù: Continua a leggere

Gli italiani a tavola: appassionati e intenditori

Gli italiani sono appassionati di cibo, anzi sono dei veri intenditori e considerano la tavola un momento importante della vita sociale e familiare, simbolo del proprio stile di vita, elemento fortemente identitario del Made in Italy. Una novità? No di certo, ma è significativo che queste affermazioni siano confermate dalla ricerca del Censis «Gli italiani e il cibo. Rapporto su un’eccellenza da condividere», realizzata per il Padiglione Italia di Expo 2015.   Continua a leggere

Registrazione della tavola rotonda

La tavola rotonda “Nutrire il corpo e l’anima” che si è tenuta domenica 31 gennaio 2016 a Radio Maria (alla quale sono intervenuti Susanna Manzin, del blog Pane & Focolare, e don Domenico Cravero, parroco a Settimo Torinese, moderati da Stefano Chiappalone) si può riascoltare a questo link.

Il maialino di Sant’Antonio Abate

Il vino è un elemento fortemente simbolico per l’Europa cristiana, non solo grazie all’Eucarestia ma anche per la contrapposizione che evoca con il mondo islamico. Ma c’è un cibo, ben più semplice e all’apparenza povero, che è diventato un elemento di identità religiosa: il maiale. Né gli ebrei né i musulmani mangiano maiale: questa carne diventa dunque caratteristica della cultura europea e cristiana, che come sappiamo è priva di divieti alimentari, aperta per sua natura alla conoscenza, alla sperimentazione, a mangiare semplicemente quello che abbiamo a disposizione. Continua a leggere

Su Radio inBlu: parliamo di cultura della tavola

Mercoledì 30 dicembre 2015 alle ore 16.09 Susanna Manzin interverrà alla trasmissione radiofonica Pomeriggio InBlu, a Radio inBlu. In studio con i giornalisti Raffaella Frullone e Gianni De Berardinis  parlerà di cultura della tavola orientata alla bellezza e alla valorizzazione dei valori familiari e sociali connessi con il mondo della tavola.

Come ascoltare Radio inBlu? Tutte le informazioni sul sito  www.radioinblu.it

Giulio in Pelleria, il farro e l’avvocato tedesco

Ci sono ricordi indelebili di vacanze trascorse con amici. Mi piace viaggiare e ogni occasione è buona per visitare posti nuovi e fare una piacevole sosta in un ristorantino.

Correva l’anno 1990 quando con un paio di inseparabili amici abbiamo visitato la bellissima città di Lucca. Le sue mura possenti, perfettamente conservate, i suoi vicoli medioevali, le sue splendide chiese, il Volto Santo, la rendono una meta davvero ricca e piacevole. Per la cena scegliamo una certezza: Giulio in Pelleria, atmosfera da vecchia trattoria ma servizio curato e raffinato, dove si possono assaggiare i piatti della tradizione lucchese, come le minestre di farro, i tordelli, i matuffi. Continua a leggere