Distillati di sapienza – Ma che cos’è un terroir?

E’ un’espressione molto utilizzata e per saperne di più mi affido ad un libro istruttivo e piacevole: “Il desiderio del vino. Storia di una passione antica” di Jean-Robert Pitte (ed. Dedalo). E’ un testo preciso da un punto di vista tecnico ma anche di facile lettura, che spazia da dettagli di storia a riflessioni sulla cultura del vino, senza tralasciare simpatici aneddoti. Più che una storia del vino, è la storia di una passione che accompagna l’uomo fin dagli albori della civiltà. L’autore, membro della Académie des Sciences Morales et Politiques, è autore di numerose opere di geografia culturale. Ecco alcuni passi del suo capitolo dedicato appunto al concetto di terroir e alle suggestioni del paesaggio vitivinicolo. Continua a leggere

Una serata speciale alla Locanda Locatelli a Londra

Amo viaggiare, visitare luoghi lontani, conoscere le usanze e gli stili di vita di altri Paesi. Ho dei bellissimi ricordi dei miei tanti viaggi in Francia, anche perché si mangia molto bene: la rivalità con i francesi in materia di cibo e vini è d’altronde risaputa, poiché ci contendiamo lo scettro della cucina migliore del mondo. In altri paesi al contrario, quando mi siedo a tavola, spesso mi capita di rimpiangere di non essere in Italia. Ad esempio quando ho lasciato nel piatto una disgustosa minestra-di-non-so-che-cosa in Olanda o quando in Svezia pretendevano che bevessi vodka con l’antipasto. A Edimburgo mi sono divertita ad una cena durante la quale è stata declamata da uno scozzese in costume tradizionale la poesia di Robert Burns dedicata all’haggis, il tipico insaccato con interiora di pecora, ma mi sono divertita molto meno quando me lo hanno servito nel piatto. In questi casi penso che una bella porzione di spaghetti non abbia rivali. Continua a leggere

La tradizione del panettone di san Biagio

Con un po’ di tristezza ho constatato che a Milano si sta affievolendo la tradizione del panettone di san Biagio. In casa mia è avanzato un panettone dalle feste di Natale (incredibile ma vero) e lo stiamo conservando gelosamente per gustarlo il 3 febbraio. Per chi invece è rimasto senza, un tempo non c’erano problemi: tutte le pasticcerie e i supermercati esponevano, nell’imminenza della ricorrenza liturgica del santo, tanti panettoni, che venivano venduti con sconti generosi e super offerte. Quest’anno i miei genitori mi hanno chiesto di acquistarne uno e ho fatto davvero fatica a trovarlo. Peccato, è una bella tradizione. Continua a leggere

La merenda di san Giovanni Bosco

Torino nell’Ottocento era nel pieno della prima industrializzazione: cresceva a dismisura il numero di operai alla ricerca di un lavoro e la città era invasa anche da ragazzini a loro volta impiegati nell’industria, sfruttati da datori di lavoro senza scrupoli, abbandonati a sé stessi, spesso orfani. Don Giovanni Bosco incrociò provvidenzialmente la strada di alcuni di loro, cominciò a fare loro il catechismo, li accolse in un ambiente sano e cordiale, li seguì con amore e attenzione alla loro formazione umana e li aiutò nel mondo del lavoro, creando laboratori di falegnameria, calzoleria, sartoria e tipografia. Ma soprattutto donò loro un luogo pieno di affetto, una grande famiglia dove trovarono sempre conforto e speranza.  Continua a leggere

L’ospitalità di Matera, Capitale europea della Cultura 2019

Se non avete ancora avuto occasione di andare a visitare Matera, il mio consiglio è di affrettarvi ad organizzare il viaggio. Ne vale davvero la pena, è una città unica e affascinante, merita di essere Capitale Europea della Cultura 2019. I Sassi, Patrimonio mondiale dell’Unesco, sono stati definiti “paesaggio culturale” per il loro mix di natura, storia, arte, società, patrimonio di conoscenze, capacità di guardare avanti inserendo le comodità del tempo presente in un paesaggio rupestre. E’ un ecosistema urbano dove coesistono la preistoria e la modernità, la natura più aspra che ispira gli artisti e le più recenti tecnologie. Continua a leggere

Un dipinto: The Lady of the house

William Henry Margetson è un pittore inglese (1860-1940), noto soprattutto per i suoi quadri che ritraggono la bellezza della quotidianità, la serenità della vita familiare e figure femminili eleganti e dolcissime. Il dipinto che vi propongo oggi si chiama “The Lady of the house“. Nella apparente semplicità di un ritratto di donna che condisce un’insalata, emerge tutta la bellezza del contesto e dei particolari, con l’effetto di trasmettere a chi guarda questa immagine una sensazione di raffinatezza, pace e serenità. Continua a leggere

Un progetto di Pane & Focolare all’Abbazia di Chiaravalle milanese

Cari amici del blog, condivido con voi una grande gioia: un progetto di Pane & Focolare è stato selezionato tra i vincitori del bando di ideeCogita et Labora – Sulle orme dei cistercensi”, nato con l’obiettivo di valorizzare il territorio e la ricchezza culturale del Mulino e dell’Abbazia di Chiaravalle.

Sapete quanto spazio ho dedicato sul mio blog al mondo del monachesimo e mi sono dunque trovata subito ispirata davanti a questa opportunità. Il mio progetto si chiama: La tavola del monastero: un esempio per la tavola delle famiglie. Realizzerò una mostra per raccontare come si svolgono i pasti in un monastero e quali spunti costruttivi si possono trovare per i laici e in particolare per le famiglie. Il giorno della sua inaugurazione e presentazione ci sarà anche  un momento di laboratorio attivo di conoscenza e degustazione di prodotti di eccellenza monastica. Continua a leggere