La birra Cascinazza: una birra d’abbazia tutta italiana

Alle porte di Milano c’è un monastero benedettino dove si produce la birra, nel solco di una lunga storia di eccellenza monastica. Vi ho già raccontato (clicca qui) che anche per quanto riguarda la birra siamo debitori nei confronti del monachesimo, e non arrabbiatevi se parlo troppo spesso dei monaci: che cosa devo fare se, andando alla ricerca della storia di un cibo di alta qualità, salta sempre fuori un monastero? Dovete ammettere che c’è una bella differenza tra le birre d’abbazia e quelle di produzione industriale. Continua a leggere

Una giornata nel Monferrato: Golosaria 2018

Vado spesso in Monferrato, da quando mio figlio è andato a vivere lì, e con la nascita del mio nipotino ogni scusa è buona per salire in auto e raggiungere quella regione. Quando ho scoperto che quest’anno l’edizione di primavera di Golosaria si sarebbe tenuta a Casale Monferrato e dintorni, non ho avuto dubbi su cosa avrei fatto quel week end. Cosa è Golosaria?  E’ una rassegna di cultura e gusto promossa dal Club di Papillon, che accende i riflettori sui migliori produttori artigianali d’Italia, per mettere in mostra le tante eccellenze gastronomiche di cui il nostro Paese è ricco. Continua a leggere

Solid Ale Beer: una birra speciale, fatta da persone speciali

Ecco come si presentano sul loro sito internet gli artefici di questo progetto: «Prendete tre amici diversissimi tra loro, aggiungete dei  giovani ragazzi con la sindrome di Down con tanta voglia di fare e infine mescolate il tutto con un’immensa passione per la  birra: è così che avrete tra le mani Solid Ale Beer.»

Sì, avete capito bene, parliamo di un laboratorio artigianale dove dei ragazzi con la sindrome di Down producono la birra, o meglio le birre, perché ce n’è per tutti i gusti.

Siamo a Catanzaro. Tutto nasce, come spesso accade, quasi per caso, o meglio per un disegno della Provvidenza. Continua a leggere

I love Nursia: la birra del terremoto

La Basilica di San Benedetto a Norcia è un luogo fortemente simbolico per il mondo monastico, perché è situato proprio nella città natale di san Benedetto. Sulle orme della migliore tradizione del mondo benedettino, la giovane comunità monastica di Norcia negli scorsi anni ha avviato la produzione di una birra, chiamata Nursia, realizzata secondo l’arte birraia tramandata nelle abbazie trappiste. Continua a leggere

Distillati di sapienza – “Metodo per bere come un santo”

Vi presento un testo “spiritoso”, ma altrettanto ricco di saggezza, di sapore chestertoniano, sull’arte del bere, scritto da Michael P. Foley,  Professore Associato di Patristica presso l’Honor College della Baylor University. È l’autore del fortunato Drinking with the Saints. The Sinner’s Guide to a Holy Happy Hour (Regnery History, Washington, D.C.), un libro che, per ogni giorno del calendario, suggerisce un vino, una birra, un cocktail, un liquore “coerente” con la festa liturgica o al santo del giorno.  Continua a leggere

Westvleteren: la birra trappista n° 1 al mondo

Provate a pensare come reagireste se foste produttori di birra e se la vostra birra conquistasse la prima posizione nella classifica mondiale. Fareste i salti di gioia e comincereste ad avviare una adeguata operazione di marketing, approfittando del prestigioso riconoscimento. Ebbene, i produttori della birra Westvleteren XII, definita dal sito web americano www.rateBeer.com come la miglior birra del mondo, non hanno reagito così, anzi si sono molto preoccupati: perché sono monaci trappisti e la notizia ha dato loro una ribalta che non ricercavano e che mette a rischio il raccoglimento della loro vita monastica. Non producono e vendono la birra a scopo di lucro ma per il loro sostentamento e non cercano notorietà e gloria.  Continua a leggere

Birra: un’eccellenza monastica

La storia della birra è antica quanto l’uomo, le testimonianze archeologiche ci raccontano di produzioni di birra nell’antica Mesopotamia e in Egitto. Eppure quando noi mediterranei pensiamo alla birra, il pensiero corre all’Oktoberfest di Monaco di Baviera, ai popoli del Nord Europa, alle taverne dove si mangiano crauti e salsicce, ai pub irlandesi dove si canta e si gioca a freccette, ai fumetti di Asterix. Infatti il vino è la bevanda della festa per i popoli mediterranei, mentre la birra lo è per i popoli nordici, è tipica della loro tradizione, cultura ed economia. Vino vs birra, così come la civiltà dell’olio è contrapposta a quella del burro.   Continua a leggere