L’Amarone nel bicchiere e nel risotto

Milano è stata la capitale del gusto, dal 4 all’11 maggio, e la vostra blogger non ha perso l’occasione per partecipare a qualche evento. Già ve ne ho parlato . Ora vi racconto la mia serata ai Caselli Daziari, uno degli incontri organizzati da ART (l’Associazione del settore degli articoli per la tavola, la cucina, il regalo e la decorazione della casa) con l’Associazione della Filiera Agroalimentare (ASSOFOOD), per promuovere lo stile e la bellezza dei prodotti per la tavola insieme alla cultura del buon cibo e del buon vino. In particolare ho avuto modo di partecipare alla serata che aveva come protagonista l’Amarone, ottimo vino della Valpolicella, al centro di una degustazione guidata e della realizzazione di un risotto. Me la potevo perdere, una serata così? Continua a leggere

Cristianesimo e vino: un legame indissolubile

Frate Bacco”: così era chiamato, con simpatia, il monaco addetto alle vigne nell’abbazia benedettina di Fleury, sulle rive della Loira.

I monaci hanno raggiunto l’eccellenza in molti campi: tra questi, anche nella produzione del vino. La prima motivazione è quella liturgica: per il Sacramento dell’Eucarestia è necessario avere il vino. Nell’epoca delle invasioni barbariche, dei viaggi lunghi e pericolosi, il commercio è difficoltoso e sottoposto a tante incertezze. San Benedetto abitua i monaci ad essere autosufficienti, a procurarsi da sé tutto il necessario per la vita della comunità monastica. Così i monaci piantano la vite e producono il vino. Continua a leggere