La generosità della “pizza sospesa”

Secondo un sondaggio della Società Dante Alighieri, pizza è la parola italiana più conosciuta all’estero, seguita da cappuccino e spaghetti. Non possiamo che prendere atto, e anche con un po’ di soddisfazione, che chi pensa all’Italia pensi subito anche alla sua buona tavola.

Ma veniamo alla pizza: simbolo dell’identità nazionale, l’arte del pizzaiolo napoletano è diventata nel 2017 patrimonio dell’umanità per l’Unesco. Nel dare il prezioso riconoscimento, è stato sottolineato il valore della pratica culinaria, in tutte le fasi che vanno dalla preparazione dell’impasto fino alla cottura nel forno a legna, ma anche il valore culturale dell’attività della bottega, la trasmissione intergenerazionale dei segreti del mestiere, l’incontro sociale e familiare, il carattere spettacolare del lavoro. I gesti, le canzoni, il gergo, la capacità di roteare l’impasto con sapiente abilità: tutto contribuisce a fare del lavoro del pizzaiolo un rito e una vera arte. I media, nel dare la notizia, hanno anche ricordato il valore economico di questo prodotto: ogni giorno i pizzaioli italiani sfornano una media di 8 milioni di pizze e tutto questo garantisce 200.000 posti di lavoro.

Oggi voglio però raccontarvi una bella storia che ha per protagonista un pizzaiolo napoletano, che gestisce un locale a Formia (Latina), il quale ha deciso di lanciare l’iniziativa della “pizza sospesa”. Continua a leggere

Una giornata nel Monferrato: Golosaria 2018

Vado spesso in Monferrato, da quando mio figlio è andato a vivere lì, e con la nascita del mio nipotino ogni scusa è buona per salire in auto e raggiungere quella regione. Quando ho scoperto che quest’anno l’edizione di primavera di Golosaria si sarebbe tenuta a Casale Monferrato e dintorni, non ho avuto dubbi su cosa avrei fatto quel week end. Cosa è Golosaria?  E’ una rassegna di cultura e gusto promossa dal Club di Papillon, che accende i riflettori sui migliori produttori artigianali d’Italia, per mettere in mostra le tante eccellenze gastronomiche di cui il nostro Paese è ricco. Continua a leggere

L’ottima gastronomia e la salute possono andare a braccetto

Vi propongo un brano del mio libro “Pane & Focolare” (D’Ettoris Editori, 2016)

Nel film Harry ti presento Sally, Marie, l’amica di Sally, mentre sta sfogliando un menu cita una frase che ha letto su una rivista e che l’ha colpita: «I ristoranti per gli anni Ottanta sono ciò che il teatro era per gli anni Sessanta». Non sa che quell’articolo è stato scritto da Jess, seduto davanti a lei. Da quella battuta nascerà l’amore.

Film a parte, si tratta di una affermazione che contiene una grande verità, ed è applicabile anche a questo inizio del Terzo Millennio. La stampa, la televisione, il cinema, i libri, tutti oggi parlano di cibo. Gli chef sono delle celebrità, i talent show che si svolgono in cucina fanno il pieno di ascolti. Un giorno uno dei più famosi chef televisivi stava prendendo un caffè in un bar del centro di Milano quando il bar è stato letteralmente preso d’assalto dai fan in cerca di un autografo o di un selfie, come se ci fosse stata una star di Hollywood o un campione di calcio. Continua a leggere