Badia a Coltibuono: alle radici del Chianti

La strada si inerpica decisa e dietro l’ultima curva appare improvvisamente l’antico monastero che si staglia contro il cielo blu, in una giornata estiva in cui il caldo afoso non dà tregua. Dalla cima del colle il panorama è bellissimo: filari di vigne si alternano agli ulivi. Siamo in Toscana, nel Chianti senese, terra di vino e di olio. Badia a Coltibuono: il nome significa “abbazia della buona coltivazione”.  

I monaci Vallombrosani si insediano nel 1051 in cima a questo colle e fondano il monastero: trovano due sorgenti, grazie alle quali non manca mai l’acqua per bere, per cucinare, per la pulizia e per l’irrigazione dei campi. Le cronache narrano che sono i primi a coltivare l’uva Sangiovese, quella con la quale si fa il Chianti: meritano eterna riconoscenza da parte di tutta la regione, visto il benessere e il prestigio che ne sono derivati. Scavano la terra e costruiscono una bellissima cantina. Continua a leggere

Il sale e i suoi simboli: amicizia imperitura contro la corruzione del mondo

Molti anni fa, in occasione di un bellissimo viaggio in Irlanda, ci siamo concessi una sera il vezzo di partecipare ad una cena medioevale al Bunratty Castle. In questo maniero del 1100 abbiamo vissuto un’esperienza veramente originale: abbiamo mangiato carne di maiale e di pollo con le mani, avevamo solo un coltello a disposizione, niente forchetta, per la gioia di mio figlio, allora dodicenne. Si mangiava al lume di candela mentre suonatori di cornamusa, arpa e violino e un gruppo di graziose cantanti in costume tradizionale ci intrattenevano con melodie celtiche.

E’ stato divertente, ma una cosa mi ha molto colpito: all’ingresso siamo stati accolti da un valletto che ci ha offerto pane e sale. Subito ho pensato alla canzone Dedicato all’Europa, del gruppo musicale “Compagnia dell’Anello”: Continua a leggere