Il refettorio domenicale nella Certosa di Serra san Bruno

Nel post precedente (cliccate qui) abbiamo visto come si svolgono i pasti nella cella del monaco certosino; ora vediamo il rito nel refettorio. Perché di un rito si tratta, come leggerete: «Partecipando alla consumazione del pasto domenicale in certosa si ha l’impressione di prendere parte ad una liturgia». Anche noi laici ci possiamo lasciare ispirare da questa vita monastica: siamo capaci di rendere così speciale il pranzo della festa, nelle nostre famiglie? Non parlo del silenzio e della lettura spirituale, ma ci dovrebbe essere anche sulle nostre tavole questa attenzione al rito, la fraternità tra i commensali, il cibo un po’ speciale nel giorno di festa, la carità di aspettarsi l’un l’altro. Leggiamo quanto ci racconta il libro “Certosini a Serra san Bruno. Nel silenzio la comunione” (Fabio Tassone, ed. Certosa 2009). Continua a leggere

A Bagnone, a parlare delle religioni a tavola

Cari amici, come sapete domenica 11 giugno 2017 sono stata a Bagnone  (provincia di Massa – Carrara), patria di testaroli e castagne, della torta d’erbi e della famosa cipolla di Treschietto. Il tema dell’incontro era: “Le religioni a tavola. Cultura, teologia e convivialità“. Nella bella cornice della Pinacoteca “Enrico Garavaldi”, ho avuto occasione di parlare del profondo significato sociale della tavola, dei riti e delle regole dell’ebraismo e dell’islam; del cristianesimo e dell’influenza del monachesimo sulle abitudini gastronomiche dell’Europa; dello champagne di Dom Pierre Perignon Continua a leggere