Manifesto in difesa della merenda (quella vera)

Quanto è bello il momento della merenda! La parola viene dal latino, dal verbo merere, meritare, la Treccani dice che è un gerundivo neutro plurale e letteralmente vuol dire “cose da meritarsi”. La merenda nasce come piccolo premio che si dava ai bambini dopo che avevano compiuto il loro dovere, poi è diventato semplicemente lo spuntino che si fa a metà mattina o nel corso del pomeriggio.

A scuola quanto era agognato il momento dell’intervallo: pausa ristoratrice, per fare quattro passi in corridoio oppure in cortile. Era il momento delle chiacchiere, dei saluti agli amici delle altre classi, e poi si tirava fuori dalla cartella la merenda che la mamma ci aveva preparato. Dopo 3 ore di studio in classe, il calo di zuccheri richiedeva proprio uno spuntino. Nel mio liceo c’era anche il bidello che vendeva le focacce. Poi a casa, nel pomeriggio, dopo un paio d’ore di compiti, io prendevo il pane con la marmellata o col prosciutto. Continua a leggere