Padre Cristoforo e il pane del perdono

Lo confesso, quando al ginnasio ho dovuto studiare I promessi sposi di Alessandro Manzoni, ho trovato quella lettura molto pesante. Tanto mi ha appassionato La Divina Commedia e tanto mi hanno annoiato le storie di Renzo e Lucia. Molti anni dopo ho ripreso in mano il romanzo e rileggendo alcuni brani l’ho riscoperto e ho davvero capito il suo valore. Un capitolo in particolare mi ha commosso e gli dedico qualche riga nel mio blog, poiché il pane e la sua simbologia hanno un ruolo importante.

Il Padre Cristoforo non era sempre stato così, né sempre era stato Cristoforo”. Il frate cappuccino, uno dei protagonisti del romanzo, si era convertito dopo un fatto drammatico. Riassumo brevemente la storia: il suo vero nome era Ludovico ed era figlio di un ricco mercante. “Sentiva un orrore spontaneo e sincero per le angherie e pei soprusi”, e il Manzoni ci racconta che si batteva a difesa dei più deboli. Ma questa sua indole lo metteva spesso nei pasticci, e infine accadde un fattaccio: per un banale diverbio sul diritto di passaggio in un vicolo, si trovò a duellare con un nobile arrogante. Continua a leggere