A tavola con i consigli di Ildegarda

Ildegarda di Bingen è una delle figure più interessanti del Medioevo: badessa benedettina, mistica, autrice di opere teologiche, musicista e compositrice, si occupò anche di cibo e alimentazione. Scrolliamoci di dosso tutti i pregiudizi sui cosiddetti “secoli bui”, che secondo la vulgata corrente erano arretrati e violenti, e naturalmente mortificavano le donne, emarginate e impossibilitate a far sentire la loro voce. La storia di Ildegarda è la prova di come le cose siano andate ben diversamente. Certamente erano anni turbolenti, ma i nostri sono forse tranquilli? Il XII secolo ha visto una grande crescita spirituale, intellettuale ed economica: commerci con paesi lontani, città che si sviluppano, fondazione di università e ospedali. Siamo nell’epoca dell’architettura romanica, dei trovatori e dei poemi cavallereschi, delle strade dei pellegrinaggi e di Bernardo di Chiaravalle.

E’ in questa Europa così vivace che vive la sua lunga vita Ildegarda di Bingen (1098 – 1179). Continua a leggere

Cronaca delle mie vacanze, partiamo da Cavalese

Vi avevo promesso che vi avrei raccontato qualcosa delle mie mete estive, e non voglio che qualcuno dica che non mantengo le promesse. Eccomi qui a fare una piccola cronaca delle vacanze, soprattutto dal punto di vista enogastronomico. Ho fatto il giro d’Italia, non in bicicletta ma in auto, da Nord a Sud, e poi da Est ad Ovest, ho visto tante cose interessanti e non basterà un post per questo mio diario di viaggio. Comincio con il racconto della settimana di montagna a Cavalese, in Val di Fiemme, Trentino. Continua a leggere

Se quel tavolo potesse parlare …

I ricordi hanno fatti irruzione, in modo prepotente, quando Marco, un caro amico di vecchia data, è venuto a cena a casa mia, dopo tanti anni. Si siede e riconosce, con stupore ed emozione, il tavolo e la panca di legno che fanno parte del mio arredamento da ormai 30 anni. Ho cambiato casa, molte cose dell’arredamento sono cambiate, ma quel tavolo e quella panca sono ancora l’altare dove si celebra il rito dei pasti nella mia famiglia.

Proust assaggiava una madeleine e immediatamente il ricordo correva indietro nel tempo; è stato così anche quella sera con  Marco, con commozione da parte di tutti noi. Riaffioravano le immagini, ed erano immagini molto belle. Continua a leggere