Pio XII: “Il vino è in sé stesso cosa eccellente”

Per la rubrica “Distillati di sapienza”, vi segnalo questo discorso di Papa Pio XII ai partecipanti al VII Congresso Internazionale della Vite e del Vino. Il pontefice tocca molti aspetti: le caratteristiche della viticultura e della moderna enologia, il valore alimentare del vino e la mistica dell’Eucarestia. E ricorda che  il viticultore e l’enologo svolgono una professione: “che ha qualche rapporto con i più alti misteri.”

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Discorso di Papa Pio XII “Réunis à Rome” – 16 settembre 1953

Riuniti a Roma per il VII Congresso Internazionale della Vite e del Vino, voi avete desiderato, Signori, presentarci i vostri omaggi, e Noi accogliamo ben volentieri questa visita, felici di salutare in voi un gruppo illustre di professori, di tecnici e di economisti, che si interessano tutti, a diverso titolo, di viticultura e di enologia. Continua a leggere

Lembas: cibo per l’anima

lembas-1Oggi vi voglio parlare di Tolkien e del romanzo Il Signore degli Anelli. Non è la prima volta, in questo blog: come già vi ho raccontato, i romanzi dello scrittore inglese sono ricchi di episodi dove si parla di banchetti, pranzi, incontri nelle taverne e birrerie, descrizioni di cibi e libagioni, di cantine e dispense ben fornite. Il romanzo Lo Hobbit comincia con la cena a casa di Bilbo, con Gandalf e i nani, e a quella tavola nasce una condivisione profonda (leggi qui). Il Signore degli Anelli si apre invece con  la festa di compleanno di Bilbo; e poi ci sono la tavola di Tom Bombadil, l’ospitalità a Gran Burrone, gli incontri alla Taverna del Puledro Impennato (leggi qui).

E c’è il lembas. Continua a leggere

Il vino nei cinque continenti

Vi ho già raccontato qualcosa sulla storia del vino, lunga quanto la storia dell’uomo: Noè, Dioniso, Bacco, e poi il cristianesimo, l’Eucarestia. Dovunque arriveranno i monaci e i missionari, arriverà la vite e verrà prodotto il vino, non solo in Europa ma anche negli altri continenti.

Nell’epoca della grandi scoperte geografiche, sulle navi dei conquistadores ci sono anche i  missionari, che una volta giunti nel Nuovo Mondo hanno bisogno del vino per celebrare la Messa e dunque piantano le vigne accanto alle missioni: per fare un esempio, i francescani che salgono lungo la costa dell’Oceano Pacifico, nell’attuale California, fondano alcune missioni alle quali danno il nome di San Francisco, Santa Monica, Santa Clara, san Diego, Los Angeles, nomi che a noi evocano grandi metropoli frequentate da vip di Hollywood, ma che in realtà erano i primi insediamenti cattolici di quel territorio. Continua a leggere