Verdure e verdurine: da piatti poveri a regine della tavola

Nella cucina contadina, quella che veniva definita povera, non mancavano quasi mai la verdura e i legumi, grazie alla coltivazione dell’orto. Insalata e pomodori, zucche e zucchine, coste e peperoni, fagioli e piselli erano il piatto forte della tavola, in gustose minestre e zuppe nutrienti. O mangi questa minestra … o salti dalla finestra. Grazie alle tecniche di conservazione, anche fuori stagione si consumavano i legumi secchi e le verdure sott’olio e sott’aceto.

Essendo considerati cibi poveri, non erano certo i protagonisti delle tavole dei nobili, che preferivano stupire i loro ospiti con carni, selvaggina, crostacei, serviti in elaborate preparazioni che erano una gioia per la vista prima ancora che per il palato. Continua a leggere

Crudo o cotto? Cottura e cultura

No, non sto parlando della scelta del prosciutto al banco del salumiere, ma dei cibi cotti o crudi. E’ arrivata l’estate e con lei è arrivata la voglia di cibi freschi e leggeri: insalate, frutta fresca, ma anche carpacci di carne e pesce. Oggi è di gran moda mettere nei piatti le tartare di tonno o di manzo, e anche senza scomodare la cucina giapponese la tradizione culinaria italiana ha nel suo bagaglio la battuta di fassona piemontese e i carpacci di pesce marinato. Continua a leggere