Degustazione sì, ma con la giusta atmosfera!

Di recente mi è capitato di partecipare ad una degustazione di vini, organizzata nell’ambito di un grande evento che si è tenuto nella mia città, promosso da un’associazione leader nella diffusione di una cultura enogastronomica di qualità. Non potete immaginare la inaspettata e cocente delusione che ho provato: sono stati “serviti” 15 vini in 45 minuti. Fate un po’ il conto di quanti secondi sono stati dedicati ad ogni vino: appena il tempo di ascoltare una breve presentazione del vino, il nome dell’azienda produttrice, le caratteristiche principali del prodotto, e mentre stavamo ancora guardando in controluce il colore del prezioso nettare … già si passava al vino successivo. E così via, come in una catena di montaggio a ciclo continuo!

Mi chiedo ancora adesso quale fosse l’obiettivo di questo tour de force che ha causato un drammatico spreco di bottiglie, senza avere dato il tempo minimo di assaporare nulla. Io non sono un’esperta, ma nemmeno gli addetti ai lavori sarebbero stati in grado di fare un’adeguata analisi di quanto veniva servito. Continua a leggere

Foodwriters alla riscossa!

Ci sono momenti in cui si sente il bisogno di fermarsi un attimo e chiedersi: ma che cosa sto facendo? Perché quando racconto che sono una food blogger, normalmente alle persone cominciano a brillare gli occhi pensando già alle ricette che potranno trovare sul mio blog e quando scoprono che non ci sono ricette scatta l’espressione delusa e amareggiata (ho fatto solo un paio di eccezioni, come per la ricetta del Tiramisu alle fragole). Allora comincio a spiegare che è un blog di cultura della tavola e il progetto non è, a mio modesto parere, meno importante. Mi sento come una piccola ambasciatrice dell’importanza della tavola nella società, Continua a leggere