La cultura della tavola fa fiorire i deserti interiori

Alcuni anni fa mio marito ed io siamo andati a visitare una comunità di recupero di tossicodipendenti. Un conoscente ci aveva suggerito la visita, perché per lui era stata edificante. Non aveva torto, anzi.

La prima cosa che abbiamo notato, appena arrivati davanti alla grande casa, è stata la bellezza e la pace del luogo. Le finestre della facciata erano abbellite da cascate rigogliose di gerani in fiore, le aiuole erano curate e ordinate, gli alti cipressi svettavano intorno alla grande struttura in mattoncini color terra di Siena. Nell’aria, silenzio e profumi.

Suoniamo alla porta, con un po’ di timore perché non c’è alcuna informazione sull’orario di ricevimento di visitatori. Temiamo di disturbare. Ci apre un giovane che ci accoglie con un sorriso. Continua a leggere