La lotta tra il Carnevale e la Quaresima

Ed ecco arriva come tutti gli anni il Carnevale, che precede la Quaresima. O almeno così dovrebbe essere, perché spesso si fa il Carnevale, dimenticando che il suo significato è quello di essere un momento di festa, spesso sfrenata e un po’ irriverente, per dare libero sfogo ai piaceri e alle golosità, prima delle penitenze quaresimali. Ve ne ho già parlato in questo blog: leggete qui.

Oggi vi voglio presentare un quadro del 1559 di Pieter Bruegel il Vecchio, conservato al Kunsthistorisches Museum di Vienna: “Lotta fra il Carnevale e la Quaresima”. Vediamo una piazza brulicante di gente, indaffarata tra mille occupazioni. Al centro, ecco i due protagonisti che si fronteggiano. Continua a leggere

Carnevale, dolci e maschere. Ma perché?

Chiacchiere o frappe dolce di carnevaleEntro in una bella pasticceria di Roma e ordino un vassoio di quelle che io chiamo chiacchiere e tortelli, ma scopro che lì si chiamano frappe e castagnole. Ogni regione d’Italia, direi ogni provincia, ha i suoi dolci di Carnevale o li chiama con un nome diverso. Già dopo l’Epifania fanno la loro comparsa nelle vetrine, prendendo il posto dei panettoni e degli altri dolci natalizi. Poi i pasticceri, dopo il Martedì Grasso (a Milano dopo il Sabato Grasso), si dedicheranno alle colombe, alla pastiera e agli altri dolci pasquali. Non ci facciamo caso, ma le nostre abitudini alimentari, anche in tempo di secolarizzazione e laicità, sono scandite dall’anno liturgico. Continua a leggere