Se Aristotele avesse cucinato! Come filosofeggiare tra i fornelli

Al termine di un’ottima cena in un ristorante dell’Alto Adige, lo chef si è avvicinato al nostro tavolo per sapere se eravamo soddisfatti della serata. Eravamo più che soddisfatti: ho un ricordo bellissimo di quella serata, non solo per la qualità del cibo ma anche per la spensieratezza vissuta in compagnia di cari amici. La tavola sa creare magie, atmosfere piacevoli e ricordi indelebili.

Tornando allo chef: gli rivolgo un paio di domande sul suo lavoro e lui improvvisamente prende una sedia, si siede al nostro tavolo e comincia a raccontare. Si è rivelato un uomo non solo molto abile nella sua professione (di lì a poco il suo ristorante avrebbe conquistato una stella Michelin), ma anche simpatico e con una interessante visione della vita. Mi ha lasciato stupita la sua risposta alla mia domanda su quale percorso di formazione sia il più adatto per un giovane che ambisce a diventare un grande chef: «Liceo classico e laurea in filosofia». Continua a leggere