Se quel tavolo potesse parlare …

I ricordi hanno fatti irruzione, in modo prepotente, quando Marco, un caro amico di vecchia data, è venuto a cena a casa mia, dopo tanti anni. Si siede e riconosce, con stupore ed emozione, il tavolo e la panca di legno che fanno parte del mio arredamento da ormai 30 anni. Ho cambiato casa, molte cose dell’arredamento sono cambiate, ma quel tavolo e quella panca sono ancora l’altare dove si celebra il rito dei pasti nella mia famiglia.

Proust assaggiava una madeleine e immediatamente il ricordo correva indietro nel tempo; è stato così anche quella sera con  Marco, con commozione da parte di tutti noi. Riaffioravano le immagini, ed erano immagini molto belle. Continua a leggere

Il mio pranzo di Pasqua

Il detto popolare dice: “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”. Ma nel mio caso, ho trascorso anche la giornata di Pasqua con i miei familiari. E’ cambiata però la location, non ero a Milano ma nella casa di famiglia sul Lago Maggiore. Il tempo era davvero stupendo, splendeva il sole e la temperatura era più che primaverile. Continua a leggere

La tavola: un’espressione artistica

tavola-bellaParlare di bontà del cibo e di bellezza della tavola vuol dire parlare di storia, di cultura, di civiltà e di arte. Una volta uno storico disse che, quando si scrive la storia di un popolo, bisognerebbe sempre dedicare un capitolo alle abitudini e usanze di quel popolo a tavola. Esagerazione? Non tanto, se pensiamo che ognuno di noi mette molto di sé stesso nel modo di mangiare. “Dimmi come mangi e ti dirò ch sei”, aforisma già citato ma sempre molto vero.

A tavola si può fare arte. Continua a leggere

Distillati di sapienza – I pasti in famiglia e la Regola di san Benedetto

Inauguriamo una nuova rubrica del blog: “Distillati di sapienza”. Segnalerò attraverso questa rubrica dei brani che sono significativi alla luce dei temi del blog.

Comincio con un estratto dal libro di don Massimo Lapponi “San Benedetto e la vita familiare” (Libreria Editrice Fiorentina, 2009). San Benedetto scrive la sua Regola per una comunità monastica ma i suoi consigli si rivelano molto preziosi anche per una comunità familiare: metterli in pratica significa vivere in famiglia i valori di carità, rispetto, collaborazione, armonia, arricchimento reciproco. L’Europa deve molto al monachesimo, anche a livello sociale ed economico; in una crisi spesso paragonata a quella che ha seguito la caduta dell’Impero Romano, diventa più che mai attuale il modello di vita proposto da san Benedetto, che ha dato un decisivo contributo all’edificazione dell’Europa. Anche la famiglia oggi è una istituzione in crisi, che può trovare aiuto e ispirazione nell’intramontabile insegnamento del santo di Norcia. Continua a leggere

La regiura, la rezdora … e tutte le donne che reggono la famiglia

In Lombardia la chiamano la regiura, termine un po’ intraducibile perché usare l’espressione  “padrona di casa” sarebbe riduttivo. In Emilia la chiamano rezdora, anche se qualche lettore emiliano sicuramente mi correggerebbe, facendomi notare che ne esistono tante varianti a seconda della provincia: rezdorarasdora, arzdouraarzdora.

Se ci fate caso, la radice è quella di rex, ma non si può nemmeno tradurre con regina della casa, nel senso un po’ dolciastro e sentimentale di questa espressione, che farebbe inorridire le femministe.

La cosa migliore è definirla come colei che regge la casa, la donna che con il suo vigore, la sua intelligenza, maestria e competenza tiene le redini della famiglia, in ogni aspetto del ménage. Continua a leggere

“Siedi alla mia destra …..”

La tavola è uno strumento di comunicazione dei rapporti fra le persone e costituisce anche visivamente una rappresentazione delle relazioni.

Pensiamo ai posti a tavola: non sono un dettaglio marginale. Ne sanno qualcosa coloro che in occasione di banchetti di nozze o simili eventi devono risolvere il difficile rompicapo della distribuzione degli ospiti a tavola. Bisogna tenere presente amicizie, parentele, affinità professionali; sistemare l’amica ancora single nel tavolo dove siedono un paio di giovani scapoli interessanti, evitare di accostare i due cugini che hanno avuto gravi dissapori. Si rischia sempre di scontentare qualcuno. Continua a leggere

Tavola e famiglia: specchio della realtà

Anthelme Brillat-Savarin, l’autore de La fisiologia del gusto, una specie di Bibbia sui riti della tavola, è famoso per i suoi aforismi. Uno dei più noti è: “Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei!”

Nulla di più azzeccato: il modo di mangiare rivela davvero la personalità e il carattere di un individuo. Ma questo vale anche per la famiglia.

La famiglia è detta anche “focolare domestico”: perché mangiare insieme è qualcosa che fonda la comunità. Pensiamo al neonato: quando viene nutrito dalla mamma, al seno o con il biberon, apprezza non solo il cibo ma anche l’affetto e la tenerezza di chi glielo assicura. Per la mamma il pasto del bimbo è un momento di comunicazione intensa: gli sorride, lo accarezza, gli parla, magari gli canta una canzone. Continua a leggere

La bellezza della tavola, nelle parole di Roger Scruton

Oggi vi presento un passo di una conferenza dello scrittore e filosofo britannico Roger Scruton, a proposito della bellezza della tavola. Come ormai sapete, è un tema che mi sta molto a cuore. Gli uomini hanno sempre intuito e dato valore all’aspetto sociale del nutrimento: per questo motivo  trasformano in piacere e bellezza la necessità del sostentamento quotidiano. Sotto la ricerca della bellezza, anche a tavola, si nasconde un’esigenza morale. E non parlo di lusso, ostentazione,  performance, ma parlo di un rito che produce effetti sulle persone che lo vivono. La tavola diventa così un’alta espressione della cultura umana, una forma di arte: Continua a leggere

L’8 marzo, la donna e il potere di una minestra

Anche quest’anno ecco l’8 marzo, ricorrenza troppo spesso caricata da una evidente valenza ideologica connotata dalla retorica sulla “liberazione della donna”, che poi si riduce spesso ad un attacco alla famiglia, luogo dove la donna sarebbe schiavizzata e schiacciata dal suo ruolo di moglie e madre. Mettiamo in chiaro una cosa, non ho nulla contro il lavoro delle donne, ma bisogna ricordare che se le donne lavorano non è certo grazie al moderno movimento femminista. Da secoli, o meglio da millenni, le donne lavorano, dando il loro contributo all’economia e al progresso dell’umanità.   Continua a leggere

“Sapori e dissapori”: l’amore che trasforma la vita

Ecco un bel film americano, ambientato nella cucina di un ristorante, ma che parla soprattutto di famiglia, amicizia, amore. La cucina e la tavola sono utilizzati come specchio delle relazioni. Un cast eccellente, qualche lacrima di commozione ma anche gioia, amore e spensieratezza.

E poi lasciatemi dire che fa piacere vedere la cucina italiana presa come simbolo non solo di bontà e qualità dei cibi ma anche icona di valori umani, convivialità e simpatia. Persino la colonna sonora utilizza musiche italiane: arie dalle opere liriche di Puccini e persino una canzone di Paolo Conte. Un inno all’Italia e alla sua cultura.

La protagonista è Kate (interpretata dalla bella e brava Katherine Zeta-Jones), chef affermata di un lussuoso ristorante.   Continua a leggere