Il silenzio del refettorio e la conversazione a tavola

Se c’è un luogo adatto alla conversazione, quello è la tavola. Lo dice anche la frase che ho scelto come sottotitolo del mio blog: “Se mangi con qualcuno passi subito ad un livello più alto di amicizia”. Abbiamo provato tutti questa esperienza: quando si mangia insieme la conversazione è più piacevole, scorre quasi naturale, si vince più facilmente la timidezza e il proprio riserbo. A tavola si diventa amici o comunque è più facile provarci (e riuscirci).

San Benedetto, come vi ho già raccontato (leggi qui), dà molta importanza al rito del pasto in comune, prescrive però che i monaci mangino in silenzio, ascoltando una lettura. «Alle mense dei fratelli non deve mai mancare la lettura […] e si faccia sommo silenzio, sicché non vi si ascolti bisbiglio o voce d’alcuno fuorché solo di chi legge. Quanto a ciò che è necessario per prendere cibo o bevanda, i fratelli se lo servano a vicenda in modo che nessuno abbia bisogno di chiedere alcunché. Se tuttavia vi sarà necessità di qualche cosa lo si chieda, piuttosto che con la voce, col suono di qualunque segno». (Capitolo 38 della Regola). Continua a leggere

Un dipinto: The Lady of the house

William Henry Margetson è un pittore inglese (1860-1940), noto soprattutto per i suoi quadri che ritraggono la bellezza della quotidianità, la serenità della vita familiare e figure femminili eleganti e dolcissime. Il dipinto che vi propongo oggi si chiama “The Lady of the house“. Nella apparente semplicità di un ritratto di donna che condisce un’insalata, emerge tutta la bellezza del contesto e dei particolari, con l’effetto di trasmettere a chi guarda questa immagine una sensazione di raffinatezza, pace e serenità. Continua a leggere

Un progetto di Pane & Focolare all’Abbazia di Chiaravalle milanese

Cari amici del blog, condivido con voi una grande gioia: un progetto di Pane & Focolare è stato selezionato tra i vincitori del bando di ideeCogita et Labora – Sulle orme dei cistercensi”, nato con l’obiettivo di valorizzare il territorio e la ricchezza culturale del Mulino e dell’Abbazia di Chiaravalle.

Sapete quanto spazio ho dedicato sul mio blog al mondo del monachesimo e mi sono dunque trovata subito ispirata davanti a questa opportunità. Il mio progetto si chiama: La tavola del monastero: un esempio per la tavola delle famiglie. Realizzerò una mostra per raccontare come si svolgono i pasti in un monastero e quali spunti costruttivi si possono trovare per i laici e in particolare per le famiglie. Il giorno della sua inaugurazione e presentazione ci sarà anche  un momento di laboratorio attivo di conoscenza e degustazione di prodotti di eccellenza monastica. Continua a leggere

Bere in pigiama sul divano … e la chiamano moda!

Immaginate la scena: siete tornati a casa, siete soli, vi mettete in pigiama o comunque in abbigliamento comodo, stappate una birra, vi stendete mollemente sul divano a non fare nulla, al massimo guardate un film o la vostra serie Tv preferita. Scena un po’ alla Bridget Jones, tanto per intenderci. Io penso che sia più bello trascorrere la serata in buona compagnia, con una bella cenetta preparata con cura. Oppure uscire con gli amici, alla ricerca di un ristorante o di un pub dove si bevono ottime birre d’abbazia. Comunque, sarà capitato a tutti di rientrare a casa la sera con il miraggio di metterci in libertà e stramazzare sul divano con il solo desiderio di relax: che c’è di male? Ma non ci è mai venuta l’idea di fare diventare quella situazione addirittura una specie di moda, anzi quasi un’arte. Continua a leggere

Educare a tavola: piccola guida pratica

Ci sono libri da leggere e libri da fare. Il libro Educare a tavola – Piccola guida pratica è proprio un libro da fare, perché ci da molti consigli utili per vivere meglio le occasioni di convivialità in famiglia. Gli autori sono Francesco Cravero, che ho citato spesso in questo blog, semiologo ed esperto di formazione; Mariagrazia Ciravegna, insegnante e pedagogista; Alessio Rocchi, pedagogista e teologo. In appendice, un intervento della pediatra Giovanna Paola Fava.

La struttura è interessante: ogni capitolo ha una prima parte dedicata al significato profondo della tavola e dei suoi gesti, dei cibi e delle ritualità, e poi una seconda parte dedicata a suggerimenti pratici, attività, lavoretti che possono essere fatti dai bambini, aneddoti, preghiere di benedizione del pasto, consigli per organizzare la tavola con l’aiuto di tutti, per concretizzare e rendere vita vissuta le considerazioni culturali della prima parte. Continua a leggere

Sangalli: “La tavola è il luogo del dialogo, spegniamo telefoni e televisione

Ho apprezzato molto questa intervista a Carlo Sangalli: sapete bene quali temi sono al centro del mio blog e mi apre il cuore leggere che per il presidente di Confcommercio la gioia è: «Ogni volta che la mia famiglia si ritrova unita a tavola, con tutti i figli e i nipoti. È una festa unica e indimenticabile». Nell’intervista esprime con autorevolezza concetti  all’apparenza semplici ma in realtà molto rilevanti: l’importanza della tradizione ma soprattutto della condivisione, la voglia di riscoprire l’allegria dei cibi semplici, come un panino al salame dopo un allenamento al pallone, ma soprattutto l’allegria e il buon umore che trasmette la cucina di casa. Continua a leggere