La festa di Bilbo, la tavola di Tom Bombadil e la birra del Puledro Impennato

Quando il signor Bilbo Baggins di Casa Baggins annunziò che avrebbe presto festeggiato il suo centoundicesimo compleanno con una festa sontuosissima, tutta Hobbiville si mise in agitazione”.

Non so a voi, ma a me viene un leggero brivido lungo la schiena quando leggo l’incipit de Il Signore degli Anelli. E’ un tuffo nella Terra di Mezzo, nelle sue atmosfere, nelle avventure della Compagnia dell’Anello, nel mondo di fantasia, ma così simile al nostro, creato dalla mente geniale di Tolkien. Sono molti i temi che rendono il romanzo così apprezzato: il viaggio, tema ricorrente della letteratura, visto come itinerario di crescita e conversione; la risposta alla chiamata, l’assunzione delle proprie responsabilità di fronte all’urgenza del tempo presente; la mano di una Provvidenza che regge gli eventi; la scelta tra il bene e il male; il desiderio di proteggere il proprio mondo dagli attacchi del nemico, scoprendo lungo la strada di avere amici vecchi e nuovi che combattono insieme a noi; l’umiltà come chiave del successo. Continua a leggere

Ode al centrotavola

Tra tutti gli oggetti che vengono posti su una tavola apparecchiata, il centrotavola è sicuramente quello con minore utilità pratica, anzi oserei dire che, da un punto di vista del suo utilizzo concreto, non serve proprio a nulla. Tutto ha una sua utilità: il piatto, il coltello, il bicchiere, la brocca dell’acqua. Non tutto è assolutamente indispensabile: ad esempio, un sottobicchiere o un sottopiatto possono anche non esserci, ma se ci sono non è solo per motivi estetici ma anche per proteggere la tovaglia dalle macchie.

Per quanto riguarda invece il centrotavola, non possiamo trovare uno scopo che non sia quello estetico: chi lo prepara lo fa solo per rendere la tavola più bella.   Continua a leggere

“Stia con noi”: la magia di una cena

La Bella e la Bestia” è una fiaba famosa, della quale esistono molte versioni. Dal racconto sono state tratte opere liriche e teatrali, trasposizioni cinematografiche. Nel 1991 la Disney ha realizzato una film d’animazione che ha avuto uno straordinario successo, anche grazie alle sue belle musiche che hanno vinto l’Oscar per la migliore colonna sonora. Nel prologo del film della Disney si racconta la storia di un principe viziato, egoista e cattivo, che una notte d’inverno caccia via una vecchia mendicante arrivata al castello chiedendo riparo dal freddo pungente. In realtà la vecchia era una fata, che punisce il principe per il suo egoismo: lo trasforma in un essere mostruoso e i suoi servitori in oggetti incantati.   Continua a leggere

Il Pranzo di Babette citato dal Papa nel suo documento sull’amore nella famiglia

Una bella sorpresa: nell’esortazione apostolica post sinodale sull’amore nella famiglia Amoris laetitia, Papa Francesco non cita solo San Tommaso, Padri della Chiesa, Catechismo e Concilio Vaticano II ma anche un film: Il Pranzo di Babette. Già sapevamo che è uno dei film preferiti del Pontefice, ma non vi nascondo il mio piacevole stupore nello scoprire che è stato addirittura citato in questo importante documento. Continua a leggere

La bellezza della tavola, nelle parole di Roger Scruton

Oggi vi presento un passo di una conferenza dello scrittore e filosofo britannico Roger Scruton, a proposito della bellezza della tavola. Come ormai sapete, è un tema che mi sta molto a cuore. Gli uomini hanno sempre intuito e dato valore all’aspetto sociale del nutrimento: per questo motivo  trasformano in piacere e bellezza la necessità del sostentamento quotidiano. Sotto la ricerca della bellezza, anche a tavola, si nasconde un’esigenza morale. E non parlo di lusso, ostentazione,  performance, ma parlo di un rito che produce effetti sulle persone che lo vivono. La tavola diventa così un’alta espressione della cultura umana, una forma di arte: Continua a leggere

“Sapori e dissapori”: l’amore che trasforma la vita

Ecco un bel film americano, ambientato nella cucina di un ristorante, ma che parla soprattutto di famiglia, amicizia, amore. La cucina e la tavola sono utilizzati come specchio delle relazioni. Un cast eccellente, qualche lacrima di commozione ma anche gioia, amore e spensieratezza.

E poi lasciatemi dire che fa piacere vedere la cucina italiana presa come simbolo non solo di bontà e qualità dei cibi ma anche icona di valori umani, convivialità e simpatia. Persino la colonna sonora utilizza musiche italiane: arie dalle opere liriche di Puccini e persino una canzone di Paolo Conte. Un inno all’Italia e alla sua cultura.

La protagonista è Kate (interpretata dalla bella e brava Katherine Zeta-Jones), chef affermata di un lussuoso ristorante.   Continua a leggere

Piatti e bicchieri: da oggetti a veicoli di relazione

Tutto ciò che ci riguarda parla di noi: il nostro modo di vestirci, di pettinarci, di utilizzare accessori, di muoverci, di gesticolare. Anche la tavola rispecchia ciò che siamo: può essere sciatta o elegante, sobria o ricercata. Dal modo in cui viviamo il rapporto con la tavola si capiscono tante cose della nostra vita e del nostro modo di pensare. Non è questione di ricchezza, sfarzo e ostentazione. Anche la più semplice tavola di campagna può essere bellissima, se la tovaglia è pulita e ricamata da mani pazienti; se i piatti sono scelti con cura, se i tovaglioli sono legati da una spiga di grano, se il centrotavola di fiori emana il suo profumo, se una candela illumina la stanza. Continua a leggere

La famiglia si costruisce anche a tavola

Oggi vi voglio mostrare una scena tratta da un film, The Blind Side, con il quale Sandra Bullock ha vinto l’Oscar nel 2010 come miglior attrice protagonista. Narra la storia vera di Michael Oher, un ragazzo abbandonato dalla madre, che viene accolto da una famiglia che saprà dargli calore, affetto e saprà aiutarlo a mettere a frutto i suoi grandi talenti. Perché un film così può interessare ad un blog sulla cultura della tavola? Ora ve lo spiego. Continua a leggere

La bellezza del cibo: la “Fruttivendola” di Vincenzo Campi

Oggi parliamo di cibo nell’arte. Perché la tavola è anche bellezza: l’uomo non si limita a riempire lo stomaco per la propria sopravvivenza (come fanno gli animali) ma cerca anche armonia, ordine. Anche l’occhio vuole la sua parte, per dare un senso di elevazione e gusto del bello anche nel nutrimento, che l’uomo consuma insieme ai suoi familiari e ai suoi amici, instaurando una relazione piacevole. Siamo fatti di corpo e anima, in modo indissolubile. Per questo gli artisti spesso prendono il cibo come soggetto delle loro opere: possono sbizzarrirsi con il colore, con le forme, con i chiaroscuri, rivelando la bellezza anche delle cose più apparentemente semplici. E’ il caso di un grande dipinto di Vincenzo Campi, “Fruttivendola”, datato 1580 e conservato nella Pinacoteca di Brera di Milano. Continua a leggere

La bellezza come stile di vita

Intervista a Donatella Galli

Ci tiene ad essere presentata innanzitutto come moglie, madre e nonna felice di due nipotini. Ma Donatella Galli è anche imprenditrice e Presidente di ART – Arti della tavola e del regalo, l’associazione imprenditoriale, aderente al Sistema Confcommercio, del settore degli articoli per la tavola, la cucina, il regalo e la decorazione della casa.

Mi è parso subito evidente che tra questi due aspetti della sua vita non ci sia una netta separazione, e anzi che la grande considerazione per i valori della famiglia contribuisca a mettere anche nel lavoro passione per la bellezza e l’armonia e a generare una cultura e un gusto della tavola che mettano al centro le relazioni interpersonali. Continua a leggere