San Nicola, Santa Claus e … le lettere di Babbo Natale di Tolkien

E’ un grande santo, uno dei più conosciuti e venerati nel mondo, sia dalla chiesa cattolica che da quella ortodossa. E’ san Nicola di Myra, vescovo di quella località della Turchia, ma da noi è noto come san Nicola di Bari, dal momento che le sue spoglie sono state portate via dal territorio caduto sotto il controllo musulmano e sono ora custodite nella cripta della splendida basilica del capoluogo pugliese. Viene chiamato anche san Nicolò. E’ noto come difensore dei deboli e protettore dei bambini e delle fanciulle. Continua a leggere

Gioachino Rossini: un grande musicista e un grande gourmet

Per mangiare il tacchino bisogna assolutamente essere in due: io ed il tacchino“. E’ una delle tante battute di Gioachino Rossini, il compositore marchigiano del quale in quest’anno 2018 si celebra il 150° anniversario della morte. La sua produzione musicale spazia tra vari generi ma è soprattutto l’opera lirica ad avergli dato la fama: Il Barbiere di Siviglia, L’Italiana in Algeri, Guglielmo Tell, per fare solo qualche esempio. Ma Rossini era anche un uomo che sapeva gustare i piaceri della vita, con una autentica passione per l’enogastronomia: «Non conosco un’occupazione migliore del mangiare, cioè, del mangiare veramente. L’appetito è per lo stomaco quello che l’amore è per il cuore. Lo stomaco è il direttore che dirige la grande orchestra delle nostre passioni». Continua a leggere

Ognissanti, Halloween e le tradizioni di casa nostra

Si avvicina la solennità di Ognissanti e la giornata che la Chiesa dedica alla Commemorazione dei defunti. Ma a guardare i negozi e i luoghi di ritrovo giovanile potremmo dire che tutta l’attenzione è soprattutto concentrata su Halloween. Non tanto nella versione “Dolcetto o scherzetto”: più che altro si comprano maschere da strega e da zombie e si organizzano feste a tema di vampiri e fantasmi. Parte inevitabile la polemica sui social network: Halloween sì o Halloween no? Divertimento innocuo o festa satanica?

Approfitto della ricorrenza per raccontarvi qualcosa sulla stretta relazione tra ricordo dei defunti e cultura della tavola, un tema che è anche al centro di belle tradizioni tutte italiane. Continua a leggere

I molti vantaggi del cucinare i dolci (… e non solo quelli)

Leggo un articolo pubblicato sull’Huffington Post USA, tradotto sull’omologo sito italiano. Pane per i miei denti, potrei dire, con metafora adatta al blog. La giornalista Julie R. Thomson racconta che cucinare dolci soprattutto quando è fatto per altri, porta molti benefici psicologici. Secondo alcuni studi effettuati da insigni psicologi, chi cucina i dolci dà libero sfogo alla propria capacità espressiva e questo porta come conseguenza un senso di gioia e gratificazione personale e una diminuzione dello stress. Poiché lo stress a lungo andare è causa di problemi fisici e mentali, trovare il modo di gestirlo e di diminuirne l’impatto contribuisce a vivere una vita sana e felice. Continua a leggere

Viva la pappa col pomodoro!

Sto scrivendo questo post sulla pappa col pomodoro mentre sul fornello sta lentamente sobbollendo una pentola con … la pappa col pomodoro!

E’ un piatto di origine contadina, tipico della Toscana, in particolare della provincia di Siena; è il classico esempio di ricetta che permette il recupero del pane raffermo, che sarebbe un delitto buttare via. E’ bello ingegnarsi ad inventare delle ricette con gli avanzi, con il pane vecchio si fanno ad esempio la ribollita e la panzanella. Sono pietanze oggi molto di moda, trendy, ma erano i cibi dei poveri, quelli che hanno permesso a tante generazioni di sopravvivere, perché costavano poco e nutrivano molto. Continua a leggere

Crudo o cotto? Cottura e cultura

No, non sto parlando della scelta del prosciutto al banco del salumiere, ma dei cibi cotti o crudi. E’ arrivata l’estate e con lei è arrivata la voglia di cibi freschi e leggeri: insalate, frutta fresca, ma anche carpacci di carne e pesce. Oggi è di gran moda mettere nei piatti le tartare di tonno o di manzo, e anche senza scomodare la cucina giapponese la tradizione culinaria italiana ha nel suo bagaglio la battuta di fassona piemontese e i carpacci di pesce marinato. Continua a leggere

Il Galateo di Monsignor della Casa: la marcia in più della buona educazione

Quando si parla di Galateo si parla del rispetto delle regole di buona educazione e correttezza nei rapporti tra le persone. Sbaglia chi crede che Monsignor Giovanni della Casa (1503-1556) parli solo del comportamento a tavola. Nel complesso dell’opera a quel tema è dedicato poco spazio, perché obiettivo dell’autore è quello di dare suggerimenti su come comportarsi per essere gradevole ed ispirare simpatia al nostro prossimo in ogni ambito. La sua opera ha avuto un tale successo che oggi il termine Galateo è ampiamente usato: si parla di galateo negli uffici, di quello in treno, negli spogliatoi delle palestre, in un giardino pubblico, o nell’utilizzo dei telefoni cellulari. Insomma, questa parola è diventata un marchio vincente, che ha attraversato i secoli per identificare una specifica arte: quella della buona educazione. Continua a leggere