Una foto, una copertina … una casa, una famiglia

L’immagine della testata del blog riproduce la copertina del mio libro Pane & Focolare ed è una foto con una storia che ricordo con simpatia. Quando dovevamo scegliere la copertina, l’editore mi aveva proposto alcune immagini, nessuna delle quali aveva però toccato le mie corde. Alla fine, ho deciso che avrei fatto io la foto: volevo un camino, a simboleggiare il calore domestico, e una tavola apparecchiata con cura ma in modo familiare. Non poteva mancare il pane, per la sua ricchezza di significati. Ho quindi approfittato di un fine settimana trascorso nella casa di famiglia sul Lago Maggiore e ho allestito il set fotografico: abbiamo acceso il camino, tirato fuori dal cassetto la tovaglia ricamata dalla nonna, raccolto qualche fiore in giardino per dare un tocco di colore. È stato divertente ma anche molto proficuo, perché alla fine proprio uno degli scatti di quella giornata è stato utilizzato per la copertina del mio libro.

Mi fa piacere che si tratti di una tavola “vera”, con oggetti che sono di uso comune nella mia famiglia, così come è bello che la fotografia sia stata scattata nella vecchia casa di famiglia che ha visto tante generazioni avvicendarsi sotto quel tetto. Per la precisione, sei generazioni. Sono stati i miei bisnonni Elisa e Luigi, all’inizio del Novecento, ad acquistare una cascina della prima metà del XVIII secolo e trasformarla in una elegante dimora per la villeggiatura sul Lago Maggiore. Ecco qua, nelle foto, i miei bisnonni.

È un luogo molto amato da tutti i familiari: i miei genitori, noi tre sorelle con i nostri mariti, i figli e i nipoti. Sì, perché i miei genitori hanno ben sei bisnipoti. In cucina c’è un moderno frigorifero, che ha preso il posto della vecchia ghiacciaia, ma c’è ancora la cucina economica, quella a legna, che io qualche volta ho visto utilizzare quando ero bambina. Guardo il panorama e mi vengono in mente tanti ricordi: se quelle pietre potessero parlare! Sotto il portico c’è una campana che viene utilizzata per chiamare tutti a tavola. Ci sono i bimbi sulle altalene, le ragazze sulle sdraio a prendere il sole; c’è chi sta studiando nella propria camera, chi fa giardinaggio, chi gioca a pallone, chi sta leggendo sotto un albero e chi stende il bucato sul filo teso dietro la casa. Ma al suono della campana tutti lasciano le loro occupazioni e corrono in sala da pranzo. La famiglia non viene forse chiamata “chiesa domestica”? L’immagine è proprio quella di una comunità di religiosi che al suono della campana si reca in refettorio.

Ecco, vi ho raccontato la genesi della copertina del mio libro e dell’immagine che ho scelto per il mio blog. Nulla di virtuale: tutto molto reale. Perché quello che vi racconto ha sempre a che fare con la mia vita, con le cose che amo, con i luoghi che frequento, con la bellezza che mi sforzo sempre di mettere nelle mie giornate, con le persone care che mi sono accanto.

Un commento su “Una foto, una copertina … una casa, una famiglia

  1. Bellissimo post e foto davvero evocative! 🙂

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