Saint-Honoré, patrono dei pasticcieri

La torta Saint-Honoré è una vera prelibatezza, che si serve come dessert nei pranzi più importanti e sofisticati. Delizia per gli occhi e per il palato, è composta da pasta sfoglia, pan di Spagna, crema al cioccolato e alla vaniglia, il tutto guarnito nella parte esterna da una corona di bignè intinti nel caramello.

La cosa incredibile è leggere gli ingredienti, semplicissimi: farina, latte, uova, zucchero, panna, cioccolato, vaniglia. Eppure, partendo da quella materia prima così genuina e quasi banale, un pasticciere riesce, con un procedimento molto lungo e complesso, a mettere in tavola una autentico capolavoro. E’ magia? No, è la capacità tutta umana di non considerare il cibo solo come un nutrimento ma anche come un’occasione di bellezza, creatività e vera arte.

La storia ci racconta che quella torta è stata creata nel 1846 dallo chef parigino Chiboust, in onore del santo patrono dei panettieri e dei pasticcieri, che è appunto Sant’Onorato di Amiens, vissuto nel VI o VII secolo. Era un vescovo e non è ben chiaro come mai sia diventato patrono dei panettieri e pasticcieri. Della sua vita tra l’altro si sa pochissimo, ma morì in odore di santità e la sua devozione si diffuse molto presto in tutta la Francia. Si narra che un giorno, mentre celebrava la Messa, i fedeli videro la mano di Gesù scendere sull’altare a consacrare il pane eucaristico.

Forse è per questo che è collegato ai panettieri, oppure per quanto accadde nel 1060 nella campagna intorno ad Amiens: c’era una terribile carestia, che minacciava il raccolto del grano. Il Vescovo fece portare in processione le spo­glie di Sant’Onorato e arrivò immediatamente la pioggia, che risanò i campi. Il gra­no crebbe rigoglioso e così il pane non mancò più sulle mense. Le immagini sacre lo ritraggono spesso con in mano una pala da fornaio.

Nel 1202 un panettiere donò alla città di Parigi un terreno per costruirvi una cappella in onore del santo: quella cappella, che oggi non c’è più, diede il suo nome a Rue du Faubourg-Saint-Honoré. Proprio in quella via, che oggi è una delle più lussuose della capitale francese, c’era il laboratorio dello chef Chiboust, creatore della torta. Il calendario liturgico ricorda Sant’Onorato il 16 maggio, e in quel giorno i pasticcieri e panettieri parigini facevano grandi celebrazioni e generose donazioni ai poveri.

Viva Sant’Onorato, viva la sua torta e viva la gloriosa arte della pasticceria!

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