Arte, tradizione e buon cibo: un patrimonio da valorizzare

Nel mio blog cerco sempre di avere uno stile leggero e pieno di joie de vivre, ma il cibo e tutto quello che gravita intorno alla convivialità è cosa molto seria, da un punto di vista non solo nutrizionale ma anche antropologico, sociale e politico. Sono argomenti che hanno rilevanza “pubblica” e un impatto non indifferente sulla nostra società, sulla sua crescita umana ed economica. Per questo ho partecipato con curiosità ad un incontro con il sen. Gian Marco Centinaio, Ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo sul tema: Arte, tradizione e buon cibo: un patrimonio da valorizzare. Il rilancio del turismo monferrino attraverso l’agricoltura e la cultura enogastronomica. Un titolo, come potete vedere, molto accattivante. Pane per i miei denti, per usare una metafora culinaria.

L’incontro si è tenuto sabato 27 aprile a Casale Monferrato, nella bella cornice dell’Accademia Filarmonica, con l’obiettivo di mettere in dialogo il territorio del Monferrato con le istituzioni politiche. La prima cosa che è stata messa in evidenza è l’abbinata agricoltura + turismo nel medesimo Dicastero. Il turismo è sempre stato considerato in un’ottica di risorsa culturale ed artistica, di competenza quindi dei Beni culturali. Il ministro invece ha voluto che venisse messo in relazione con i prodotti agroalimentari, con le tradizioni agricole di un territorio, con la bellezza dei suoi paesaggi rurali, con i vini e la suggestiva architettura delle cantine, con l’allevamento del bestiame e i suoi derivati, formaggi, salumi… e l’elenco potrebbe continuare all’infinito. Acquista un significato molto particolare parlare di queste cose in Monferrato, territorio che ha ricevuto, con Langhe e Roero, il riconoscimento dell’Unesco.

Durante l’incontro, il Ministro ha ricordato che il turismo in Italia non dovrebbe essere limitato alle grandi città d’arte: Roma, Firenze, Venezia. Bisogna rilanciare l’Italia dell’eccellenza delle campagne: borghi costruiti intorno ad un castello, distese coltivate, terrazze dove partecipare ad una degustazione di vini; trattorie dove si assaggiano prodotti a chilometro zero, aperitivi in totale relax davanti ad un panorama idilliaco.

Il cibo e il vino sono ambasciatori del nostro Paese: anche grazie ad essi i turisti che scelgono l’Italia sanno che troveranno una vacanza di qualità. E il turismo diventa a sua volta un trampolino di lancio per l’agricoltura e per la diffusione nel mondo dei nostri prodotti agroalimentari. Ecco perché l’abbinata turismo e food è vincente e merita la massima sinergia tra le istituzioni, gli imprenditori del settore agricolo e quelli del turismo.

Dobbiamo essere consapevoli che questa è la nostra ricchezza, il nostro petrolio. Nel corso dell’incontro, scopro che un vino bianco monferrino è stato premiato come miglior vino bianco del mondo. Ve ne parlerò in un prossimo post, ma questo rende l’idea del valore di quello che produciamo: sfruttiamo queste straordinarie opportunità per fare crescere l’economia dell’Italia!

Tornata a casa, leggo una notizia: in Italia ci sono circa 2.000 vitigni autoctoni, in Francia 200; in tutto il mondo esistono 1.227 tipi di mele, 997 sono in Italia; abbiamo 140 tipi di grano, seguono gli USA con 6. In Italia, dulcis in fundo, c’è il 70% del patrimonio artistico del pianeta. Negli ultimi 5 anni nel settore agroalimentare l’occupazione è aumentata del 30%, soprattutto giovani, attirati dal valore del mondo del cibo e della produzione e trasformazione dei prodotti agricoli. Nessun settore economico ha avuto, in questi anni di crisi, un tale aumento. I nostri prodotti piacciono sempre di più all’estero: negli ultimi 10 anni (ripeto: gli anni della crisi) l’export del cibo Made in Italy è cresciuto del 48,7%.

Qualcuno ha ancora dei dubbi sulle straordinarie opportunità di una sinergia tra turismo, agricoltura ed enogastronomia?

 

Un commento su “Arte, tradizione e buon cibo: un patrimonio da valorizzare

  1. […] tutti noi, un invito a visitare il sito UNESCO. Ho già avuto modo di parlarne in un altro post (leggete qui): il cibo e il vino sono ambasciatori del nostro Paese, anche grazie ad essi i turisti che scelgono […]

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