La pasta, un’eccellenza della cucina italiana

La pasta, regina sulle tavole degli italiani, è un alimento che è inserito in tutti i corretti regimi alimentari: contiene sostanze utili per la nostra salute, in primis i carboidrati, e associata ad altri cibi, come verdure, legumi, pesce o carne, è un piatto completo. Al contrario di quanto si crede, la pasta non è una minaccia per la linea, soddisfa il palato e fa bene alla salute. Cosa c’è di più leggero ma anche di più gustoso di un piatto di spaghetti al pomodoro con un filo di olio extra-vergine di oliva?

Quello della pasta è un universo gastronomico: se dovessimo fare un elenco dei tipi in commercio e delle ricette che si possono fare con essa, il mio post sarebbe molto lungo e alla fine tedioso. Solo per fare un accenno: penne, fusilli, bucatini, spaghetti, maccheroni, tagliatelle, linguine, paccheri, gnocchi … e se parliamo di pasta ripiena ecco i ravioli, gli agnolotti, i tortellini. Non dimentichiamo la pasta al forno, le lasagne, i cannelloni, e via dicendo. Ogni regione, anzi ogni provincia, ogni paese ha la sua pasta e il suo modo di condirla. In un libro di ricette che ho nella mia libreria gastronomica si contano 1347 modi di cucinarla. Ma sicuramente non è un ricettario che esaurisce tutte le possibilità.

Quando nasce la pasta? Già  in epoca preistorica l’uomo primitivo coltivava il grano, lo pestava, lo mescolava all’acqua e lo cuoceva sulla pietra. Nell’antica Roma si narra di strisce di pasta che venivano buttate nella minestra di verdure e ceci. Nell’Alto Medioevo si diffonde l’usanza di lessare da sole quelle strisce di pasta. La storia non ci dice il nome di quell’uomo geniale che per primo ebbe l’idea di fare dei dischetti con un ripieno all’interno, ma da un documento del XIII secolo scopriamo che i ravioli erano un cibo già allora molto conosciuto.

Fino a qui abbiamo parlato della pasta fresca: ma la pasta secca da dove viene? Sono stati gli arabi a farcela conoscere: spostarsi con le carovane nel deserto comportava problemi di conservazione degli alimenti, e la pasta essiccata garantiva una perfetta tenuta. La novità arriva nel Sud Italia nel periodo della dominazione araba in Sicilia e viene accolta subito con molto entusiasmo dagli italiani, che essendo di natura molto creativi e fantasiosi cominciarono a produrne di tutti i tipi, fogge e grandezze. Nel mondo ormai l’Italia è la patria della pasta e gli italiani i detentori ufficiali della sua perfetta realizzazione e della cottura a regola d’arte. Mi raccomando: che sia al dente! E non sono leggende metropolitane quelle che circolano sulla cottura della pasta all’estero. In un libro americano di cucina del 1946 si suggerisce la “prova della piastrella”: si lancia la pasta e se resta attaccata alla parete vuol dire che è cotta.

Una curiosità: si deve agli spaghetti l’invenzione e la diffusione delle forchette, perché gli altri cibi potevano essere gustati con le mani o con il cucchiaio, ma per gli spaghetti ci voleva un attrezzo adatto. Fin da bambini noi italiani impariamo ad arrotolare la forchettata di spaghetti e sorridiamo vedendo la scarsa dimestichezza degli stranieri. A volte nei ristoranti viene fornito un cucchiaio per aiutarli nella manovra, ma si tocca il fondo quando si vede qualcuno che taglia gli spaghetti con il coltello: se non sapete mangiarli, perché non ordinate i maccheroni o gli gnocchi?

4 commenti su “La pasta, un’eccellenza della cucina italiana

  1. Celia ha detto:

    E vogliamo parlare di chi spezza in due gli spaghetti prima della cottura?
    E’ con gli spaghetti spezzati a metà che il male è entrato nel mondo.

    "Mi piace"

Rispondi a Celia Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...