Basta smartphone a tavola! Rovinano l’atmosfera conviviale

Siamo tutti un po’ dipendenti dagli smartphone e purtroppo anche a tavola certe cattive abitudini prendono il sopravvento: non c’è solo la TV a impedire la conversazione, l’intimità, l’ascolto guardandosi negli occhi. Ora ci sono anche i cellulari collegati ad internet a rompere quell’incantesimo straordinario che si potrebbe creare quando si pranza insieme. La relazione virtuale sembra sempre più urgente e importante rispetto a quella reale. E si perdono occasioni importanti. Questa constatazione, che per me è un po’ ovvia, adesso ha anche un supporto scientifico: l’Università della British Columbia, in Canada, ha dimostrato con un esperimento che rimanere incollati allo smartphone quando si è a tavola in compagnia rovina la serata a tutti i commensali. A parte il fatto che a mio modesto parere un’università dovrebbe impiegare le proprie risorse umane e finanziarie per studi di altro tipo e non per scoprire l’acqua calda, comunque ecco come si è svolto l’esperimento.

300 persone sono state mandate a cena con parenti o amici, in piccoli gruppi. In alcuni casi i commensali tenevano a portata di mano il telefonino e lo utilizzavano; in altri no. Alla fine è stato sottoposto un questionario di valutazione dell’esperienza e il risultato è stato che nelle tavolate dove c’era l’utilizzo dello smartphone erano maggiori i livelli di noia, distrazione, mancanza di condivisione.

Ci volevano davvero i ricercatori canadesi per arrivare a questa conclusione! Vediamo se l’autorevolezza scientifica della ricerca ci farà riflettere. Purtroppo sempre più spesso nei locali vediamo amici o famiglie a tavola, nessuno parla e tutti hanno lo sguardo chino su questi strumenti elettronici. Che tristezza.

In un ristorante italiano di Kuala Lumpur, Da Antonio’s Trattoria Calabria, la connessione internet per i clienti non c’è, per scelta dei i titolari che hanno scritto questo messaggio sul menu: «Non abbiamo il wifi. Quando siete da noi, apprezzate il semplice piacere di una sana conversazione. Parlate. Ridete. Mangiate. Divertitevi».

Senza andare nell’Estremo Oriente, ecco il cartello che troneggia davanti ad un locale di Bolgheri, in Toscana, patria dei Supertuscan: «Non abbiamo il wi-fi ma abbiamo il vino buono: dopo due bicchieri navighi che è un piacere!»

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