Pane in Piazza: un successo e già si pensa alla prossima edizione

Lo scorso mese di maggio vi avevo parlato di “Pane in Piazza”, la manifestazione benefica organizzata dalle Missioni Estere Cappuccini di Milano, che si è svolta nella settimana di Milano Food City. Leggete qui.

Ho dato volentieri il mio piccolo contributo, acquistando alcuni squisiti prodotti e invitando i lettori del blog a visitare lo stand e partecipare così alla realizzazione di un grande panificio in Etiopia.

Partito in sordina, senza sostegni economici di grandi sponsor, un po’ in ombra tra le tante iniziative milanesi della settimana del cibo, l’evento ha avuto in realtà un grandissimo successo. Importante il contributo della storica famiglia di panificatori milanesi Marinoni e bisogna riconoscere il merito dei tanti maestri dell’Arte bianca che con generosità sono venuti da ogni Regione d’Italia per sfornare in diretta le loro prelibatezze. Ecco i numeri: 200.000 visitatori, una grande eco stampa, e soprattutto 60.000 € di offerte, grazie ai quali verrà realizzato un panificio industriale a Dire Dawa, in Etiopia, il “St. Augustin Bakery”. Questo permetterà di mettere a disposizione del territorio di missione un buon pane a costo accessibile, dare lavoro ai giovani e sostenere le opere sociali della Diocesi: orfanotrofi, scuole, ospizi e ospedali.

Dichiara il coordinatore dell’iniziativa, Fra Mauro Miselli: “Abbiamo lanciato il cuore e la speranza al di là dell’ostacolo e siamo davvero commossi per la partecipazione riscontrata. Ancora una volta Milano ha dimostrato il suo proverbiale buon cuore; inoltre, siamo davvero grati alle istituzioni cittadine che hanno espresso forte interesse a sostenere una nuova edizione di “Pane in Piazza” nel Maggio del prossimo anno”.

Anche dei big dell’enogastronomia hanno dato il loro contributo, per attirare l’attenzione dei media e dei cittadini su questo evento. Il famoso barman italiano Angelo Carpentieri, vincitore di premi internazionali, ha servito un cocktail realizzato per l’occasione: il “Cocktail Francescano” a base di un decotto ricco di spezie e frutta lavorato con vino fermo e miele. E’ un aperitivo leggero, ispirato ai valori Missionari, perché realizzato con ingredienti semplici ma gustosi. Carpentieri ha aderito con entusiasmo all’iniziativa Pane in Piazza, ricordando: «Non tutti sanno che la maggior parte dei long drink più amati del mondo come Mojito, Caipirinha e Kir sono nati dalla maestria di antichi frati contadini capaci di utilizzare i prodotti della terra per creare miscele uniche e deliziose. Con il mio “Cocktail Francescano” ho voluto omaggiare questa splendida manifestazione e ricordare allo stesso tempo l’origine umile delle più note bevande».

Anche Massimo Bottura, chef stellato dell’Osteria Francescana di Modena, è intervenuto presentando il libro “Il pane è oro“, dove si trovano più di 150 ricette create da Bottura e da più di 50 grandi chef, per trasformare in piatti straordinari gli ingredienti più semplici della nostra cucina. Acquistando il libro si contribuisce alla missione di Food for Soul, la onlus fondata dallo chef per creare e sostenere refettori in tutto il mondo. Ecco come Bottura ha presentato la sua “filosofia” dei refettori: «Il pane appena panificato può andare in tavola e con il suo profumo inebriare tutti. Il pane di un giorno viene affettato, tostato e ne esce una panzanella meravigliosa. Un pane di due giorni? Una pappa al pomodoro. Un pane di cinque giorni? Il pane grattugiato. I refettori hanno un valore profondamente culturale perché usando la creatività mostrano cosa puoi fare con quello che la gente pensa siano avanzi, mentre sono ingredienti ordinari.» Dovrebbe essere la filosofia di ogni famiglia!

Calato il sipario sulla settimana del “Pane in piazza”, è partita la realizzazione del panificio industriale in Etiopia. A luglio nel cortile del convento dei Missionari Cappuccini di Milano è stata organizzata una grande festa, con un ricco barbecue, per salutare come si deve i due giovani etiopi Tewodros, 24 anni e Abiy, 23, che erano venuti a Milano proprio per seguire un corso professionale di panificazione che prevedeva anche uno stage dal celebre panificatore Luca Piantanida di Biella. Alla festa, oltre ai frati, era presente anche la famiglia Marinoni, la famiglia Piantanida e tanti amici che hanno dato il loro contributo a “Pane in Piazza”. Ora sono ritornati in Etiopia: al loro seguito, un container con l’attrezzatura necessaria per avviare la loro attività di panificazione. Adesso staranno già sfornando il loro pane, che ha anche il profumo della generosità dei milanesi.

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