Il sale e i suoi simboli: amicizia imperitura contro la corruzione del mondo

Molti anni fa, in occasione di un bellissimo viaggio in Irlanda, ci siamo concessi una sera il vezzo di partecipare ad una cena medioevale al Bunratty Castle. In questo maniero del 1100 abbiamo vissuto un’esperienza veramente originale: abbiamo mangiato carne di maiale e di pollo con le mani, avevamo solo un coltello a disposizione, niente forchetta, per la gioia di mio figlio, allora dodicenne. Si mangiava al lume di candela mentre suonatori di cornamusa, arpa e violino e un gruppo di graziose cantanti in costume tradizionale ci intrattenevano con melodie celtiche.

E’ stato divertente, ma una cosa mi ha molto colpito: all’ingresso siamo stati accolti da un valletto che ci ha offerto pane e sale. Subito ho pensato alla canzone Dedicato all’Europa, del gruppo musicale “Compagnia dell’Anello”:

La dolcezza del frutto maturo

E l’asprezza del vento gelato

E pane e sale si offre all’ospite sacro.

A nord, ad est, a sud, ad ovest

In Europa.

Perché pane e sale? Si può immaginare il valore simbolico del pane, ma quale ricchezza e alto significato simbolico può avere il sale, oggi messo più che altro sul banco degli imputati, perché alza la pressione e provoca ritenzione idrica.

Vediamo di scoprire di più: ci aiuta Massimo Montanari nel suo “Alimentazione e cultura nel Medioevo” (ed. Laterza). Racconta che il sale è oggetto nel Medioevo di una vera e propria persecuzione fiscale e speculazione finanziaria, oltre che di lotte politiche e sociali. Perché? Riflettiamo: il sale si produce con difficoltà, ci vuole il mare, e un mare molto salino; ci vuole molto sole; ci vuole una costa pianeggiante. Il sale è necessario in tutte le case del Medioevo: per insaporire le vivande, rendendole più gradevoli al palato, per la preparazione di medicamenti ma soprattutto per la conservazione degli alimenti. Il sale ha la caratteristica di essiccare, asciugare i prodotti con cui viene a contatto; distrugge i batteri in essi contenuti e li rende dunque conservabili nel tempo. Questa sua qualità è un toccasana per vincere il naturale deterioramento delle vivande e per poter quindi accumulare in sicurezza i cibi in magazzino, per l’inverno o per, Dio non voglia, periodi di carestie.

Essendo però così complessa e costosa la sua produzione, e così prezioso il suo utilizzo, era un bene di grandissimo valore; da qui le battaglie per controllare i territori che lo producono e le ingenti tasse imposte su questo bene.

E’ proprio la sua capacità conservativa ad attribuire al sale valori simbolici e rituali: il demonio cerca la corruzione, dunque il patto con Dio è simboleggiato dal sale, segno di eternità e purezza. Già nel Levitico leggiamo: «Dovrai salare ogni tua offerta di oblazione: nella tua oblazione non lascerai mancare il sale dell’alleanza del tuo Dio; sopra ogni tua offerta, offrirai il sale.» (Lev. 2,13). E nel secondo Libro dei Re: «Gli abitanti della città [di Gerico] dissero a Eliseo: Ecco è bello soggiornare in questa città, come tu stesso puoi constatare signore, ma l’acqua è cattiva e la nostra terra è sterile. Ed egli disse: prendetemi una pentola nuova e mettetevi del sale. Gliela portarono. Eliseo andò alla sorgente dell’acqua e vi versò il sale pronunziando queste parole: ‘Il Signore dice: rendo sane queste acque; da esse non si diffonderanno più né morte né sterilità’. Le acque rimasero sane fino ad oggi secondo la parola pronunziata da Eliseo». ( II Re, 2,19-22).

Dalla tradizione ebraica a quella cristiana: nelle benedizioni, nei sacramenti, negli esorcismi viene spesso usato il sale, anche in ricordo delle parole di Gesù: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà rendere salato?». (Matteo, 5,13).

Si legge nel rituale di benedizione del sale: «Io ti esorcizzo, creatura del sale, per opera del Dio Vivo, del Dio Vero, del Dio Santo , di Dio che tramite il profeta Eliseo ordinò che tu fossi gettato nell’acqua così che venisse sanata la sterilità dell’acqua stessa: affinché tu divenga sale puro per la salvezza dei fedeli, e tu sia salute dell’anima e del corpo per tutti coloro che ti assumono. Da ogni luogo nel quale sarai stato asperso, si allontani e fugga ogni cattiva immagine e ogni malizia e così pure l’astuzia dell’inganno diabolico e fugga ogni spirito impuro esorcizzato per opera di Colui che verrà a giudicare i vivi e i morti e il mondo intero purificherà con il fuoco. Amen»

Un tempo nel rito del battesimo si metteva sulle labbra del bimbo un granello di sale. Oggi questo gesto è stato abbandonato, anche se a volte il sacerdote, proprio a memoria di quel simbolo, consegna ai genitori un sacchetto di sale.

Eccoci tornati allora al pane e sale offerto all’ospite: il sale simboleggia la stabilità dell’amicizia, la volontà di conservarla allontanando ogni negatività che possa intaccarla; insieme al pane, cibo che simboleggia la prosperità e l’abbondanza.

In Germania era usanza portare pane e sale all’inaugurazione di una nuova casa, perché fosse di buon auspicio.  Ne troviamo traccia all’inizio del romanzo di Thomas Mann “I Buddenbrook”, quando si descrive la scena del pranzo di inaugurazione della nuova abitazione della famiglia protagonista del romanzo, al numero quattro di Mengstrasse di Lubecca (città magnifica, merita una visita): «S’erano accomodati sulle seggiole e sul sofà; il dottor Grabow contemplò le focacce, i pani con l’uvetta e le diverse salierine piene che stavano in bella mostra sulla tavola. Erano il «pane e sale» che parenti e amici avevano mandato alla famiglia per il cambiamento di casa. Poiché però bisognava che si vedesse che i doni non giungevano da case modeste, forme zuccherate, speziate e pesanti rappresentavano il pane, e il sale era racchiuso dall’oro massiccio.»

E allora offriamo pane e sale all’ospite che accogliamo a casa: magari nella forma di una gustosa e beneaugurante bruschetta!

Un commento su “Il sale e i suoi simboli: amicizia imperitura contro la corruzione del mondo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...